Sorrento. Disegno di legge contro Boxlandia, la parola ai tecnici

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Sorrento. La proposta di legge per fermare Boxlandia da ieri mattina è ufficialmente nelle mani dei tecnici dell’assessorato all’urbanistica della Regione Campania i quali, adesso, dovranno studiare nei dettagli la soluzione normativa lanciata qualche mese fa dal consigliere regionale del Partito democratico, Antonio Marciano. Si tratta di una tappa decisamente importante verso l’eventuale discussione in aula del testo firmato dal leader Pd. Un documento che se dovesse sbarcare in consiglio regionale ricevendo poi il via libera, a detta dell’esponente democrat, potrebbe bloccare «il saccheggio indiscriminato della penisola sorrentina, uno dei territori più belli e suggestivi della Campania». L’annuncio l’ha dato proprio il diretto interessato, Antonio Marciano, che ieri mattina ha preso parte all’incontro della quarta commissione della Regione Campania chiamata a esprimersi sulla potenziale legge firmata dal consigliere Pd con cui si intende fermare la realizzazione «indiscriminata» di parcheggi interrati a Sorrento e dintorni. Nei dettagli, alla fine del vertice, si è deciso di trasferire il caso ai tecnici con l’insediamento di una «sottocommissione». Una battaglia portata avanti da tempo, da anni e che oltre al Partito democratico vede in prima linea anche gli ambientalisti. Nello specifico, si punta alla modifica della normativa regionale reintroducendo il vincolo dei 36 mesi che fino a qualche tempo fa obbligava i costruttori a vendere le strutture pena l’acquisizione a patrimonio comunale. A detta degli esponenti del Pd e del Wwf, in penisola sorrentina è piena emergenza. Che potrebbe essere fronteggiata al meglio soltanto se passasse la legge Marciano. Sia chiaro: rispetto ad alcuni mesi fa, la situazione è differente. I cantieri aperti sono ridotti al lumicino. E i progetti avviati sul campo si contano sulle dita di una mano. Ciò, però, non cambia la sostanza della querelle. C’è una proposta di emendare la legge regionale con una prima piccola svolta arrivata alla vigilia di un’altra udienza serrata del processo attualmente in corso al Tribunale di Torre Annunziata. Procedimento penale su cui monta l’attesa delle parti civili (Wwf e Vas) e che vede imputate quattro persone per abuso d’ufficio e falso. Il progetto finito al centro del giudizio prevedeva la realizzazione di un’autorimessa interrata a tre livelli in un giardino di vico Rota di proprietà dell’assessore provinciale di Salerno, Adriano Bellacosa, imputato assieme ai commissari ad acta nominati dalla Provincia di Napoli che accordarono l’autorizzazione per gli interventi, Lucio Grande e Dario Perasole, e Giuseppe Langellotto, amministratore unico della ditta Edilgreen che richiese il via libera per le opere bocciate in precedenza dalla commissione edilizia dell’ente municipale di piazza Sant’Antonino. La prossima udienza ci sarà nei prossimi giorni e vedrà comparire come testimone citato dalla difesa l’avvocato Aldo Starace, che produsse un parere legale per conto del Comune di Sorrento. (Salvatore Dare – Metropolis)

Sorrento. La proposta di legge per fermare Boxlandia da ieri mattina è ufficialmente nelle mani dei tecnici dell’assessorato all’urbanistica della Regione Campania i quali, adesso, dovranno studiare nei dettagli la soluzione normativa lanciata qualche mese fa dal consigliere regionale del Partito democratico, Antonio Marciano. Si tratta di una tappa decisamente importante verso l’eventuale discussione in aula del testo firmato dal leader Pd. Un documento che se dovesse sbarcare in consiglio regionale ricevendo poi il via libera, a detta dell’esponente democrat, potrebbe bloccare «il saccheggio indiscriminato della penisola sorrentina, uno dei territori più belli e suggestivi della Campania». L’annuncio l’ha dato proprio il diretto interessato, Antonio Marciano, che ieri mattina ha preso parte all’incontro della quarta commissione della Regione Campania chiamata a esprimersi sulla potenziale legge firmata dal consigliere Pd con cui si intende fermare la realizzazione «indiscriminata» di parcheggi interrati a Sorrento e dintorni. Nei dettagli, alla fine del vertice, si è deciso di trasferire il caso ai tecnici con l’insediamento di una «sottocommissione». Una battaglia portata avanti da tempo, da anni e che oltre al Partito democratico vede in prima linea anche gli ambientalisti. Nello specifico, si punta alla modifica della normativa regionale reintroducendo il vincolo dei 36 mesi che fino a qualche tempo fa obbligava i costruttori a vendere le strutture pena l’acquisizione a patrimonio comunale. A detta degli esponenti del Pd e del Wwf, in penisola sorrentina è piena emergenza. Che potrebbe essere fronteggiata al meglio soltanto se passasse la legge Marciano. Sia chiaro: rispetto ad alcuni mesi fa, la situazione è differente. I cantieri aperti sono ridotti al lumicino. E i progetti avviati sul campo si contano sulle dita di una mano. Ciò, però, non cambia la sostanza della querelle. C’è una proposta di emendare la legge regionale con una prima piccola svolta arrivata alla vigilia di un’altra udienza serrata del processo attualmente in corso al Tribunale di Torre Annunziata. Procedimento penale su cui monta l’attesa delle parti civili (Wwf e Vas) e che vede imputate quattro persone per abuso d’ufficio e falso. Il progetto finito al centro del giudizio prevedeva la realizzazione di un’autorimessa interrata a tre livelli in un giardino di vico Rota di proprietà dell’assessore provinciale di Salerno, Adriano Bellacosa, imputato assieme ai commissari ad acta nominati dalla Provincia di Napoli che accordarono l’autorizzazione per gli interventi, Lucio Grande e Dario Perasole, e Giuseppe Langellotto, amministratore unico della ditta Edilgreen che richiese il via libera per le opere bocciate in precedenza dalla commissione edilizia dell’ente municipale di piazza Sant’Antonino. La prossima udienza ci sarà nei prossimi giorni e vedrà comparire come testimone citato dalla difesa l’avvocato Aldo Starace, che produsse un parere legale per conto del Comune di Sorrento. (Salvatore Dare – Metropolis)