Juve Stabia, linea baby con Pancaro. Allenatore, presidente e ds a Rimini per studiare i giovani più promettenti

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La nuova Juve Stabia è già al lavoro. Un pomeriggio in Emilia, ieri, per il presidente Improta, insieme al tecnico Pancaro ed al neo ds, Logiudice, per seguire le finali del campionato Primavera, da cui magari attingere nuove leve in vista del prossimo difficilissimo campionato di Lega Pro. “Abbiamo assistito a Palermo-Fiorentina ed a Juventus-Chievo – conferma il massimo dirigente stabiese – ci sono ovviamente ragazzi che potrebbero fare al caso nostro, nelle prossime settimane starà alla bravura del direttore sportivo sondare il terreno per portare qualcuno a Castellammare”. Un binomio che si rinnova, quello tra Improta e Logiudice, avuto in passato come calciatore e come dirigente a Catanzaro: “Sì, infatti – conferma – era calciatore nella squadra di Pastore e poi da direttore generale fui io ad iniziarlo alla carriera dirigenziale. Era l’anno in cui vincemmo il campionato ed approdammo in B con Braglia in panchina. Poi ci siamo ritrovati in C2, sempre a Catanzaro, e perdemmo una finale play-off”. Da Castellammare a Rimini, dunque, i primi passi del nuovo sodalizio stabiese muovono nella direzione indicata dal patron Manniello: prima i giovani poi, insieme a Caserta, gli uomini di esperienza nel nuovo gruppo: “Fabio ha espresso da tempo la volontà a restare. Quando agli altri – chiaro il riferimento a Lanzaro e Di Carmine, i cui contratti pluriennali rischiano di bloccare il mercato stabiese – sono ragazzi che hanno richieste, e cercheremo di non farne gravare l’ingaggio sulla nuova stagione”. Tutti bocciati, tranne uno: Souleymane Doukarà. Il bomber dell’ultima annata, sei le reti messe a segno giocando solo scampoli di partita, è in comproprietà con il Catania: “Aspetteremo le comproprietà del 24 giugno prossimo prima di muoverci in maniera decisa sul mercato – spiega Improta – vanno prima di tutto chiariti gli assetti degli organici e la reale proprietà dei cartellini dei calciatori, anche se ovviamente stiamo stilando una lista di papabili per la nuova squadra”. Per Doukarà, dunque, si potrebbe andare anche alle buste, come accaduto con Mbakogu lo scorso anno. La società ci crede, anche il nuovo allenatore avrebbe chiesto di provare a trattenerlo, ma molto dipenderà dal Catania. Potrebbe essere lui la stella della nuova Juve Stabia, la perla nera di Pancaro, in attesa di definire un organico che, dopo l’amarezza della retrocessione, va letteralmente rifondato. (Gaetano D’Onofrio – Il Mattino)  

La nuova Juve Stabia è già al lavoro. Un pomeriggio in Emilia, ieri, per il presidente Improta, insieme al tecnico Pancaro ed al neo ds, Logiudice, per seguire le finali del campionato Primavera, da cui magari attingere nuove leve in vista del prossimo difficilissimo campionato di Lega Pro. “Abbiamo assistito a Palermo-Fiorentina ed a Juventus-Chievo – conferma il massimo dirigente stabiese – ci sono ovviamente ragazzi che potrebbero fare al caso nostro, nelle prossime settimane starà alla bravura del direttore sportivo sondare il terreno per portare qualcuno a Castellammare”. Un binomio che si rinnova, quello tra Improta e Logiudice, avuto in passato come calciatore e come dirigente a Catanzaro: “Sì, infatti – conferma – era calciatore nella squadra di Pastore e poi da direttore generale fui io ad iniziarlo alla carriera dirigenziale. Era l’anno in cui vincemmo il campionato ed approdammo in B con Braglia in panchina. Poi ci siamo ritrovati in C2, sempre a Catanzaro, e perdemmo una finale play-off”. Da Castellammare a Rimini, dunque, i primi passi del nuovo sodalizio stabiese muovono nella direzione indicata dal patron Manniello: prima i giovani poi, insieme a Caserta, gli uomini di esperienza nel nuovo gruppo: “Fabio ha espresso da tempo la volontà a restare. Quando agli altri – chiaro il riferimento a Lanzaro e Di Carmine, i cui contratti pluriennali rischiano di bloccare il mercato stabiese – sono ragazzi che hanno richieste, e cercheremo di non farne gravare l’ingaggio sulla nuova stagione”. Tutti bocciati, tranne uno: Souleymane Doukarà. Il bomber dell’ultima annata, sei le reti messe a segno giocando solo scampoli di partita, è in comproprietà con il Catania: “Aspetteremo le comproprietà del 24 giugno prossimo prima di muoverci in maniera decisa sul mercato – spiega Improta – vanno prima di tutto chiariti gli assetti degli organici e la reale proprietà dei cartellini dei calciatori, anche se ovviamente stiamo stilando una lista di papabili per la nuova squadra”. Per Doukarà, dunque, si potrebbe andare anche alle buste, come accaduto con Mbakogu lo scorso anno. La società ci crede, anche il nuovo allenatore avrebbe chiesto di provare a trattenerlo, ma molto dipenderà dal Catania. Potrebbe essere lui la stella della nuova Juve Stabia, la perla nera di Pancaro, in attesa di definire un organico che, dopo l’amarezza della retrocessione, va letteralmente rifondato. (Gaetano D’Onofrio – Il Mattino)  

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