Cala il sipario sul ‘Social World Film Festival’ a Vico Equense

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Nove giorni in cui molti artisti sono stati protagonisti con i loro film

 

VICO EQUENSE – Quando il caldo sole tramonta e si alza il primo quarto di luna sulla costiera sorrentina ecco che il ‘Social World Film Festival’ si è proposto in tutta la sua vitalità nell’Arena Loren di Piazza Kennedy. In uno degli angolo più incantevoli della terra delle sirene dopo le varie proiezioni, le conferenze stampe e la manifestazioni collaterali, nella riconvertita piazza, sede del nuovo municipio, le variegate serate si infiammavano specie con le interviste dei vari artisti presenti introdotti da Yuri Napoli e da Roberta Scardola. Una rassegna dedicata al cinema sociale che è nata quattro anni fa e si svolge annualmente nella cittadina d’avanguardia della penisola sorrentina, organizzata tutta da un giovane team di professionisti che è tra i diciotto ed i trentacinque anni e guidata da Giuseppe Nuzzo che a ventiquattro anni è il direttore artistico più giovane d’Italia. Una kermesse che fa anche il giro del mondo toccando le più grandi metropoli come Los Angeles, San Francisco, Washington, Amsterdam, Berlino, Monte Carlo, Seuol, Tokyo, Parigi, Sidney, Istambul, Cannes, Barcellona ed altre. Questa kermesse è dedicata a vari film provenienti da ogni parte del mondo, ed in questa quarta edizione sono state sedici le nazioni a cimentarsi: Italia, Kenya, Turchia, Iran, Israele, Filippine, Pakistan, Belgio, Albania, Francia, U.S.A., Islanda, Giappone, Australia, Svizzera e Kosovo. A tessera la tela di tutti questi film che sono stati proiettati sia nella Sala Troisi del Teatro Mio che nella Sala De Filippo del Chiostro SS. Trinità e Paradiso, è stato il tema: “L’amore che unisce”. In gara erano ventitre opere, di cui undici anteprime nella ‘Sezione Ufficiale’, mentre le altre nelle sezioni: ‘Città del Cortometraggio’,’ La Notte del Cinema’, entrambe dedicate a quelle che non trovano lo spazio adeguato, ‘Selezione Focus’ e ‘Social Smile’, dedicate ai corti a carattere umoristico. Questa manifestazione è stata un momento di aggregazione culturale e sociale, di esperienza di cooperazione ed integrazione come è il suo spirito con cui è stata fondata. Oltre alle proiezioni ed ai momenti topici che si sono avuti, quello che ha aggregato tutti sono stati quei momenti in cui si sono visti in questi nove giorni, dal 1 al 9 di un caldo ed assolato giugno, gli artisti non solo dei film in concorso ma anche quelli della grande kermesse cinematografica nazionale. Alla serata del presentazione erano presenti artisti come: Simona Cavallari, Giuseppe Zeno, Stefano Pesce, Alexis Sveet e Luca Miniero, poi con il passare dei giorni si sono alternati i grandi nomi come: Gabriel Garko, Carlo Croccolo, Giacomo Rizzo, Patrizio Rispo, Rosaria De Cicco, Isabella Ragonese, Giancarlo Giannini, Anna Falchi, Anna Maria Barbera, Francesco Arca, Andrea Roncato, Marco Ligabue (fratello di Luciano), Matteo Branciamore, Giorgia Wurth, Alessio Boni, Euridice Axen e Mariangela D’Abbraccio. Tra un aperitivo sulla Terrazza Cucinotta dell’Hotel Sporting e le varie conferenze stampe, le varie proiezioni che si sono succedute giornalmente sono state giudicate sia dalla Giuria di Qualità e Critica, di cui facevano parte nomi come: Valerio Caprara, Anna Pettinelli (RDS), l’attrice Michela Andreozzi ed  il regista Toni Trupia, sia dalle Giuria dei Giovani e Ragazzi, composte da duecento di loro. Nella serata di premiazione, nella quale hanno sfilato sul red carpet moltissimi ospiti del mondo dello spettacolo, del cinema e della cultura, tra i quali le attrici Jane Alexander, Euridice Axen, Mariangela D’Abbraccio, Giorgia Wurth e gli attori Alessio Boni, Matteo Branciamore ed Andrea Roncato con il cantante Marco Ligabue, il vincitore di questa quarta edizione del ‘Golden Spike Award’ è stato il film italiano ‘Fuoristrada’ di Elisa Amoruso con menzione speciale agli attori di ‘Sinestesia’ di Erik Bernasconi. Gli altri premi  sono stati così suddivisi: Premio della Critica è stato vinto da ‘L’intervallo’ di Leonardo Di Costanzo, mentre la Giuria Giovani (tra i 23 ed i 35 anni) ha invece premiato per i lungometraggi in concorso come: ‘Miglior Regia’ a Leonardo Di Costanzo per ‘L’Intervallo’, ‘Miglior Attore’ ad Alessio Boni per ‘Sinestesia’, ‘Miglior Attrice’ a Christa Theret  per ‘La Brindille’, ‘Miglior Sceneggiatura’ ad Elisa Amoruso per ‘Fuoristrada’. Per quel che riguarda la Giuria Ragazzi (tra i 15 e i 22 anni) che ha visto i cortometraggi in gara, ha assegnato il ‘Golden Spike Award’ a Davide Dapporto per la ‘Miglior Regia’ per ‘41° Parallelo’, a ‘Patrick Heusinger ‘come ‘Miglior Attore’ in ‘Willowbrook’, a Claudia Mancinelli come ‘Miglior Attrice’ in “Emmanuel” ed a Simone Petralia come ‘Miglior Sceneggiatura’ per “Emmanuel”.  La serata finale ci sarà il 9 giugno con la proiezione di altri cortometraggi.     

 

                                             Le foto di Alessandro Savarese

   

                Annna Falchi                                                   Carlo Croccolo 

   

                  Francesco Arca                                                   Giuseppe Zeno 

     

               Gabriel Garko                                       Giancarlo Giannini

       

                 Isabella Ragonese                                         Anna Maria Barbera

     

              Simona Cavallari                           Taglio del nastro al Museo del Cinema

 

                                               Le foto di Rosario Cruiscuolo

    

                                                       Roberta Scardola    

     

        Mariangela D’Abbraccio                     Eurice Axen e Giorgia Wurth    

    

             Euridice Axen                                                 Giorgia Wurth        

   

                  Andrea Roncato                                        Micaela Andreozzi            

  

               Matteo Branciamore                                          Marco Ligabue  

     

                Anna Pettinelli                                                 Alessio Boni      

 

 

GIUSEPPE SPASIANO

Nove giorni in cui molti artisti sono stati protagonisti con i loro film

 

VICO EQUENSE – Quando il caldo sole tramonta e si alza il primo quarto di luna sulla costiera sorrentina ecco che il ‘Social World Film Festival’ si è proposto in tutta la sua vitalità nell’Arena Loren di Piazza Kennedy. In uno degli angolo più incantevoli della terra delle sirene dopo le varie proiezioni, le conferenze stampe e la manifestazioni collaterali, nella riconvertita piazza, sede del nuovo municipio, le variegate serate si infiammavano specie con le interviste dei vari artisti presenti introdotti da Yuri Napoli e da Roberta Scardola. Una rassegna dedicata al cinema sociale che è nata quattro anni fa e si svolge annualmente nella cittadina d’avanguardia della penisola sorrentina, organizzata tutta da un giovane team di professionisti che è tra i diciotto ed i trentacinque anni e guidata da Giuseppe Nuzzo che a ventiquattro anni è il direttore artistico più giovane d’Italia. Una kermesse che fa anche il giro del mondo toccando le più grandi metropoli come Los Angeles, San Francisco, Washington, Amsterdam, Berlino, Monte Carlo, Seuol, Tokyo, Parigi, Sidney, Istambul, Cannes, Barcellona ed altre. Questa kermesse è dedicata a vari film provenienti da ogni parte del mondo, ed in questa quarta edizione sono state sedici le nazioni a cimentarsi: Italia, Kenya, Turchia, Iran, Israele, Filippine, Pakistan, Belgio, Albania, Francia, U.S.A., Islanda, Giappone, Australia, Svizzera e Kosovo. A tessera la tela di tutti questi film che sono stati proiettati sia nella Sala Troisi del Teatro Mio che nella Sala De Filippo del Chiostro SS. Trinità e Paradiso, è stato il tema: “L’amore che unisce”. In gara erano ventitre opere, di cui undici anteprime nella ‘Sezione Ufficiale’, mentre le altre nelle sezioni: ‘Città del Cortometraggio’,’ La Notte del Cinema’, entrambe dedicate a quelle che non trovano lo spazio adeguato, ‘Selezione Focus’ e ‘Social Smile’, dedicate ai corti a carattere umoristico. Questa manifestazione è stata un momento di aggregazione culturale e sociale, di esperienza di cooperazione ed integrazione come è il suo spirito con cui è stata fondata. Oltre alle proiezioni ed ai momenti topici che si sono avuti, quello che ha aggregato tutti sono stati quei momenti in cui si sono visti in questi nove giorni, dal 1 al 9 di un caldo ed assolato giugno, gli artisti non solo dei film in concorso ma anche quelli della grande kermesse cinematografica nazionale. Alla serata del presentazione erano presenti artisti come: Simona Cavallari, Giuseppe Zeno, Stefano Pesce, Alexis Sveet e Luca Miniero, poi con il passare dei giorni si sono alternati i grandi nomi come: Gabriel Garko, Carlo Croccolo, Giacomo Rizzo, Patrizio Rispo, Rosaria De Cicco, Isabella Ragonese, Giancarlo Giannini, Anna Falchi, Anna Maria Barbera, Francesco Arca, Andrea Roncato, Marco Ligabue (fratello di Luciano), Matteo Branciamore, Giorgia Wurth, Alessio Boni, Euridice Axen e Mariangela D’Abbraccio. Tra un aperitivo sulla Terrazza Cucinotta dell’Hotel Sporting e le varie conferenze stampe, le varie proiezioni che si sono succedute giornalmente sono state giudicate sia dalla Giuria di Qualità e Critica, di cui facevano parte nomi come: Valerio Caprara, Anna Pettinelli (RDS), l’attrice Michela Andreozzi ed  il regista Toni Trupia, sia dalle Giuria dei Giovani e Ragazzi, composte da duecento di loro. Nella serata di premiazione, nella quale hanno sfilato sul red carpet moltissimi ospiti del mondo dello spettacolo, del cinema e della cultura, tra i quali le attrici Jane Alexander, Euridice Axen, Mariangela D’Abbraccio, Giorgia Wurth e gli attori Alessio Boni, Matteo Branciamore ed Andrea Roncato con il cantante Marco Ligabue, il vincitore di questa quarta edizione del ‘Golden Spike Award’ è stato il film italiano ‘Fuoristrada’ di Elisa Amoruso con menzione speciale agli attori di ‘Sinestesia’ di Erik Bernasconi. Gli altri premi  sono stati così suddivisi: Premio della Critica è stato vinto da ‘L'intervallo’ di Leonardo Di Costanzo, mentre la Giuria Giovani (tra i 23 ed i 35 anni) ha invece premiato per i lungometraggi in concorso come: ‘Miglior Regia’ a Leonardo Di Costanzo per ‘L’Intervallo’, ‘Miglior Attore’ ad Alessio Boni per ‘Sinestesia’, ‘Miglior Attrice’ a Christa Theret  per ‘La Brindille’, ‘Miglior Sceneggiatura’ ad Elisa Amoruso per ‘Fuoristrada’. Per quel che riguarda la Giuria Ragazzi (tra i 15 e i 22 anni) che ha visto i cortometraggi in gara, ha assegnato il ‘Golden Spike Award’ a Davide Dapporto per la ‘Miglior Regia’ per ‘41° Parallelo’, a ‘Patrick Heusinger ‘come ‘Miglior Attore’ in ‘Willowbrook’, a Claudia Mancinelli come ‘Miglior Attrice’ in “Emmanuel” ed a Simone Petralia come ‘Miglior Sceneggiatura’ per “Emmanuel”.  La serata finale ci sarà il 9 giugno con la proiezione di altri cortometraggi.     

 

                                             Le foto di Alessandro Savarese

   

                Annna Falchi                                                   Carlo Croccolo 

   

                  Francesco Arca                                                   Giuseppe Zeno 

     

               Gabriel Garko                                       Giancarlo Giannini

       

                 Isabella Ragonese                                         Anna Maria Barbera

     

              Simona Cavallari                           Taglio del nastro al Museo del Cinema

 

                                               Le foto di Rosario Cruiscuolo

    

                                                       Roberta Scardola    

     

        Mariangela D'Abbraccio                     Eurice Axen e Giorgia Wurth    

    

             Euridice Axen                                                 Giorgia Wurth        

   

                  Andrea Roncato                                        Micaela Andreozzi            

  

               Matteo Branciamore                                          Marco Ligabue  

     

                Anna Pettinelli                                                 Alessio Boni      

 

 

GIUSEPPE SPASIANO

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