I primi 100 giorni di Renzi

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….. scade anche la promessa sul conflitto di interessi.

I primi 100 giorni di governo scadono: Renzi, dov’è la legge sul conflitto di interessi?
Il Presdelcons aveva promesso, tra le tante “speranze” spiattellate agli italiani, di fare una legge sul conflitto di interessi entro i primi 100 giorni. Contando probabilmente sulla memoria corta.

Il M5S, che ha buona memoria specialmente sulle proprie promesse, ha invece presentato un ddl sul conflitto di interessi già dall’inizio della legislatura. Il sistema della vecchia politica, ovviamente, continua a fare ostruzionismo. Il conflitto di interessi ha infatti avuto la sua massima espressione in Silvio Berlusconi ma si manifesta tutt’ora in modo trasversale agli schieramenti.

È stata proprio la sinistra, si veda la clamorosa confessione di Violante in Aula, a consentire a Berlusconi di appropriarsi delle istituzioni per sfuggire alla giustizia e tutelare le proprie aziende. Questo perché la mancata disciplina del conflitto di interessi è funzionale al sistema clientelare su cui si fonda anche il Pd, ai rapporti con i gruppi di potere economico e finanziario, con le banche, le lobbies e le cooperative rosse che trovano rappresentanza nelle fila dei cosiddetti democratici.

La funzione legislativa è stata espropriata da un’intera classe dirigente in conflitto di interessi, le norme ad personam e ad aziendam hanno minato alle fondamenta il tessuto sociale e produttivo del Paese. Le stesse nomine di Guidi, Lupi e Poletti lo dimostrano. Le larghe intese su questo tema vanno stroncate al più presto, solo con cittadini onesti nelle istituzioni si può garantire che l’esercizio della rappresentanza democratica sia finalizzato al bene di tutti.

Il M5S chiede che pertanto che venga discusso al più presto il ddl, a prima firma Riccardo Fraccaro, per disciplinare in modo complessivo la materia: si tratta di un provvedimento che stabilisce il carattere esclusivo dello svolgimento della funzione pubblica, interviene sulle Authority e i ruoli Governo introducendo una vigilanza preventiva, affida all’Antitrust dei poteri di intervento autonomi e prevede la decadenza dagli incarichi ricoperti.

Sono misure urgenti e indifferibili per restituire trasparenza alle istituzioni e renderle degne di un Paese moderno. Lanciamo la nostra sfida a Renzi, subito in Aula il ddl M5S sul conflitto di interessi: staneremo l’inciucio del Nazareno.

M5S Camera News….. scade anche la promessa sul conflitto di interessi.

I primi 100 giorni di governo scadono: Renzi, dov’è la legge sul conflitto di interessi?
Il Presdelcons aveva promesso, tra le tante “speranze” spiattellate agli italiani, di fare una legge sul conflitto di interessi entro i primi 100 giorni. Contando probabilmente sulla memoria corta.

Il M5S, che ha buona memoria specialmente sulle proprie promesse, ha invece presentato un ddl sul conflitto di interessi già dall’inizio della legislatura. Il sistema della vecchia politica, ovviamente, continua a fare ostruzionismo. Il conflitto di interessi ha infatti avuto la sua massima espressione in Silvio Berlusconi ma si manifesta tutt’ora in modo trasversale agli schieramenti.

È stata proprio la sinistra, si veda la clamorosa confessione di Violante in Aula, a consentire a Berlusconi di appropriarsi delle istituzioni per sfuggire alla giustizia e tutelare le proprie aziende. Questo perché la mancata disciplina del conflitto di interessi è funzionale al sistema clientelare su cui si fonda anche il Pd, ai rapporti con i gruppi di potere economico e finanziario, con le banche, le lobbies e le cooperative rosse che trovano rappresentanza nelle fila dei cosiddetti democratici.

La funzione legislativa è stata espropriata da un’intera classe dirigente in conflitto di interessi, le norme ad personam e ad aziendam hanno minato alle fondamenta il tessuto sociale e produttivo del Paese. Le stesse nomine di Guidi, Lupi e Poletti lo dimostrano. Le larghe intese su questo tema vanno stroncate al più presto, solo con cittadini onesti nelle istituzioni si può garantire che l’esercizio della rappresentanza democratica sia finalizzato al bene di tutti.

Il M5S chiede che pertanto che venga discusso al più presto il ddl, a prima firma Riccardo Fraccaro, per disciplinare in modo complessivo la materia: si tratta di un provvedimento che stabilisce il carattere esclusivo dello svolgimento della funzione pubblica, interviene sulle Authority e i ruoli Governo introducendo una vigilanza preventiva, affida all’Antitrust dei poteri di intervento autonomi e prevede la decadenza dagli incarichi ricoperti.

Sono misure urgenti e indifferibili per restituire trasparenza alle istituzioni e renderle degne di un Paese moderno. Lanciamo la nostra sfida a Renzi, subito in Aula il ddl M5S sul conflitto di interessi: staneremo l’inciucio del Nazareno.

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