Ospedale di Sorrento. Dieci indagati per la morte di una disabile di Castellammare

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Dieci indagati all’Ospedale di Sorrento per la morte di una donna disabile di Castellammare di Stabia di 50 anni. E’ quello che ha disposto la Procura di Torre Annunziata per la morte della donna, episodio che scosse la penisola sorrentina. La donna fu trasportata a Napoli, ma fu tutto inutile. L’inchiesta è delicata, perchè oltre agli ipotizzabili reati di omicidio colposo si parla anche di falso ed alterazione di atti a proposito delle cartelle cliniche. Ora la parola spetta alla difesa dei medici. 

La vicenda risale al 2011. La donna venne prima ricoverata al San Leonardo di Castellammare, poi trasferita nel reparto di rianimazione del nosocomio sorrentino. Qui rimase per un paio di settimane prima del nuovo trasferimento al Loreto Mare di Napoli dove morì. In un primo momento si pensò ad un ictus, ma poi venne fuori che la 50enne aveva subito una parziale frattura di una vertebra cervicale.

Comunque dopo il decesso i familiari della donna presentarono una denuncia, arrivata sul tavolo del pm Vittorio De Tommasi. Subito partirono le indagini affidate agli uomini del commissariato di Sorrento. Gli accertamenti hanno portato, grazie all’acquisizione di documenti e testimonianze, all’iscrizione di 10 medici del reparto di rianimazione dell’ospedale di Sorrento nel registro degli indagati. Gli avvisi di garanzia sono relativi a pesanti accuse: omicidio colposo, distruzione e soppressione di atti pubblici e falso. Ciò in quanto sarebbero emerse anche alcune anomalie nella cartella clinica della donna.

Nei prossimi giorni i sanitari finiti nel mirino della magistratura potranno chiedere di essere ascoltati dai giudici per chiarire le loro posizione e fornire la propria versione dei fatti.

Dieci indagati all'Ospedale di Sorrento per la morte di una donna disabile di Castellammare di Stabia di 50 anni. E' quello che ha disposto la Procura di Torre Annunziata per la morte della donna, episodio che scosse la penisola sorrentina. La donna fu trasportata a Napoli, ma fu tutto inutile. L'inchiesta è delicata, perchè oltre agli ipotizzabili reati di omicidio colposo si parla anche di falso ed alterazione di atti a proposito delle cartelle cliniche. Ora la parola spetta alla difesa dei medici. 

La vicenda risale al 2011. La donna venne prima ricoverata al San Leonardo di Castellammare, poi trasferita nel reparto di rianimazione del nosocomio sorrentino. Qui rimase per un paio di settimane prima del nuovo trasferimento al Loreto Mare di Napoli dove morì. In un primo momento si pensò ad un ictus, ma poi venne fuori che la 50enne aveva subito una parziale frattura di una vertebra cervicale.

Comunque dopo il decesso i familiari della donna presentarono una denuncia, arrivata sul tavolo del pm Vittorio De Tommasi. Subito partirono le indagini affidate agli uomini del commissariato di Sorrento. Gli accertamenti hanno portato, grazie all’acquisizione di documenti e testimonianze, all’iscrizione di 10 medici del reparto di rianimazione dell’ospedale di Sorrento nel registro degli indagati. Gli avvisi di garanzia sono relativi a pesanti accuse: omicidio colposo, distruzione e soppressione di atti pubblici e falso. Ciò in quanto sarebbero emerse anche alcune anomalie nella cartella clinica della donna.

Nei prossimi giorni i sanitari finiti nel mirino della magistratura potranno chiedere di essere ascoltati dai giudici per chiarire le loro posizione e fornire la propria versione dei fatti.

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