Sorrento calcio: Quattrocentomila euro alla società per Immobile al Dortmund. ANTEPRIMA

0

Sorrento sport: Rossoneri, retrocessione con il premio di Immobile. di Vincenzo Maresca. Sorrento. Declassato in serie D ma con un gettone di oltre 400mila euro. Questo l’amaro contentino per la società rossonera che dopo avere abbandonato la Lega Pro si ritroverà a dovere ricominciare dal calcio dilettantistico con un cospicuo premio in denaro derivante dalla vendita di Ciro Immobile dal Torino al Borussia Dortmund. Per il trasferimento del capocannoniere della serie A italiana dai granata ai gialloneri tedeschi andrà infatti una piccola parte dell’importo pagato dalla società teutonica alla Juventus ed al Torino in virtù del premio solidarietà dovuto al Sorrento per avere formato e cresciuto nel proprio vivaio il nuovo asso della nazionale italiana. La cifra dovrebbe aggirarsi intorno ai 200mila euro, un gradito riconoscimento per la società rossonera nelle cui fila Ciro Immobile, classe 1990, ha mosso i primi passi segnando i gol iniziali della sua carriera che lo avrebbero portato in seguito nelle giovanili della Juventus, poi al Torino ed oggi nelle fila del Borussia Dortmund lo scorso anno squadra vicecampione d’Europa battuta in finale di Champions League dal Bayern Monaco. I 200mila euro incassati potrebbero servire al Sorrento per rimettere parzialmente in sesto una situazione economica negativa culminata nella sconfitta per 4 a 3 nel doppio confronto dei play-out contro l’Arzanese in seguito al quale la società rossonera è retrocessa in serie D dopo un lungo periodo di gioie e dopo avere sfiorato negli ultimi tre anni per ben due volte la promozione in serie B. Il Sorrento potrebbe contare sulla roulette del ripescaggio anche se le nuove regole, a prescindere dalla solidità economica che in questo momento non c’è, parlano di priorità per le società in grado di assicurare un buon bacino di utenza ed incassi di un certo spessore. Due qualità sulle quali la società rossonera non può certamente contare visto lo scarso seguito dei tifosi nell’ultima annata. Ma dalla parte del Sorrento potrebbe giocare un ruolo determinante la tradizione sportiva grazie al glorioso passato, anche recente, della società costiera. E poi, di chi sarà il Sorrento nella prossima stagione agonistica? Per adesso nomi non ce ne sono e nessuno si augura di avere nuovamente a che fare con l’avvocato D’Angelo in qualità di amministratore unico senza portafoglio che ha fatto semplicemente galleggiare per due anni il Sorrento nella Lega Pro. Ed altri dirigenti contro i quali sarebbe ingeneroso scagliarsi per quello che hanno dato, sebbene a macchia di leopardo, alla causa rossonera. Altra incognita il tecnico che allenerà il futuro Sorrento. Chi prenderà il posto di Simonelli la cui presenza non è gradita ai tifosi avari di riconoscimenti nemmeno per il certosino lavoro svolto negli ultimi quattro mesi? Vincenzo Maresca

Sorrento sport: Rossoneri, retrocessione con il premio di Immobile. di Vincenzo Maresca. Sorrento. Declassato in serie D ma con un gettone di oltre 400mila euro. Questo l’amaro contentino per la società rossonera che dopo avere abbandonato la Lega Pro si ritroverà a dovere ricominciare dal calcio dilettantistico con un cospicuo premio in denaro derivante dalla vendita di Ciro Immobile dal Torino al Borussia Dortmund. Per il trasferimento del capocannoniere della serie A italiana dai granata ai gialloneri tedeschi andrà infatti una piccola parte dell’importo pagato dalla società teutonica alla Juventus ed al Torino in virtù del premio solidarietà dovuto al Sorrento per avere formato e cresciuto nel proprio vivaio il nuovo asso della nazionale italiana. La cifra dovrebbe aggirarsi intorno ai 200mila euro, un gradito riconoscimento per la società rossonera nelle cui fila Ciro Immobile, classe 1990, ha mosso i primi passi segnando i gol iniziali della sua carriera che lo avrebbero portato in seguito nelle giovanili della Juventus, poi al Torino ed oggi nelle fila del Borussia Dortmund lo scorso anno squadra vicecampione d’Europa battuta in finale di Champions League dal Bayern Monaco. I 200mila euro incassati potrebbero servire al Sorrento per rimettere parzialmente in sesto una situazione economica negativa culminata nella sconfitta per 4 a 3 nel doppio confronto dei play-out contro l’Arzanese in seguito al quale la società rossonera è retrocessa in serie D dopo un lungo periodo di gioie e dopo avere sfiorato negli ultimi tre anni per ben due volte la promozione in serie B. Il Sorrento potrebbe contare sulla roulette del ripescaggio anche se le nuove regole, a prescindere dalla solidità economica che in questo momento non c’è, parlano di priorità per le società in grado di assicurare un buon bacino di utenza ed incassi di un certo spessore. Due qualità sulle quali la società rossonera non può certamente contare visto lo scarso seguito dei tifosi nell’ultima annata. Ma dalla parte del Sorrento potrebbe giocare un ruolo determinante la tradizione sportiva grazie al glorioso passato, anche recente, della società costiera. E poi, di chi sarà il Sorrento nella prossima stagione agonistica? Per adesso nomi non ce ne sono e nessuno si augura di avere nuovamente a che fare con l’avvocato D’Angelo in qualità di amministratore unico senza portafoglio che ha fatto semplicemente galleggiare per due anni il Sorrento nella Lega Pro. Ed altri dirigenti contro i quali sarebbe ingeneroso scagliarsi per quello che hanno dato, sebbene a macchia di leopardo, alla causa rossonera. Altra incognita il tecnico che allenerà il futuro Sorrento. Chi prenderà il posto di Simonelli la cui presenza non è gradita ai tifosi avari di riconoscimenti nemmeno per il certosino lavoro svolto negli ultimi quattro mesi? Vincenzo Maresca