Caserta, la mamma morta con i due gemellini: «Bimbo senza vita da 12 giorni»

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Gricignano. «Non ci sono ancora esiti ufficiali, ma la famiglia, da quel che ha appreso dai consulenti, al momento è sconcertata». A dirlo è Raffaele Costanzo, l’avvocato di Francesca Oliva, la giovane di 29 anni, al sesto mese di gravidanza, morta nella notte tra venerdì e sabato dopo essere stata sottoposta ad un parto cesareo nella clinica Pineta Grande di Castel Volturno, dove era arrivata due giorni prima con la febbre alta.

Uno dei tre gemellini era nato già morto, mentre il secondo è spirato dopo 24 ore. Dopo la morte della 29enne è stato aperto un procedimento che pende davanti alla procura di Santa Maria Capua Vetere. Del caso si sta occupando il pm Silvio Mario Guarriello, ma, al momento, nessun medico risulta indagato.

«L’unico elemento che abbiamo – spiega il legale della famiglia – è che il bambino nato morto in realtà non era deceduto da poco, ma da almeno 10-12 giorni. Un elemento inquietante perché mai nessuno, durante i ricoveri in varie strutture, lo ha mai detto. Non hanno voluto dirlo, oppure, non se ne sono accorti?», si chiede l’avvocato. Una notizia che getta nello sconforto la famiglia che ora vuole spiegazioni su quanto accaduto. «C’erano segnali evidenti che qualcosa non andasse – continua Costanzo – la ragazza aveva dolori all’addome, febbre alta e perdite ematiche, eppure si continuava a dire che i bambini stavano bene». Ma non è l’unico elemento che in queste ore dà alla famiglia ulteriore dolore, così come racconta l’avvocato. «Francesca – dice – è stata dimessa da varie strutture ospedaliere, nonostante sintomi chiari ed evidenti, e non parliamo di malessere asintomatico, e non è stata trattata con terapie opportune. Ma non solo. Ci chiediamo come mai, dopo il cesareo, nonostante i medici avessero constatato lo stato di macerazione avanzata del feto, abbiano portato poi la ragazza in reparto».

Per la famiglia e l’avvocato, dunque, ci sono degli elementi che vanno chiariti, ma fanno sapere che non «cercano vendetta, solo la verità. Aspetteremo l’esito dell’autopsia e quelli biologici, sperando che siano precisi e le indagini solerti», dice Costanzo. L’autopsia sulla salma della 29enne è stata eseguita lunedì presso l’istituto di medicina legale dell’ospedale di Caserta. Oltre al pm Guarriello, erano presenti i consulenti nominati dalla procura, il ginecologo Romano e il medico legale Barbato. Per la difesa, invece, oltre a Costanzo, c’erano i due consulenti di parte Mariano Buniello, medico legale, e il ginecologo Giovanni Adinolfi. Intanto, tutta Gricignano questa mattina si prepara a dare l’addio alla giovane mamma. Alle 10 saranno celebrati i funerali nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo a Gricignano, il rito funebre sarà celebrato da don Gianfranco Galluccio. il mattino

 

Gricignano. «Non ci sono ancora esiti ufficiali, ma la famiglia, da quel che ha appreso dai consulenti, al momento è sconcertata». A dirlo è Raffaele Costanzo, l’avvocato di Francesca Oliva, la giovane di 29 anni, al sesto mese di gravidanza, morta nella notte tra venerdì e sabato dopo essere stata sottoposta ad un parto cesareo nella clinica Pineta Grande di Castel Volturno, dove era arrivata due giorni prima con la febbre alta.

Uno dei tre gemellini era nato già morto, mentre il secondo è spirato dopo 24 ore. Dopo la morte della 29enne è stato aperto un procedimento che pende davanti alla procura di Santa Maria Capua Vetere. Del caso si sta occupando il pm Silvio Mario Guarriello, ma, al momento, nessun medico risulta indagato.

«L’unico elemento che abbiamo – spiega il legale della famiglia – è che il bambino nato morto in realtà non era deceduto da poco, ma da almeno 10-12 giorni. Un elemento inquietante perché mai nessuno, durante i ricoveri in varie strutture, lo ha mai detto. Non hanno voluto dirlo, oppure, non se ne sono accorti?», si chiede l’avvocato. Una notizia che getta nello sconforto la famiglia che ora vuole spiegazioni su quanto accaduto. «C’erano segnali evidenti che qualcosa non andasse – continua Costanzo – la ragazza aveva dolori all’addome, febbre alta e perdite ematiche, eppure si continuava a dire che i bambini stavano bene». Ma non è l’unico elemento che in queste ore dà alla famiglia ulteriore dolore, così come racconta l’avvocato. «Francesca – dice – è stata dimessa da varie strutture ospedaliere, nonostante sintomi chiari ed evidenti, e non parliamo di malessere asintomatico, e non è stata trattata con terapie opportune. Ma non solo. Ci chiediamo come mai, dopo il cesareo, nonostante i medici avessero constatato lo stato di macerazione avanzata del feto, abbiano portato poi la ragazza in reparto».

Per la famiglia e l’avvocato, dunque, ci sono degli elementi che vanno chiariti, ma fanno sapere che non «cercano vendetta, solo la verità. Aspetteremo l’esito dell’autopsia e quelli biologici, sperando che siano precisi e le indagini solerti», dice Costanzo. L’autopsia sulla salma della 29enne è stata eseguita lunedì presso l’istituto di medicina legale dell’ospedale di Caserta. Oltre al pm Guarriello, erano presenti i consulenti nominati dalla procura, il ginecologo Romano e il medico legale Barbato. Per la difesa, invece, oltre a Costanzo, c’erano i due consulenti di parte Mariano Buniello, medico legale, e il ginecologo Giovanni Adinolfi. Intanto, tutta Gricignano questa mattina si prepara a dare l’addio alla giovane mamma. Alle 10 saranno celebrati i funerali nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo a Gricignano, il rito funebre sarà celebrato da don Gianfranco Galluccio. il mattino