Salerno, tagliati i corsi di recupero: mancano i fondi

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Hai una insufficienza in fisica o filosofia e devi affrontare la maturità? Intensifica ore di studio e ripasso a casa, perché la scuola non ha i fondi per autorizzare i corsi pomeridiani di potenziamento didattico. O almeno, non ha abbastanza soldi per finanziare le lezioni di miglioramento formativo su tutte le materie. Storia o matematica? Fisica o italiano? Chimica o filosofia? Un dilemma di non facile risoluzione quando è in ballo la preparazione di fine ciclo degli studenti all’ultimo anno delle superiori. Finiti i tempi d’oro dei corsi di ripasso su tutti gli ambiti di insegnamento tenuti dai docenti in orario extrascolastico. Tagli dei fondi in cassa e austerity imposti negli ultimi anni dal ministero dell’istruzione soprattutto alle scuole superiori, costringono i presidi a prendere decisioni drastiche e dolorose.
È accaduto al liceo scientifico Francesco Severi di Salerno, con una popolazione scolastica che supera le 1500 unità, risultando il liceo con più iscritti nel salernitano. La preside Caterina Cimino ha dovuto fare i conti con una scelta obbligata: dare l’ok ai corsi di preparazione e recupero solo su determinate materie. Potendo contare su una dotazione economica risicata rispetto agli anni scorsi, il liceo si è visto costretto ad autorizzare in prospettiva maturità solo due corsi di arricchimento del livello formativo di pomeriggio. Una sorta di mini ciclo di ripasso con i prof della scuola, pagati però solo per due corsi: italiano e matematica.
«Abbiamo fatto una scelta che mi è dispiaciuta alquanto – ammette la preside Cimino – rispetto al passato non ci sono più i fondi per finanziare i ripassi per tutte la materie. Nonostante la disponibilità dei docenti, non ci restava altra scelta». E’ il classico problema della coperta corta. Le lezioni extra sono partite già a metà maggio e si concluderanno fra pochi giorni in vista del giro di boa. «Abbiamo puntato sulla matematica e l’italiano per gli studenti che avevano bisogno di qualche revisione del programma – aggiunge la dirigente – non c’era altra possibilità, le risorse economiche non ci davano alternativa: se avessimo avuto altri soldi sarei stata felice di finanziare le lezioni pomeridiane anche per la storia, filosofia, chimica, scienze e i restanti insegnamenti, ma non era possibile».
E i problemi non finiscono qui. Finita la preparazione pre-maturità si profila all’orizzonte un altro scoglio. Il Severi, come le restanti scuole superiori del capoluogo e della provincia, è ancora in attesa dello sblocco dei finanziamenti del Miur destinati ai corsi di recupero dei debiti formativi per l’ammissione al prossimo anno scolastico 2014-2015. Il recupero delle insufficienze gravi per gli studenti iscritti al primo, secondo, terzo e quarto anno di studi è legato all’ok del ministero allo stanziamento dei fondi che come ogni anno servono a pagare i docenti. Nel caso specifico del liceo scientifico di via Picarielli, il budget richiesto ammonta a 10 mila euro. Una disponibilità economica che l’anno scorso consentì alla scuola di avviare il percorso di recupero dei debiti. «Stiamo ancora aspettando – dichiara la preside Cimino – c’è un ritardo che ci impedisce di programmare il periodo dei corsi». In attesa dei finanziamenti, il collegio docenti del Severi ha deliberato l’avvio di 4 corsi di recupero formativo per l’italiano, la matematica, le scienze applicate e l’inglese. «Ma la partenza è vincolata alle risorse che ci arrivano – puntualizza la Cimino – e soprattutto alla certezza della destinazione dei soldi».di Gianluca Sollazzo il Mattino.it

Hai una insufficienza in fisica o filosofia e devi affrontare la maturità? Intensifica ore di studio e ripasso a casa, perché la scuola non ha i fondi per autorizzare i corsi pomeridiani di potenziamento didattico. O almeno, non ha abbastanza soldi per finanziare le lezioni di miglioramento formativo su tutte le materie. Storia o matematica? Fisica o italiano? Chimica o filosofia? Un dilemma di non facile risoluzione quando è in ballo la preparazione di fine ciclo degli studenti all’ultimo anno delle superiori. Finiti i tempi d’oro dei corsi di ripasso su tutti gli ambiti di insegnamento tenuti dai docenti in orario extrascolastico. Tagli dei fondi in cassa e austerity imposti negli ultimi anni dal ministero dell’istruzione soprattutto alle scuole superiori, costringono i presidi a prendere decisioni drastiche e dolorose.
È accaduto al liceo scientifico Francesco Severi di Salerno, con una popolazione scolastica che supera le 1500 unità, risultando il liceo con più iscritti nel salernitano. La preside Caterina Cimino ha dovuto fare i conti con una scelta obbligata: dare l’ok ai corsi di preparazione e recupero solo su determinate materie. Potendo contare su una dotazione economica risicata rispetto agli anni scorsi, il liceo si è visto costretto ad autorizzare in prospettiva maturità solo due corsi di arricchimento del livello formativo di pomeriggio. Una sorta di mini ciclo di ripasso con i prof della scuola, pagati però solo per due corsi: italiano e matematica.
«Abbiamo fatto una scelta che mi è dispiaciuta alquanto – ammette la preside Cimino – rispetto al passato non ci sono più i fondi per finanziare i ripassi per tutte la materie. Nonostante la disponibilità dei docenti, non ci restava altra scelta». E’ il classico problema della coperta corta. Le lezioni extra sono partite già a metà maggio e si concluderanno fra pochi giorni in vista del giro di boa. «Abbiamo puntato sulla matematica e l’italiano per gli studenti che avevano bisogno di qualche revisione del programma – aggiunge la dirigente – non c’era altra possibilità, le risorse economiche non ci davano alternativa: se avessimo avuto altri soldi sarei stata felice di finanziare le lezioni pomeridiane anche per la storia, filosofia, chimica, scienze e i restanti insegnamenti, ma non era possibile».
E i problemi non finiscono qui. Finita la preparazione pre-maturità si profila all’orizzonte un altro scoglio. Il Severi, come le restanti scuole superiori del capoluogo e della provincia, è ancora in attesa dello sblocco dei finanziamenti del Miur destinati ai corsi di recupero dei debiti formativi per l’ammissione al prossimo anno scolastico 2014-2015. Il recupero delle insufficienze gravi per gli studenti iscritti al primo, secondo, terzo e quarto anno di studi è legato all’ok del ministero allo stanziamento dei fondi che come ogni anno servono a pagare i docenti. Nel caso specifico del liceo scientifico di via Picarielli, il budget richiesto ammonta a 10 mila euro. Una disponibilità economica che l’anno scorso consentì alla scuola di avviare il percorso di recupero dei debiti. «Stiamo ancora aspettando – dichiara la preside Cimino – c’è un ritardo che ci impedisce di programmare il periodo dei corsi». In attesa dei finanziamenti, il collegio docenti del Severi ha deliberato l’avvio di 4 corsi di recupero formativo per l’italiano, la matematica, le scienze applicate e l’inglese. «Ma la partenza è vincolata alle risorse che ci arrivano – puntualizza la Cimino – e soprattutto alla certezza della destinazione dei soldi».di Gianluca Sollazzo il Mattino.it