SALERNITANA: A BREVE PARTE LA RIFONDAZIONE

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“4-3-3” o “4-2-3-1”. La Salernitana secondo Mario Somma dovrà essere a trazione offensiva. Lo vuole il tecnico, lo desidera la proprietà, lo gradisce la piazza che tanto vorrebbe coniugare risultati a bel gioco un po’ come avveniva nel secolo scorso. Somma che conosce bene pregi e difetti della piazza sa bene che quello di fede granata è un pubblico esigente e dal palato fine e che giocar bene è già una mezza garanzia di successo finale, il collante necessario tra ambiente e squadra. Dunque calcio aggressivo e propositivo, “4-3-3” o “4-2-3-1” solo per fare qualche numero. Intanto si è già cominciato a guardare a quello che c’è in casa, non tutto da buttar via, molto, però, da rinnovare o impiantare ex novo a cominciare tra i pali dove accanto al riconfermato Gori bisognerà individuare un secondo all’altezza atteso che tanto Iannarilli quanto Berardi lasceranno Salerno. In difesa la priorità è data dall’individuazione di una copia centrale. Al momento la Salernitana dispone di Tuia, Bianchi e Sembroni, potrebbero anche rimanere tutti e tre ma occorrerà individuare un leader, un centrale di garanzia e spessore. Sugli esterni Scalise può andar bene ma serve un mancino in gradi di spingere come un ossesso. Poi via tutti. A centrocampo è certo di restare il solo Volpe giocatore che per caratteristiche tecniche, tattiche e fisiche ben si sposa all’idea di gioco di Somma così come Pestrin cui sarà sottoposto il rinnovo del contratto. Perpetuini è in forse. Potrebbero essere comunque due i centrocampisti da acquisire. Nalini potrebbe rientrare nei piani, in dubbio Foggia, da verificare Gustavo. Da rifondare l’attacco. Mendicino è l’uomo giusto dal quale ripartire ma accanto all’ex laziale sarà necessario affiancare almeno un altro bomber che non è Grassi che Somma potrebbe decidere di impiegare solo nel caso in cui optasse per il “4-2-3-1” nel ruolo di trequartista con licenza di far male alle difese avversarie
FONTE:TVOGGISALERNO
ARTICOLO INSERITO DAL “SALERNITANA CLUB COSTIERA AMALFITANA”“4-3-3” o “4-2-3-1”. La Salernitana secondo Mario Somma dovrà essere a trazione offensiva. Lo vuole il tecnico, lo desidera la proprietà, lo gradisce la piazza che tanto vorrebbe coniugare risultati a bel gioco un po’ come avveniva nel secolo scorso. Somma che conosce bene pregi e difetti della piazza sa bene che quello di fede granata è un pubblico esigente e dal palato fine e che giocar bene è già una mezza garanzia di successo finale, il collante necessario tra ambiente e squadra. Dunque calcio aggressivo e propositivo, “4-3-3” o “4-2-3-1” solo per fare qualche numero. Intanto si è già cominciato a guardare a quello che c’è in casa, non tutto da buttar via, molto, però, da rinnovare o impiantare ex novo a cominciare tra i pali dove accanto al riconfermato Gori bisognerà individuare un secondo all’altezza atteso che tanto Iannarilli quanto Berardi lasceranno Salerno. In difesa la priorità è data dall’individuazione di una copia centrale. Al momento la Salernitana dispone di Tuia, Bianchi e Sembroni, potrebbero anche rimanere tutti e tre ma occorrerà individuare un leader, un centrale di garanzia e spessore. Sugli esterni Scalise può andar bene ma serve un mancino in gradi di spingere come un ossesso. Poi via tutti. A centrocampo è certo di restare il solo Volpe giocatore che per caratteristiche tecniche, tattiche e fisiche ben si sposa all’idea di gioco di Somma così come Pestrin cui sarà sottoposto il rinnovo del contratto. Perpetuini è in forse. Potrebbero essere comunque due i centrocampisti da acquisire. Nalini potrebbe rientrare nei piani, in dubbio Foggia, da verificare Gustavo. Da rifondare l’attacco. Mendicino è l’uomo giusto dal quale ripartire ma accanto all’ex laziale sarà necessario affiancare almeno un altro bomber che non è Grassi che Somma potrebbe decidere di impiegare solo nel caso in cui optasse per il “4-2-3-1” nel ruolo di trequartista con licenza di far male alle difese avversarie
FONTE:TVOGGISALERNO
ARTICOLO INSERITO DAL “SALERNITANA CLUB COSTIERA AMALFITANA”