Schettino non affonda Tito, Ma basta gogna mediatica

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La notizia che Schettino alle elezioni comunali di Meta votasse Tito, perchè suo vecchio amico d’infanzia e non per impegno politico, con una lettera inviata a Positanonews, giornale online della Penisola sorrentina e Costiera amalfitana, che ne ha ripreso anche in esclusiva le dichiarazioni di voto, non poteva non rimbalzare sulla cronaca nazionale a cominciare da “Il Fatto Quotidiano” e poi a cascata fino alla stampa internazionale, “Huffington Post”, etc. La tragedia del Costa Concordia è rimasta viva nella memoria collettiva degli ultimi anni dei media, seconda, forse, solo al Titanic. L’impressione è che i metesi abbiano detto anche no alla gogna mediatica e che l’effetto Schettino contro Tito non ci sia stato, ma neanche il contrario. La vittoria di Tito è dovuta più al suo essere capace di stare sempre in mezzo alla gente, ma anche alla presenza del terzo candidato sindaco, il dottor Antonelli, i cui elettori forse si sarebbero diretti più verso la Viggiano che Tito, insomma per dinamiche più interne che esterne. Positanonews forse è stato il giornale che più ha scritto in assoluto di Schettino, dall’inizio della vicenda anche più di un articolo al giorno. E’ giusto che affronti le sue responsabilità, ma la gogna era una pena medievale. I giornali, in generale, parlano più della sua vicenda che di Totò Riina, sicuramente sono i meccanisti della stampa che funzionano così, ma ci sono molte domande che bisognerebbe farsi sul perchè questo processo (con una situazione così complessa come la guida di una nave) veda un solo imputato, perchè tutti questi misteri sul timonieri, che ruolo ha avuto e ha ancora la Costa Concordia nel processo. Questi morti da piangere non possono avere un solo colpevole.

SCHETTINO VOTA A TITO LETTERA E VIDEO SU POSITANONEWS 

La notizia che Schettino alle elezioni comunali di Meta votasse Tito, perchè suo vecchio amico d'infanzia e non per impegno politico, con una lettera inviata a Positanonews, giornale online della Penisola sorrentina e Costiera amalfitana, che ne ha ripreso anche in esclusiva le dichiarazioni di voto, non poteva non rimbalzare sulla cronaca nazionale a cominciare da "Il Fatto Quotidiano" e poi a cascata fino alla stampa internazionale, "Huffington Post", etc. La tragedia del Costa Concordia è rimasta viva nella memoria collettiva degli ultimi anni dei media, seconda, forse, solo al Titanic. L'impressione è che i metesi abbiano detto anche no alla gogna mediatica e che l'effetto Schettino contro Tito non ci sia stato, ma neanche il contrario. La vittoria di Tito è dovuta più al suo essere capace di stare sempre in mezzo alla gente, ma anche alla presenza del terzo candidato sindaco, il dottor Antonelli, i cui elettori forse si sarebbero diretti più verso la Viggiano che Tito, insomma per dinamiche più interne che esterne. Positanonews forse è stato il giornale che più ha scritto in assoluto di Schettino, dall'inizio della vicenda anche più di un articolo al giorno. E' giusto che affronti le sue responsabilità, ma la gogna era una pena medievale. I giornali, in generale, parlano più della sua vicenda che di Totò Riina, sicuramente sono i meccanisti della stampa che funzionano così, ma ci sono molte domande che bisognerebbe farsi sul perchè questo processo (con una situazione così complessa come la guida di una nave) veda un solo imputato, perchè tutti questi misteri sul timonieri, che ruolo ha avuto e ha ancora la Costa Concordia nel processo. Questi morti da piangere non possono avere un solo colpevole.

SCHETTINO VOTA A TITO LETTERA E VIDEO SU POSITANONEWS 

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