Muro Fernandez per l’Argentina. Messi, è mistero. Lionel continua a vomitare in campo durante le partite

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Messi segna ma avverte ancora un disturbo di vomito in campo durante l’ultima amichevole premondiale contro la Slovenia. Resta un mistero quello della «Pulce», uno dei protagonisti più attesi a Brasile 2014, il fuoriclasse che per la consacrazione definitiva deve vincere la Coppa del Mondo con l’Argentina. Questo problema del vomito lo accompagna dall’inizio della stagione e si è verificato anche un paio di volte in partite con il Barcellona, sia in Champions League che nella Liga. Ora si è riproposto in una gara della Seleccion, quella allo stadio Ciudad de La Plata, l’ultimo test prima dell’esordio contro la Bosnia il 15 giugno. Lionel è fondamentale per il rendimento della Seleccion e Sabella confida di poterlo avere al massimo. Una certezza è Fernandez, il difensore del Napoli, tra i migliori in campo contro la Slovenia. Un muro in difesa, il vero muro per Sabella, ormai insostituibile nell’undici base, sia in coppia con Mascherano che con gli altri difensori argentini. Un giovane sul quale il ct argentino ha sempre creduto, lo conosce da tempo e lo ha convocato in tutte le amichevoli e le gare premondiali. E Fernando quest’anno è cresciuto moltissimo con il Napoli, il lavoro di Benitez è stato fondamentale. Qualche dubbio sulla condizione di Higuain invece, costretto a saltare anche il secondo test amichevole contro la Slovenia, l’ultimo prima della partenza per il Brasile, prevista per oggi destinazione Belo Horizonte, dove è fissato il quartier generale della Seleccion. Un problema muscolare ha bloccato l’attaccante azzurro e lo ha fatto fermare anche nella penultima sfida di preparazione per il Mondiale 2014, quella contro Trinidade Tobago. Sabella ha avuto però altre buone notizie dall’infermeria. Aguero è pronto. Sull’attaccante del City fa grandissimo affidamento e il ct argentino lo considera insostituibile per il tridente offensivo. Già, perché la forza della Seleccion ovviamente sta soprattutto nel reparto offensivo, viste le presenze di Messi, Lavezzi, Higuain, Palacio e Aguero. E poi ci sono centrocampisti esterni capaci di puntare a rete come Di Maria e Rodriguez. Una squadra tra le favorite per il titolo anche se non in primissima fila, subito dietro al Brasile, alla Spagna e alla Germania c’è però la formazione guidata da Sabella che vinse l’ultimo Mondiale nel 1986 con Diego Maradona. Il ct argentino è però alla ricerca del giusto equilibrio per arrivare fino in fondo, ecco perché dà grande importanza alla fase difensiva, Nell’ultimo test, quello contro la Slovenia, assente Demichelis, un punto di forza, unodegli elementi sui quali ha fatto sempre grande affidamento il selezionatore argentino. Oggi la partenza per il Brasile, ora la settimana decisiva, l’ultima prima dell’esordio ufficiale contro la Bosnia. Uno dei temi più attesi è la sfida tra i bomber Higuain e Dzeko, due attaccanti d’area di rigore, grandi protagonisti anche nell’ultima Champions League. L’attaccante napoletano ci tiene da morire dopo il buon Mondiale a livello personale disputato in Sudafrica, segnò quattro reti, una tripletta nel match del girone eliminatorio contro la Corea e un’altra rete negli ottavi di finale. Questo è il suo secondo mondiale e vuole arrivare fino in fondo. La carica parte da Messi che nonostante il mistero sugli episodi del vomito continua ad essere decisivo e il leader della squadra, lo ha confermato contro la Slovenia. (Roberto Ventre – Il Mattino)  

Messi segna ma avverte ancora un disturbo di vomito in campo durante l'ultima amichevole premondiale contro la Slovenia. Resta un mistero quello della «Pulce», uno dei protagonisti più attesi a Brasile 2014, il fuoriclasse che per la consacrazione definitiva deve vincere la Coppa del Mondo con l'Argentina. Questo problema del vomito lo accompagna dall'inizio della stagione e si è verificato anche un paio di volte in partite con il Barcellona, sia in Champions League che nella Liga. Ora si è riproposto in una gara della Seleccion, quella allo stadio Ciudad de La Plata, l'ultimo test prima dell'esordio contro la Bosnia il 15 giugno. Lionel è fondamentale per il rendimento della Seleccion e Sabella confida di poterlo avere al massimo. Una certezza è Fernandez, il difensore del Napoli, tra i migliori in campo contro la Slovenia. Un muro in difesa, il vero muro per Sabella, ormai insostituibile nell'undici base, sia in coppia con Mascherano che con gli altri difensori argentini. Un giovane sul quale il ct argentino ha sempre creduto, lo conosce da tempo e lo ha convocato in tutte le amichevoli e le gare premondiali. E Fernando quest'anno è cresciuto moltissimo con il Napoli, il lavoro di Benitez è stato fondamentale. Qualche dubbio sulla condizione di Higuain invece, costretto a saltare anche il secondo test amichevole contro la Slovenia, l'ultimo prima della partenza per il Brasile, prevista per oggi destinazione Belo Horizonte, dove è fissato il quartier generale della Seleccion. Un problema muscolare ha bloccato l'attaccante azzurro e lo ha fatto fermare anche nella penultima sfida di preparazione per il Mondiale 2014, quella contro Trinidade Tobago. Sabella ha avuto però altre buone notizie dall'infermeria. Aguero è pronto. Sull'attaccante del City fa grandissimo affidamento e il ct argentino lo considera insostituibile per il tridente offensivo. Già, perché la forza della Seleccion ovviamente sta soprattutto nel reparto offensivo, viste le presenze di Messi, Lavezzi, Higuain, Palacio e Aguero. E poi ci sono centrocampisti esterni capaci di puntare a rete come Di Maria e Rodriguez. Una squadra tra le favorite per il titolo anche se non in primissima fila, subito dietro al Brasile, alla Spagna e alla Germania c'è però la formazione guidata da Sabella che vinse l'ultimo Mondiale nel 1986 con Diego Maradona. Il ct argentino è però alla ricerca del giusto equilibrio per arrivare fino in fondo, ecco perché dà grande importanza alla fase difensiva, Nell'ultimo test, quello contro la Slovenia, assente Demichelis, un punto di forza, unodegli elementi sui quali ha fatto sempre grande affidamento il selezionatore argentino. Oggi la partenza per il Brasile, ora la settimana decisiva, l'ultima prima dell'esordio ufficiale contro la Bosnia. Uno dei temi più attesi è la sfida tra i bomber Higuain e Dzeko, due attaccanti d'area di rigore, grandi protagonisti anche nell'ultima Champions League. L'attaccante napoletano ci tiene da morire dopo il buon Mondiale a livello personale disputato in Sudafrica, segnò quattro reti, una tripletta nel match del girone eliminatorio contro la Corea e un'altra rete negli ottavi di finale. Questo è il suo secondo mondiale e vuole arrivare fino in fondo. La carica parte da Messi che nonostante il mistero sugli episodi del vomito continua ad essere decisivo e il leader della squadra, lo ha confermato contro la Slovenia. (Roberto Ventre – Il Mattino)  

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