I vigili del fuoco: «Sfiorata la carneficina»

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FOGGIA – Avrebbe potuto essere una vera carneficina. L’esplosione del palazzo di via De Amicis a Foggia «ha trovato sfogo sulle pareti non portanti della struttura scaricando la propria potenza verso l’esterno, altrimenti il numero delle vittime sarebbe stato molto maggiore», anticipa infatti alla stampa Michele Di Tullio, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Foggia dopo aver completato le operazioni di bonifica e depositato in Procura una relazione sullo stato dei luoghi e sulla possibile dinamica della tragedia avvenuta martedì scorso. Qualora fossero state coinvolte le pareti portanti, aggiunge Di Tullio «l’edificio sarebbe collassato, trascinando con sé tutti i condomini». La tragica sorte è invece toccata soltanto a Giuseppina e Luigi Veneziani, rimasti schiacciati – secondo la relazione dei Vigili del Fuoco – dalla lastra del soppalco che sovrastava parte della loro abitazione al piano terra dello stabile di Via De Amicis.I RISCHI – La lastra, lunga quattro metri e larga due per circa 100 chilogrammi di peso, sarebbe infatti crollata sul letto matrimoniale, non lasciando scampo ai giovani sposi, che con lo spessore dei loro corpi avrebbero fortunosamente protetto il loro bimbo di tre anni, che dormiva tra loro. Di Tullio ha confermato che la fuga di gas proveniva da una manopola lasciata aperta nella cucina di Antonio Morelli, l’anziano di 85 anni rimasto ferito, che avrebbe provocato l’esplosione accendendo la luce intorno alle 4 di notte. «Se la quantità di miscela di aria e metano fosse stata maggiore», ha aggiunto il comandante, «sicuramente il palazzo sarebbe crollato e le vittime sarebbero state molte di più». Il comandante ha poi aggiunto che gli ambienti al piano terra dello stabile – nei quali risiedevano Morelli e la famiglia Veneziani – non erano abitabili, trattandosi di locali alla strada con soffitti alti quasi cinque metri, che le due vittime del crollo avevano parzialmente soppalcato. I condomini che sono stati sgomberati – ha concluso Di Tullio – non rientreranno a casa sino a che non saranno ultimate le verifiche per definire le opere urgenti da fare.

FUNERALI IN FORMA PRIVATA – Su richiesta dei famigliari di Luigi Veneziano e Giuseppina Fiore, i funerali di venerdì alle 16.30 nella chiesa di sant’Antonio si svolgeranno in forma strettamente privata. Non saranno quindi ammesse in chiesa telecamere e macchine fotografiche. Lo rende noto il Comune che annuncia, inoltre, che «per consentire a chi volesse devolvere del danaro in favore del piccolo Salvatore Veneziano, figlio della giovane coppia scomparsa, i famigliari hanno aperto un conto corrente bancario intestato al bambino presso il Banco di Napoli filiale 279 piazza Puglia a Foggia». Questi i dati: conto corrente n. 1000/00064481. Iban IT62A0101015709100000064481.     coriere del  mezzogiorno

FOGGIA – Avrebbe potuto essere una vera carneficina. L'esplosione del palazzo di via De Amicis a Foggia «ha trovato sfogo sulle pareti non portanti della struttura scaricando la propria potenza verso l’esterno, altrimenti il numero delle vittime sarebbe stato molto maggiore», anticipa infatti alla stampa Michele Di Tullio, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Foggia dopo aver completato le operazioni di bonifica e depositato in Procura una relazione sullo stato dei luoghi e sulla possibile dinamica della tragedia avvenuta martedì scorso. Qualora fossero state coinvolte le pareti portanti, aggiunge Di Tullio «l’edificio sarebbe collassato, trascinando con sé tutti i condomini». La tragica sorte è invece toccata soltanto a Giuseppina e Luigi Veneziani, rimasti schiacciati – secondo la relazione dei Vigili del Fuoco – dalla lastra del soppalco che sovrastava parte della loro abitazione al piano terra dello stabile di Via De Amicis.I RISCHI – La lastra, lunga quattro metri e larga due per circa 100 chilogrammi di peso, sarebbe infatti crollata sul letto matrimoniale, non lasciando scampo ai giovani sposi, che con lo spessore dei loro corpi avrebbero fortunosamente protetto il loro bimbo di tre anni, che dormiva tra loro. Di Tullio ha confermato che la fuga di gas proveniva da una manopola lasciata aperta nella cucina di Antonio Morelli, l’anziano di 85 anni rimasto ferito, che avrebbe provocato l’esplosione accendendo la luce intorno alle 4 di notte. «Se la quantità di miscela di aria e metano fosse stata maggiore», ha aggiunto il comandante, «sicuramente il palazzo sarebbe crollato e le vittime sarebbero state molte di più». Il comandante ha poi aggiunto che gli ambienti al piano terra dello stabile – nei quali risiedevano Morelli e la famiglia Veneziani – non erano abitabili, trattandosi di locali alla strada con soffitti alti quasi cinque metri, che le due vittime del crollo avevano parzialmente soppalcato. I condomini che sono stati sgomberati – ha concluso Di Tullio – non rientreranno a casa sino a che non saranno ultimate le verifiche per definire le opere urgenti da fare.

FUNERALI IN FORMA PRIVATA – Su richiesta dei famigliari di Luigi Veneziano e Giuseppina Fiore, i funerali di venerdì alle 16.30 nella chiesa di sant'Antonio si svolgeranno in forma strettamente privata. Non saranno quindi ammesse in chiesa telecamere e macchine fotografiche. Lo rende noto il Comune che annuncia, inoltre, che «per consentire a chi volesse devolvere del danaro in favore del piccolo Salvatore Veneziano, figlio della giovane coppia scomparsa, i famigliari hanno aperto un conto corrente bancario intestato al bambino presso il Banco di Napoli filiale 279 piazza Puglia a Foggia». Questi i dati: conto corrente n. 1000/00064481. Iban IT62A0101015709100000064481.     coriere del  mezzogiorno