Donatone di Italia Nostra: “Come mai nessuno è intervenuto per porre fine allo scempio?”

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Capri. Veementi reazioni sono arrivate da parte di Italia Nostra Napoli sui maxi abusi di Capri. Guido Donatone, presidente della sezione napoletana di Italia Nostra, interviene sugli abusi edilizi scoperti dalla polizia. “Intanto faremo subito una denuncia alla Procura della Repubblica”, attacca lo storico ambientalista napoletano, dopo aver appreso del caso di Capri che ha fatto scattare la rabbia e l’indignazione del mondo degli ambientalisti. “Il potere è affidato agli enti locali e mi domando come mai l’amministrazione comunale e gli organi di controllo municipali non siano intervenuti. Si tratta di una cementificazione di questi due ettari, pari a un quarto di un campo di calcio. E a questo se aggiungiamo il manufatto di circa 500 metri quadrati, che poteva anche alzarsi di un altro piano, i lavori non potevano passare inosservati”. E poi il presidente della sezione Italia Nostra di Napoli, poi, punta l’indice contro quella che dice: “E’ una grave situazione di complicità di fatto che investe tutto il vicinato che non poteva non vedere e sapere quello che per anni è avvenuto sotto i suoi occhi”. “Ci voleva – dice Donatone – la segnalazione di qualcuno agli organi di polizia per far scattare l’intervento e porre fine a questo scempio e gravissimo abuso edilizio ed ambientale. Italia Nostra, associazione nazionale portatrice di interessi diffusi, si costituirà parte civile nel processo dopo aver seguito le indagini del magistrato a cui verrà affidato il fascicolo. E poi vorrei ancora dire che questo è il risultato a cui porta la politica dei condoni edilizi che, purtroppo, ancora oggi, vengono invocati da più parti” conclude Guido Donatone.

Anna Maria Boniello FONTE http://www.capripress.com/Capri. Veementi reazioni sono arrivate da parte di Italia Nostra Napoli sui maxi abusi di Capri. Guido Donatone, presidente della sezione napoletana di Italia Nostra, interviene sugli abusi edilizi scoperti dalla polizia. “Intanto faremo subito una denuncia alla Procura della Repubblica”, attacca lo storico ambientalista napoletano, dopo aver appreso del caso di Capri che ha fatto scattare la rabbia e l’indignazione del mondo degli ambientalisti. “Il potere è affidato agli enti locali e mi domando come mai l’amministrazione comunale e gli organi di controllo municipali non siano intervenuti. Si tratta di una cementificazione di questi due ettari, pari a un quarto di un campo di calcio. E a questo se aggiungiamo il manufatto di circa 500 metri quadrati, che poteva anche alzarsi di un altro piano, i lavori non potevano passare inosservati”. E poi il presidente della sezione Italia Nostra di Napoli, poi, punta l’indice contro quella che dice: “E’ una grave situazione di complicità di fatto che investe tutto il vicinato che non poteva non vedere e sapere quello che per anni è avvenuto sotto i suoi occhi”. “Ci voleva – dice Donatone – la segnalazione di qualcuno agli organi di polizia per far scattare l’intervento e porre fine a questo scempio e gravissimo abuso edilizio ed ambientale. Italia Nostra, associazione nazionale portatrice di interessi diffusi, si costituirà parte civile nel processo dopo aver seguito le indagini del magistrato a cui verrà affidato il fascicolo. E poi vorrei ancora dire che questo è il risultato a cui porta la politica dei condoni edilizi che, purtroppo, ancora oggi, vengono invocati da più parti” conclude Guido Donatone.

Anna Maria Boniello FONTE http://www.capripress.com/