S.Agnello Il sindaco telefona al Vescovo e scrive al parroco per sistemare la cappella di S. Biagio

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Non c’è più tempo. I lavori alla cappella di san Biagio sono urgenti. È per questo che il sindaco, Piergiorgio Sagristani, ha deciso di intervenire in prima persona, rivolgendosi sia al vescovo, monsignor Francesco Afano, sia al parroco della parrocchia dei SS. Prisco e Agnello, don Natale Pane. Il primo cittadino ha chiesto collaborazione nel reperire una dimora provvisoria al rettore della cappella, don Nicola De Maria.
“Gli interventi di manutenzione di questo luogo di culto così caro alla cittadinanza non si possono procrastinare – spiega il sindaco – . Dal momento che il rettore ha lamentato un’oggettiva impossibilità di sgomberare i locali non avendo altri alloggi, ho chiamato il vescovo, che ha promesso massimo impegno nella ricerca di una sistemazione per don Nicola. Ho scritto anche al parroco, don Natale Pane, affinchè possa aiutarci. Non possiamo più aspettare, il cantiere deve essere avviato, in modo da poter tutelare la pubblica e privata incolumità. Spero di poter presto annunciare l’inizio dei lavori per restituire ai cittadini un pezzo della loro cultura religiosa”.Non c’è più tempo. I lavori alla cappella di san Biagio sono urgenti. È per questo che il sindaco, Piergiorgio Sagristani, ha deciso di intervenire in prima persona, rivolgendosi sia al vescovo, monsignor Francesco Afano, sia al parroco della parrocchia dei SS. Prisco e Agnello, don Natale Pane. Il primo cittadino ha chiesto collaborazione nel reperire una dimora provvisoria al rettore della cappella, don Nicola De Maria.
“Gli interventi di manutenzione di questo luogo di culto così caro alla cittadinanza non si possono procrastinare – spiega il sindaco – . Dal momento che il rettore ha lamentato un’oggettiva impossibilità di sgomberare i locali non avendo altri alloggi, ho chiamato il vescovo, che ha promesso massimo impegno nella ricerca di una sistemazione per don Nicola. Ho scritto anche al parroco, don Natale Pane, affinchè possa aiutarci. Non possiamo più aspettare, il cantiere deve essere avviato, in modo da poter tutelare la pubblica e privata incolumità. Spero di poter presto annunciare l’inizio dei lavori per restituire ai cittadini un pezzo della loro cultura religiosa”.

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