A Vittorio Veneto vince Pirazzi e fa il gesto dell’ombrello

0

Polemiche sul Giro che è arrivato oggi a Vittorio Veneto con la vittoria di Stefano Pirazzi (scoppiato a piangere dalla felicità dopo il traguardo) con un ultimo km straordinario. In mattinata vertice tra il direttore del Giro d’Italia Mauro Vegni, il rappresentante dei direttori sportivi e i componenti della giuria prima della partenza della tappa.

L’italiano della Bardiani, alla prima vittoria tra i professionisti, ha preceduto sul traguardo trevigiano i compagni di fuga Matteo Montaguti, Thomas De Gendt e Tim Wellens. II gruppo è arrivato a oltre 15′. A far notizia è l’esultanza del ciclista di Fiuggi, che dopo aver tagliato il traguardo si è lasciato andare al gesto dell’ombrello per poi scoppiare in un pianto a dirotto.

Una vittoria che lo ha ripagato da tante delusioni e un gesto di stizza «dopo 5 anni di critiche da parte di tutti» ha detto lo stesso Pirazzi ai microfoni Rai, commentando il poco elegante gesto. Pirazzi si sfoga: «oggi finalmente ho potuto esultare, aspettavo questo momento da troppo tempo, mi sono sfogato» ha aggiunto. Poi: «Ringrazio i compagni di squadra per l’aiuto ricevuto, sono stati grandi».

Il corridore raconta così la sua tappa di oggi: «Sentivo che le gambe erano in crescendo, sono riuscito a entrare nella prima fuga dei 26. Più tardi ho visto il belga De Gendt che partiva e ho pensato che poteva arrivare al traguardo, quindi l’ho seguito. All’ultimo km ho cercato il tutto per tutto, volevo questa vittoria, e ce l’ho fatta. Dedico questa vittoria alla mia famiglia e a tutta Fiuggi che mi ha sempre supportato. Dopo 5 anni di critiche finalmente ho potuto esultare».

Tornando al giallo di ieri, al centro del colloquio il problema creatosi a causa di una errata comunicazione di Radio Corsa durante la tappa, da Ponte di Legno alla Val Martello. «Abbiamo cercato di capire cosa è successo ieri – ha detto Vegni uscendo dal pullman della Tinkoff dove si è svolto l’incontro – oggi pomeriggio, al termine della tappa, daremo le nostre motivazioni».

Anche i direttori sportivi hanno fatto sapere che renderanno ufficiale la propria posizione in serata. Il vertice era stato preceduto da una concitata riunione di tutti i direttori sportivi delle squadre al Giro per decidere una linea comune.

Classifica generale
1. Nairo Quintana (Col, Movistar) in 73h05’31”
2. Rigoberto Uran Uran (Col, Omega) a 1’41”
3. Cadel Evans (Aus, Bmc) a 3’21”
4. Pierre Rolland (Fra) a 3’26”
5. Rafal Majka (Pol) a 3’28”
6. Fabio Aru (Ita) a 3’34”
7. Domenico Pozzovivo (Ita) a 3’49”
8. Wilco Kelderman (Ned) a 4’06”
9. Ryder Hedjedal (Can) a 4’16”
10. Robert Kiserlovski (Cro) a 8’02”
….
13. Ivan Basso (Ita) a 22’28”
15. Matteo Rabottini (Ita) a 24’14”
17. Franco Pellizotti (Ita) a 28’30”
18. Damiano Cunego (Ita) a 33’47”
26. Gianluca Brambilla (Ita) a 50’10”

CLASSIFICA A PUNTI (Maglia Rossa):

1. Nacer Bouhanni (Fra, Fdj) punti 251
2. Giacomo Nizzolo (Ita, Trek) 225
3. Elia Viviani (Ita, Cannondale) 173  il garzettino

Polemiche sul Giro che è arrivato oggi a Vittorio Veneto con la vittoria di Stefano Pirazzi (scoppiato a piangere dalla felicità dopo il traguardo) con un ultimo km straordinario. In mattinata vertice tra il direttore del Giro d'Italia Mauro Vegni, il rappresentante dei direttori sportivi e i componenti della giuria prima della partenza della tappa.

L'italiano della Bardiani, alla prima vittoria tra i professionisti, ha preceduto sul traguardo trevigiano i compagni di fuga Matteo Montaguti, Thomas De Gendt e Tim Wellens. II gruppo è arrivato a oltre 15'. A far notizia è l'esultanza del ciclista di Fiuggi, che dopo aver tagliato il traguardo si è lasciato andare al gesto dell'ombrello per poi scoppiare in un pianto a dirotto.

Una vittoria che lo ha ripagato da tante delusioni e un gesto di stizza «dopo 5 anni di critiche da parte di tutti» ha detto lo stesso Pirazzi ai microfoni Rai, commentando il poco elegante gesto. Pirazzi si sfoga: «oggi finalmente ho potuto esultare, aspettavo questo momento da troppo tempo, mi sono sfogato» ha aggiunto. Poi: «Ringrazio i compagni di squadra per l'aiuto ricevuto, sono stati grandi».

Il corridore raconta così la sua tappa di oggi: «Sentivo che le gambe erano in crescendo, sono riuscito a entrare nella prima fuga dei 26. Più tardi ho visto il belga De Gendt che partiva e ho pensato che poteva arrivare al traguardo, quindi l'ho seguito. All'ultimo km ho cercato il tutto per tutto, volevo questa vittoria, e ce l'ho fatta. Dedico questa vittoria alla mia famiglia e a tutta Fiuggi che mi ha sempre supportato. Dopo 5 anni di critiche finalmente ho potuto esultare».

Tornando al giallo di ieri, al centro del colloquio il problema creatosi a causa di una errata comunicazione di Radio Corsa durante la tappa, da Ponte di Legno alla Val Martello. «Abbiamo cercato di capire cosa è successo ieri – ha detto Vegni uscendo dal pullman della Tinkoff dove si è svolto l'incontro – oggi pomeriggio, al termine della tappa, daremo le nostre motivazioni».

Anche i direttori sportivi hanno fatto sapere che renderanno ufficiale la propria posizione in serata. Il vertice era stato preceduto da una concitata riunione di tutti i direttori sportivi delle squadre al Giro per decidere una linea comune.

Classifica generale
1. Nairo Quintana
(Col, Movistar) in 73h05'31"
2. Rigoberto Uran Uran (Col, Omega) a 1'41"
3. Cadel Evans (Aus, Bmc) a 3'21"
4. Pierre Rolland (Fra) a 3'26"
5. Rafal Majka (Pol) a 3'28"
6. Fabio Aru (Ita) a 3'34"
7. Domenico Pozzovivo (Ita) a 3'49"

8. Wilco Kelderman (Ned) a 4'06"
9. Ryder Hedjedal (Can) a 4'16"
10. Robert Kiserlovski (Cro) a 8'02"
….
13. Ivan Basso (Ita) a 22'28"
15. Matteo Rabottini (Ita) a 24'14"
17. Franco Pellizotti (Ita) a 28'30"
18. Damiano Cunego (Ita) a 33'47"
26. Gianluca Brambilla (Ita) a 50'10"

CLASSIFICA A PUNTI (Maglia Rossa):

1. Nacer Bouhanni (Fra, Fdj) punti 251
2. Giacomo Nizzolo (Ita, Trek) 225
3. Elia Viviani (Ita, Cannondale) 173  il garzettino