Punto da un insetto, grave un bimbo di otto mesi

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ANGRI – Bambino di otto mesi trasportato d’urgenza all’ospedale di Nocera Inferiore, dopo l’ennesima crisi respiratoria. I sanitari del nosocomio Umberto I avrebbero accertato, che il piccolo sia stato punto da «insetti infetti».

L’ennesimo campanello d’allarme arriva da via Taurana ad Angri. Da due anni e mezzo i residenti della zona industriale, costituitisi in comitato, hanno intrapreso una battaglia, a colpi di denunce e ricorsi, contro il presunto inquinamento ambientale e acustico prodotto da due vicine cartiere, che si occupano del trattamento di rifiuti speciali non pericolosi. Dopo l’intervento del Noe e dell’Arpac la situazione è rimasta pressocché invariata.

Le industrie infatti continuano a lavorare h24 e gli odori nauseabondi provenienti dalle fabbriche, a detta dei residenti, non sarebbero mai cessati. «È una situazione insostenibile – denuncia il presidente del comitato Taurana Gaetano Biondino – nei giorni festivi sono state raggiunte addirittura le ventiquattro ore di lavoro consecutivo. Siamo esaspaerati, a rischio è la salute dei nostri figli».il mattino

   

ANGRI – Bambino di otto mesi trasportato d'urgenza all'ospedale di Nocera Inferiore, dopo l'ennesima crisi respiratoria. I sanitari del nosocomio Umberto I avrebbero accertato, che il piccolo sia stato punto da «insetti infetti».

L'ennesimo campanello d'allarme arriva da via Taurana ad Angri. Da due anni e mezzo i residenti della zona industriale, costituitisi in comitato, hanno intrapreso una battaglia, a colpi di denunce e ricorsi, contro il presunto inquinamento ambientale e acustico prodotto da due vicine cartiere, che si occupano del trattamento di rifiuti speciali non pericolosi. Dopo l'intervento del Noe e dell'Arpac la situazione è rimasta pressocché invariata.

Le industrie infatti continuano a lavorare h24 e gli odori nauseabondi provenienti dalle fabbriche, a detta dei residenti, non sarebbero mai cessati. «È una situazione insostenibile – denuncia il presidente del comitato Taurana Gaetano Biondino – nei giorni festivi sono state raggiunte addirittura le ventiquattro ore di lavoro consecutivo. Siamo esaspaerati, a rischio è la salute dei nostri figli».il mattino