Canottieri, un secolo di vita dedicato a Napoli. Il glorioso club del Molosiglio compie il primo luglio i cento anni

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Cento anni nel segno di Napoli. «Un legame fortissimo, sarà rinnovato in occasione di questo grande evento». Eduardo Sabbatino, presidente della Canottieri, presenta così l’imminente festa per il compleanno giallorosso. Un secolo di vita e di successi da celebrare il primo luglio sulla terrazza del Circolo in compagnia di due ospiti prestigiosi, il sindaco De Magistris e il cardinale Sepe, che benedirà i dirigenti, i soci e gli atleti del club del Molosiglio e poi riceverà da Sabbatino e dai suoi vice, Vittorio Lemmo e Davide Tizzano, ex olimpionico di canottaggio, la tessera di socio ad honorem. Il programma delle celebrazioni è ricco, con la partecipazione di tutti gli atleti che hanno indossato la casacca giallorossa e sempre con lo sguardo rivolto alla città, non soltanto a quella di alto livello rappresentati da tanti prestigiosi soci, ma anche ai ragazzi meno abbienti, quelli che la Canottieri vuole aiutare nello sport e nello studio con un progetto di tutoraggio per gli atleti di prima fascia, preso ad esempio dai presidenti di importanti federazioni. «La Canottieri ha sempre avuto cura di formare i suoi talenti sportivi innanzitutto come cittadini – spiega Sabbatino, in carica dall’ottobre 2012 – con senso del dovere, della disponibilità, della compartecipazione: i giovani vengono seguiti nel loro percorso». Non a caso è stato organizzato un torneo di pallanuoto in mare a cui parteciperanno non soltanto le rappresentative delle tre squadre napoletane di serie A (Canottieri, Posillipo e Acquachiara) ma anche quella dei giovani che vivono nel Pallonetto di Santa Lucia, selezionati dal parroco della Basilica: ci sarà un contributo, attivato dagli sponsor, per l’organizzazione del Campo estivo. De Magistris ha inviato un messaggio al presidente Sabbatino quando sono cominciati gli eventi per il centenario del Circolo: «Contro uno sport ridotto a mero business o alla politica involutasi a tecnica senza cuore, dobbiamo riscoprire la passione, l’impegno e la voglia di sognare». Quello che anima anche i dirigenti giallorossi, a cominciare da Paolo Trapanese, che dopo essere stato il portiere della Canottieri e della Nazionale si è dedicato ai giovani. Come presidente del comitato campano della Federnuoto, ha promosso un’altra importante iniziativa, «Tutti in piscina 2014», in programma alla Scandone da domani a domenica: duemilaseicento atleti per una grande festa del nuoto. L’evento del primo luglio è stato curato nei minimi particolari. Presentatrice Veronica Mazza, le canzoni di Peppino di Capri e dell’Orchestra italiana. In prima fila il past president Carlo de Gaudio, che ha rinunciato ai Mondiali in Brasile (fa parte del Jury d’Appel della Fifa) pur di vivere i cento anni del Circolo che considera da sempre la sua seconda casa. Il lungo programma delle manifestazioni per il centenario si concluderà in ottobre con una rassegna dedicata a due storici personaggi della vela mondiale, Tino Straulino e Beppe Croce. (Il Mattino)   

Cento anni nel segno di Napoli. «Un legame fortissimo, sarà rinnovato in occasione di questo grande evento». Eduardo Sabbatino, presidente della Canottieri, presenta così l’imminente festa per il compleanno giallorosso. Un secolo di vita e di successi da celebrare il primo luglio sulla terrazza del Circolo in compagnia di due ospiti prestigiosi, il sindaco De Magistris e il cardinale Sepe, che benedirà i dirigenti, i soci e gli atleti del club del Molosiglio e poi riceverà da Sabbatino e dai suoi vice, Vittorio Lemmo e Davide Tizzano, ex olimpionico di canottaggio, la tessera di socio ad honorem. Il programma delle celebrazioni è ricco, con la partecipazione di tutti gli atleti che hanno indossato la casacca giallorossa e sempre con lo sguardo rivolto alla città, non soltanto a quella di alto livello rappresentati da tanti prestigiosi soci, ma anche ai ragazzi meno abbienti, quelli che la Canottieri vuole aiutare nello sport e nello studio con un progetto di tutoraggio per gli atleti di prima fascia, preso ad esempio dai presidenti di importanti federazioni. «La Canottieri ha sempre avuto cura di formare i suoi talenti sportivi innanzitutto come cittadini – spiega Sabbatino, in carica dall’ottobre 2012 – con senso del dovere, della disponibilità, della compartecipazione: i giovani vengono seguiti nel loro percorso». Non a caso è stato organizzato un torneo di pallanuoto in mare a cui parteciperanno non soltanto le rappresentative delle tre squadre napoletane di serie A (Canottieri, Posillipo e Acquachiara) ma anche quella dei giovani che vivono nel Pallonetto di Santa Lucia, selezionati dal parroco della Basilica: ci sarà un contributo, attivato dagli sponsor, per l’organizzazione del Campo estivo. De Magistris ha inviato un messaggio al presidente Sabbatino quando sono cominciati gli eventi per il centenario del Circolo: «Contro uno sport ridotto a mero business o alla politica involutasi a tecnica senza cuore, dobbiamo riscoprire la passione, l’impegno e la voglia di sognare». Quello che anima anche i dirigenti giallorossi, a cominciare da Paolo Trapanese, che dopo essere stato il portiere della Canottieri e della Nazionale si è dedicato ai giovani. Come presidente del comitato campano della Federnuoto, ha promosso un’altra importante iniziativa, «Tutti in piscina 2014», in programma alla Scandone da domani a domenica: duemilaseicento atleti per una grande festa del nuoto. L’evento del primo luglio è stato curato nei minimi particolari. Presentatrice Veronica Mazza, le canzoni di Peppino di Capri e dell’Orchestra italiana. In prima fila il past president Carlo de Gaudio, che ha rinunciato ai Mondiali in Brasile (fa parte del Jury d’Appel della Fifa) pur di vivere i cento anni del Circolo che considera da sempre la sua seconda casa. Il lungo programma delle manifestazioni per il centenario si concluderà in ottobre con una rassegna dedicata a due storici personaggi della vela mondiale, Tino Straulino e Beppe Croce. (Il Mattino)