1964-2014 50enario Scuola Calcedonia Salerno -Festeggiamenti nel plesso di via Diaz, n.18

0

Il 5 giugno 2014, a Salerno nella Scuola Calcedonia, in via Guglielmini, si sono conclusi egregiamente i vari festeggiamenti per il cinquantenario di questa Scuola Anche il plesso di via Diaz il ha fortemente voluto festeggiare il cinquantenario di quest’Istituto fondato nel lontano 1964 e superattivo ieri come oggi. Quivi è stato organizzato un convegno letterario di “Narrativa e poesia in una valigia di ricordi” e con la sua valigia di ricordi, l’entusiasmo , il coraggio e la tenacia con cui lo scrittore convenuto Pino Veneroso ha affrontato la sua strabiliante avventura con lo Jutta sulla scia de Il Leone di”Caprera” in cui tratta anche l’impresa di Fondacaro Vincenzo, Grassoni Orlando, Pietro Troccoli a bordo del Leone di Caprera nel 1880 ha affascinato i presenti: alunni, genitori, insegnanti e Dirigente. Presente al convegno anche l’artista Anna De Rosa che asserisce quanto segue:

<>.
A seguire l’intervento dell’avvocato Milena Capparrone, ex alunna di questa scuola, che dalla sua valigia di ricordi ha tirato fuori l’immagine indelebile della sua bella e bionda professoressa di musica Albano Maurizia, che entrando in classe lasciava una scia di profumo e nella maggior parte degli alunni la passione della musica. Ha posto poi l’accento sulla disciplina di ieri, tempo in cui era lecito usare la bacchetta, per bacchettare gli alunni, se necessario, e, il banchetto del castigo vicino all’insegnante, laddove le bacchettate non sortivano buoni effetti; infine, peggiore ancora, la punizione di essere mandata dietro la lavagna, deducendo che il sistema di ieri, anche se sbagliato nei metodi, produceva un timore reverenziale e di rispetto incondizionato verso l’insegnante, che ieri nella scuola elmentare era unico. Nelle sue conclusioni un giudizio ultra positivo su questa Scuola in cui manderà suo figlio.
Nel corso del convegno vi è stata anche un’estemporanea di pittura realizzata da Anna De Rosa, che ha realizzato lo Jutta per Veneroso, sempre per lui vi è stato un’estemporanea di poesia da parte dei ragazzi della scuola declamate da Federico Montuori, Vilches Semuel e Carlo Gallo.
Infine, per ultimo, per dare la migliore cornice e il miglior contenuto possibile al convegno: Carlo Di Legge, non solo perché ex preside di questa Scuola, ma perché rappresenta la cultura in forma poliedrica: poeta, scrittore, tanghero, filosofo, capace di universalizzare il suo pensiero, superando lo stesso Spinoza perché la visione filosofica unitaria della realtà spinoziana è tutta rappresentata dalla definizione della sostanza unica, mentre per Carlo di Legge La filosofia è dialogo con i vivi, con i morti e coloro che verranno e nel suo pensiero sa coniugare magistralmente immagine- sentimenti- passioni con il rivestimento ragionevole della mente che non è per niente solo ragionevole.
Dopo la proiezione di alcuni video realizzati dagli alunni, ha concluso i lavori del convegno, organizzato e coordinato dalla professoressa Maria Marsicano, la dirigente dell’Istituto Cinzia Lucia Guida che con orgoglio e la dolcezza che le è congeniale ha spiegato agli astanti che tre alunni della seconda F: D’Antonio Vittorio, Dario Mazzone e Sorrentino Raffaele in quella stessa mattinata erano vincitori del secondo posto in una manifestazione organizzata dal comune ed erano andati a ritirare il premio, mentre altri due alunni della terza F : Valentina Greco e Giorgio Procida vincitori rispettivamente del primo e terzo posto nel concorso letterario “Racconta la solidarietà-Fedeltà oltre gli ostacoli” auspicando l’incremento di questo plesso, che pur essendo una scuola pubblica presenta le caratteristiche di una scuola privata. Soddisfatti anche i docenti Maria Cristina Corbisiero e Giovanni Paracuollo presenti alla manifestazione.Il 5 giugno 2014, a Salerno nella Scuola Calcedonia, in via Guglielmini, si sono conclusi egregiamente i vari festeggiamenti per il cinquantenario di questa Scuola Anche il plesso di via Diaz il ha fortemente voluto festeggiare il cinquantenario di quest’Istituto fondato nel lontano 1964 e superattivo ieri come oggi. Quivi è stato organizzato un convegno letterario di “Narrativa e poesia in una valigia di ricordi” e con la sua valigia di ricordi, l’entusiasmo , il coraggio e la tenacia con cui lo scrittore convenuto Pino Veneroso ha affrontato la sua strabiliante avventura con lo Jutta sulla scia de Il Leone di”Caprera” in cui tratta anche l’impresa di Fondacaro Vincenzo, Grassoni Orlando, Pietro Troccoli a bordo del Leone di Caprera nel 1880 ha affascinato i presenti: alunni, genitori, insegnanti e Dirigente. Presente al convegno anche l’artista Anna De Rosa che asserisce quanto segue:

<>.
A seguire l’intervento dell’avvocato Milena Capparrone, ex alunna di questa scuola, che dalla sua valigia di ricordi ha tirato fuori l’immagine indelebile della sua bella e bionda professoressa di musica Albano Maurizia, che entrando in classe lasciava una scia di profumo e nella maggior parte degli alunni la passione della musica. Ha posto poi l’accento sulla disciplina di ieri, tempo in cui era lecito usare la bacchetta, per bacchettare gli alunni, se necessario, e, il banchetto del castigo vicino all’insegnante, laddove le bacchettate non sortivano buoni effetti; infine, peggiore ancora, la punizione di essere mandata dietro la lavagna, deducendo che il sistema di ieri, anche se sbagliato nei metodi, produceva un timore reverenziale e di rispetto incondizionato verso l’insegnante, che ieri nella scuola elmentare era unico. Nelle sue conclusioni un giudizio ultra positivo su questa Scuola in cui manderà suo figlio.
Nel corso del convegno vi è stata anche un’estemporanea di pittura realizzata da Anna De Rosa, che ha realizzato lo Jutta per Veneroso, sempre per lui vi è stato un’estemporanea di poesia da parte dei ragazzi della scuola declamate da Federico Montuori, Vilches Semuel e Carlo Gallo.
Infine, per ultimo, per dare la migliore cornice e il miglior contenuto possibile al convegno: Carlo Di Legge, non solo perché ex preside di questa Scuola, ma perché rappresenta la cultura in forma poliedrica: poeta, scrittore, tanghero, filosofo, capace di universalizzare il suo pensiero, superando lo stesso Spinoza perché la visione filosofica unitaria della realtà spinoziana è tutta rappresentata dalla definizione della sostanza unica, mentre per Carlo di Legge La filosofia è dialogo con i vivi, con i morti e coloro che verranno e nel suo pensiero sa coniugare magistralmente immagine- sentimenti- passioni con il rivestimento ragionevole della mente che non è per niente solo ragionevole.
Dopo la proiezione di alcuni video realizzati dagli alunni, ha concluso i lavori del convegno, organizzato e coordinato dalla professoressa Maria Marsicano, la dirigente dell’Istituto Cinzia Lucia Guida che con orgoglio e la dolcezza che le è congeniale ha spiegato agli astanti che tre alunni della seconda F: D’Antonio Vittorio, Dario Mazzone e Sorrentino Raffaele in quella stessa mattinata erano vincitori del secondo posto in una manifestazione organizzata dal comune ed erano andati a ritirare il premio, mentre altri due alunni della terza F : Valentina Greco e Giorgio Procida vincitori rispettivamente del primo e terzo posto nel concorso letterario “Racconta la solidarietà-Fedeltà oltre gli ostacoli” auspicando l’incremento di questo plesso, che pur essendo una scuola pubblica presenta le caratteristiche di una scuola privata. Soddisfatti anche i docenti Maria Cristina Corbisiero e Giovanni Paracuollo presenti alla manifestazione.