Napoli. Caos Beverello, è un flop il primo test dell’estate. Code alle biglietterie e infopoint chiusi

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Napoli. Se il buongiorno si vede dal mattino, l’estate 2014 si preannuncia molto calda per il molo Beverello. Il primo test veramente estivo, quello del ponte appena concluso, ha messo in evidenza tutte le carenze strutturali di uno scalo che per persone movimentate al giorno è secondo solo al porto di Hong Kong. File lunghissime alle biglietterie, infopoint chiusi, indicatori di partenze rotti o non aggiornati, passeggeri costretti a correre con le valigie da un approdo all’altro. E poi i bagni indegni, imbarchi dove spesso sono gli stessi passeggeri che provvedono all’apertura dei pesantissimi cancelli. Insomma un disastro. La zona più calda è quella delle biglietterie: spazi angusti, spiegazioni insufficienti circa la coda giusta da seguire, passeggeri costretti a incolonnarsi due volte perché nessuno li ha avvertiti che è necessario un ticket anche per i bagagli. I cartelli fino alle biglietterie ci sono, ma sono posizionati in maniera che risultano illeggibili. E poi il vociare. Il personale, costretto a turni estenuanti, quasi mai riesce a comunicare agevolmente con gli utenti che, una volta ultimata la coda, avrebbero tutto il diritto di chiedere spiegazioni precise circa gli imbarchi, i tempi di percorrenza, la possibilità di avere sconti per bambini o anziani. Rispetto al passato sono solo aumentati i vigilantes dell’Autorità portuale: ma anche loro non riescono a fornire notizie esatte perché i tabelloni non vengono aggiornati o perché, all’ultimo momento, il comandate del catamarano in arrivo comunica che ha bisogno di carburante per cui cambia il porto di attracco. «È vero, questo primo ponte ha messo in luce tutte le carenze strutturali del Beverello – ammette Emilio Squillante, segretario dell’Autorità Portuale – molte delle quali, purtroppo, arcinote. Gli spazi sono quelli che sono e, insieme all’assessore regionale ai trasporti, Sergio Vetrella, abbiamo messo a punto un piano di viabilità che nel giro di qualche settimana ci dovrebbe consentire di apportare qualche miglioramento anche per quanto riguarda le zone di ombra». Squillante, comunque, non nasconde i problemi. «Al Beverello – dice – c’è bisogno di realizzare una nuova stazione marittima. Ci vuole un intervento radicale, insomma. La questione è nota, c’è un progetto ordinato dall’Autorità portuale che non piace agli armatori; c’è n’è un altro che gli armatori vorrebbero realizzare direttamente. Prima o poi bisogna uscire da questa situazione, quello che è certo è che il Beverello non può continuare a funzionare così com’è ridotto oggi». I risultati migliori negli ultimi anni l’Autorità portuale li ha raggiunti solo sul piano della sicurezza: la zona è tutta video sorvegliata e c’è una sala operativa che tiene sotto controllo le aree “calde” costantemente. «Da questo punto di vista i risultati si vedono – aggiunge Squillante – anche se bisogna migliorare la situazione per quanto riguarda i questuanti e i venditori ambulanti non autorizzati. Domani (oggi ndr) chiederò un preciso rapporto su quanto successo in questi due giorni e provvederemo a impartire disposizioni ancora più precise al nostro personale. Ma da soli, è bene dirlo subito, molta strada non riusciamo a farla. Abbiamo bisogno della piena collaborazione delle compagnie di navigazione che ci devono affiancare con loro personale anche per migliorare i servizi a terra». Servizi e sicurezza. Su questo secondo aspetto l’Autorità marittima ha disposto controlli mirati in tutto il fine settimana. L’ammiraglio Antonio Basile, direttore marittimo della Campania, ha messo in campo speciali pattuglie che si sono occupate di verificare la rispondenza tra numero di passeggeri imbarcati e stazza dei mezzi. Alcune anomalie sono state immediatamente bloccate sia al Beverello, sia a Capri e ad Ischia. Anche su questo fronte si sta cercando di operare con le prevenzione: proprio alla vigilia di questo primo ponte estivo l’ammiraglio Basile ha riunito i rappresentati delle società armatrici per dire: non ci saranno tolleranze di sorta, i passeggeri saranno contati senza preavviso e in caso di violazioni le sanzioni saranno particolarmente pesanti. I controlli da questo punto di vista, naturalmente, non riguardano solo l’imbarco o lo sbarco al Beverello: allertati i comandanti degli uffici marittimi territoriali per ispezioni improvvise su tutte le rotte a cominciare, naturalmente da Napoli-Capri, Napoli-Ischia, Sorrento-Capri, Napoli-Forio, Napoli-Casamicciola. (Antonino Pane – Il Mattino)

Napoli. Se il buongiorno si vede dal mattino, l’estate 2014 si preannuncia molto calda per il molo Beverello. Il primo test veramente estivo, quello del ponte appena concluso, ha messo in evidenza tutte le carenze strutturali di uno scalo che per persone movimentate al giorno è secondo solo al porto di Hong Kong. File lunghissime alle biglietterie, infopoint chiusi, indicatori di partenze rotti o non aggiornati, passeggeri costretti a correre con le valigie da un approdo all’altro. E poi i bagni indegni, imbarchi dove spesso sono gli stessi passeggeri che provvedono all’apertura dei pesantissimi cancelli. Insomma un disastro. La zona più calda è quella delle biglietterie: spazi angusti, spiegazioni insufficienti circa la coda giusta da seguire, passeggeri costretti a incolonnarsi due volte perché nessuno li ha avvertiti che è necessario un ticket anche per i bagagli. I cartelli fino alle biglietterie ci sono, ma sono posizionati in maniera che risultano illeggibili. E poi il vociare. Il personale, costretto a turni estenuanti, quasi mai riesce a comunicare agevolmente con gli utenti che, una volta ultimata la coda, avrebbero tutto il diritto di chiedere spiegazioni precise circa gli imbarchi, i tempi di percorrenza, la possibilità di avere sconti per bambini o anziani. Rispetto al passato sono solo aumentati i vigilantes dell’Autorità portuale: ma anche loro non riescono a fornire notizie esatte perché i tabelloni non vengono aggiornati o perché, all’ultimo momento, il comandate del catamarano in arrivo comunica che ha bisogno di carburante per cui cambia il porto di attracco. «È vero, questo primo ponte ha messo in luce tutte le carenze strutturali del Beverello – ammette Emilio Squillante, segretario dell’Autorità Portuale – molte delle quali, purtroppo, arcinote. Gli spazi sono quelli che sono e, insieme all’assessore regionale ai trasporti, Sergio Vetrella, abbiamo messo a punto un piano di viabilità che nel giro di qualche settimana ci dovrebbe consentire di apportare qualche miglioramento anche per quanto riguarda le zone di ombra». Squillante, comunque, non nasconde i problemi. «Al Beverello – dice – c’è bisogno di realizzare una nuova stazione marittima. Ci vuole un intervento radicale, insomma. La questione è nota, c’è un progetto ordinato dall’Autorità portuale che non piace agli armatori; c’è n’è un altro che gli armatori vorrebbero realizzare direttamente. Prima o poi bisogna uscire da questa situazione, quello che è certo è che il Beverello non può continuare a funzionare così com’è ridotto oggi». I risultati migliori negli ultimi anni l’Autorità portuale li ha raggiunti solo sul piano della sicurezza: la zona è tutta video sorvegliata e c’è una sala operativa che tiene sotto controllo le aree “calde” costantemente. «Da questo punto di vista i risultati si vedono – aggiunge Squillante – anche se bisogna migliorare la situazione per quanto riguarda i questuanti e i venditori ambulanti non autorizzati. Domani (oggi ndr) chiederò un preciso rapporto su quanto successo in questi due giorni e provvederemo a impartire disposizioni ancora più precise al nostro personale. Ma da soli, è bene dirlo subito, molta strada non riusciamo a farla. Abbiamo bisogno della piena collaborazione delle compagnie di navigazione che ci devono affiancare con loro personale anche per migliorare i servizi a terra». Servizi e sicurezza. Su questo secondo aspetto l’Autorità marittima ha disposto controlli mirati in tutto il fine settimana. L’ammiraglio Antonio Basile, direttore marittimo della Campania, ha messo in campo speciali pattuglie che si sono occupate di verificare la rispondenza tra numero di passeggeri imbarcati e stazza dei mezzi. Alcune anomalie sono state immediatamente bloccate sia al Beverello, sia a Capri e ad Ischia. Anche su questo fronte si sta cercando di operare con le prevenzione: proprio alla vigilia di questo primo ponte estivo l’ammiraglio Basile ha riunito i rappresentati delle società armatrici per dire: non ci saranno tolleranze di sorta, i passeggeri saranno contati senza preavviso e in caso di violazioni le sanzioni saranno particolarmente pesanti. I controlli da questo punto di vista, naturalmente, non riguardano solo l’imbarco o lo sbarco al Beverello: allertati i comandanti degli uffici marittimi territoriali per ispezioni improvvise su tutte le rotte a cominciare, naturalmente da Napoli-Capri, Napoli-Ischia, Sorrento-Capri, Napoli-Forio, Napoli-Casamicciola. (Antonino Pane – Il Mattino)