Salerno: niente fibre di amianto a Fratte ma centraline rivelano emissioni polveri sottili

0

Niente fibre di amianto nell’aria di Fratte, ma due centraline su tre di quelle piazzate dall’Arpac per monitorare le emissioni in atmosfera rivelano uno sforamento dei livelli di polvere tale da far ipotizzare che si superino, nell’ambito di un anno, i 35 giorni di sforamento dei parametri quale limite massimo fissato per legge. Sono stati resi noti oggi, sul sito web dell’Arpa Campania, i primi dati sulle rilevazioni disposte a Fratte dopo le proteste dei residenti e del Comitato “Salute e Vita”, che chiede la delocalizzazione delle Fonderie. Ma sono i risultati dei campionamenti effettuati lungo il fiume Irno a preoccupare. La qualità dell’acqua e dei suoi sedimenti è variabile. A monte del fiume e delle Fonderie i sedimenti non sono inquinati.

A valle o subito dopo le Fonderie i livelli sono superiori a quelli consentiti, con valori oltre i limiti per i metalli pesanti (cadmio, piombo, rame stagno e zinco) e per gli idrocarburi pesanti e policiclici aromatici. Alla foce del fiume Irno, invece, le analisi hanno evidenziato dei superamenti di concentrazione poco oltre i limiti. Ad ogni modo, già in queste ore saranno informati il Sindaco di Salerno, il Presidente della Regione e, ricorrendone gli elementi, l’Autorità giudiziaria competente.

Fonte LIRATVNiente fibre di amianto nell’aria di Fratte, ma due centraline su tre di quelle piazzate dall’Arpac per monitorare le emissioni in atmosfera rivelano uno sforamento dei livelli di polvere tale da far ipotizzare che si superino, nell’ambito di un anno, i 35 giorni di sforamento dei parametri quale limite massimo fissato per legge. Sono stati resi noti oggi, sul sito web dell’Arpa Campania, i primi dati sulle rilevazioni disposte a Fratte dopo le proteste dei residenti e del Comitato “Salute e Vita”, che chiede la delocalizzazione delle Fonderie. Ma sono i risultati dei campionamenti effettuati lungo il fiume Irno a preoccupare. La qualità dell’acqua e dei suoi sedimenti è variabile. A monte del fiume e delle Fonderie i sedimenti non sono inquinati.

A valle o subito dopo le Fonderie i livelli sono superiori a quelli consentiti, con valori oltre i limiti per i metalli pesanti (cadmio, piombo, rame stagno e zinco) e per gli idrocarburi pesanti e policiclici aromatici. Alla foce del fiume Irno, invece, le analisi hanno evidenziato dei superamenti di concentrazione poco oltre i limiti. Ad ogni modo, già in queste ore saranno informati il Sindaco di Salerno, il Presidente della Regione e, ricorrendone gli elementi, l’Autorità giudiziaria competente.

Fonte LIRATV