Salerno. Anagrafe in rione Picarielli: dipendente aggredito. Chiesto un drappello dei vigili

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Salerno. Un dipendente del servizio Anagrafe del Comune è stato aggredito da un utente che aveva perso le staffe. Prima di lui, da settembre, almeno altri tre lavoratori sono stati assaliti verbalmente e strattonati ed in un caso si sfiorò il sequestro di persona, con un cittadino che, esasperato, si chiuse a chiave in una stanza con una impiegata. Abbastanza per spingere i sindacati a proclamare lo stato di agitazione e a chiedere un incontro urgente sia con il dirigente del settore, sia con i vertici dell’amministrazione. I rappresentanti delle Rsu hanno dunque rivendicato un servizio di controllo degli uffici di rione Picarielli, da affidare ai vigili urbani, ed un restyling degli uffici, con la realizzazione di un front office più riparato e di una uscita di emergenza. L’ipotesi – già prospettata al responsabile Tommaso Esposito – è quella di tenere gli uffici aperti al pubblico solo nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì, fatta eccezione per lo Stato civile che per legge deve funzionare sette giorni su sette. «In questo modo i dipendenti potrebbero avere due giorni a settimana per il disbrigo delle pratiche cartacee – ha sottolineato Raffaele Vitale della Cisl – Riducendo l’apertura agli utenti a tre giorni a settimana, inoltre, potremmo riuscire ad istituire una sorta di drappello della polizia municipale che possa preservarci dal rischio di aggressioni». Un fenomeno che si è verificato più volte a rione Picarielli. Martedì mattina, l’ultimo caso, con un lavoratore strattonato da un utente che aveva perso la pazienza. «Gli uffici sono decentrati, non c’è sorveglianza. E la gente è esasperata, perché raggiungerci è un’avventura visto che non ci sono mezzi pubblici. Quando arrivano allo sportello sono già in fibrillazione», ha commentato l’esponente delle Rsu. Quanto ai lavori di ristrutturazione degli uffici, Esposito ha già provveduto ad inviare un tecnico per un sopralluogo: «Per fortuna il dirigente ha dimostrato grande sensibilità ed è una fortuna, visto che in questo momento al Comune non c’è nessun interlocutore», ha stigmatizzato Vitale. «E’ bene che la cittadinanza sappia che i dipendenti di questo Comune svolgono il proprio dovere e continuano a portare avanti la macchina amministrativa senza un adeguato governo e dirigenza capace di valutare le varie necessità – ha denunciato Angelo De Angelis della Cgil – A tutt’oggi permangono problematiche tali da non consentire il normale svolgimento dei compiti d’ufficio». Il problema di fondo è la carenza di personale: meno uomini negli uffici significa tempi di attesa sempre più lunghi. E non sempre i cittadini brillano per educazione, civiltà e pazienza. (Barbara Cangiano – La Città di Salerno)

Salerno. Un dipendente del servizio Anagrafe del Comune è stato aggredito da un utente che aveva perso le staffe. Prima di lui, da settembre, almeno altri tre lavoratori sono stati assaliti verbalmente e strattonati ed in un caso si sfiorò il sequestro di persona, con un cittadino che, esasperato, si chiuse a chiave in una stanza con una impiegata. Abbastanza per spingere i sindacati a proclamare lo stato di agitazione e a chiedere un incontro urgente sia con il dirigente del settore, sia con i vertici dell’amministrazione. I rappresentanti delle Rsu hanno dunque rivendicato un servizio di controllo degli uffici di rione Picarielli, da affidare ai vigili urbani, ed un restyling degli uffici, con la realizzazione di un front office più riparato e di una uscita di emergenza. L’ipotesi – già prospettata al responsabile Tommaso Esposito – è quella di tenere gli uffici aperti al pubblico solo nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì, fatta eccezione per lo Stato civile che per legge deve funzionare sette giorni su sette. «In questo modo i dipendenti potrebbero avere due giorni a settimana per il disbrigo delle pratiche cartacee – ha sottolineato Raffaele Vitale della Cisl – Riducendo l’apertura agli utenti a tre giorni a settimana, inoltre, potremmo riuscire ad istituire una sorta di drappello della polizia municipale che possa preservarci dal rischio di aggressioni». Un fenomeno che si è verificato più volte a rione Picarielli. Martedì mattina, l’ultimo caso, con un lavoratore strattonato da un utente che aveva perso la pazienza. «Gli uffici sono decentrati, non c’è sorveglianza. E la gente è esasperata, perché raggiungerci è un’avventura visto che non ci sono mezzi pubblici. Quando arrivano allo sportello sono già in fibrillazione», ha commentato l’esponente delle Rsu. Quanto ai lavori di ristrutturazione degli uffici, Esposito ha già provveduto ad inviare un tecnico per un sopralluogo: «Per fortuna il dirigente ha dimostrato grande sensibilità ed è una fortuna, visto che in questo momento al Comune non c’è nessun interlocutore», ha stigmatizzato Vitale. «E’ bene che la cittadinanza sappia che i dipendenti di questo Comune svolgono il proprio dovere e continuano a portare avanti la macchina amministrativa senza un adeguato governo e dirigenza capace di valutare le varie necessità – ha denunciato Angelo De Angelis della Cgil – A tutt’oggi permangono problematiche tali da non consentire il normale svolgimento dei compiti d’ufficio». Il problema di fondo è la carenza di personale: meno uomini negli uffici significa tempi di attesa sempre più lunghi. E non sempre i cittadini brillano per educazione, civiltà e pazienza. (Barbara Cangiano – La Città di Salerno)

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