Ischia. Mercato comunale: sia la magistratura a fare chiarezza su quanto sta accadendo

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Sono anni che l’attività del mercato comunale di Ischia continua a non decollare. In una struttura praticamente vuota, al suo interno solo quattro esercenti continuano ad operare quotidianamente mentre la maggior parte dei box risultano tristemente vuoti. La politica locale ha dimostrato negli anni di non avere la volontà politica di rilanciare un’attività, quella del mercato pubblico, che da sempre va incontro alle esigenza economiche dell’intera collettività e solo nel 2011 si decide, finalmente, ad indire un bando pubblico per l’assegnazione dei box. Ma anche in questo caso il meccanismo si inceppa e per rendere pubblica la graduatoria degli aventi diritto ad usufruire dei locali trascorrono ancora molti mesi. E proprio quando sembrava essere giunto il momento, finalmente, di vedere assegnati gli spazi ai legittimi assegnatari, ecco il colpo di scena, l’ennesimo, che non ti aspetti e, soprattutto, che non si aspettano quei commercianti che da tempo attendono la consegna delle chiavi del loro esercizio commerciale all’interno del mercato. Infatti il 13 maggio scorso sulla pagina FaceBook denominata “Mercato Comunale” e gestita da alcuni esercenti della struttura di via Morgioni è stato scritto: ”Stamattina una persona ha apposto a sei box del mercatino nuove serrature. Da bravi cittadini abbiamo chiamato le forze dell’ordine, non avendo noi la qualifica giusta per chiedere spiegazioni sull’accaduto. Dopo la verifica dei Vigili Urbani e della Polizia è emerso che il Comune è a conoscenza del fatto. Alla faccia di un bando di concorso in atto con una graduatoria mai scorsa. Si concedono per uso deposito locali che dovrebbero essere utilizzati per attività commerciali…”. Una denuncia forte quella apparsa sul famoso social network e che getta, per l’ennesima volta, ombre sulla reale volontà del potere politico locale di voler far decollare un complesso che, tra l’altro, langue anche in un certo abbandono strutturale. E visto che su quanto sta accadendo chiedere delucidazioni all’Amministrazione comunale equivarrebbe a domandare all’acquaiolo l’acqua com’è, non ci resta che sperare che sia la Magistratura a fare piena luce su quanto sta accadendo nel mercato di via Morgioni. (Gennaro Savio)

Sono anni che l’attività del mercato comunale di Ischia continua a non decollare. In una struttura praticamente vuota, al suo interno solo quattro esercenti continuano ad operare quotidianamente mentre la maggior parte dei box risultano tristemente vuoti. La politica locale ha dimostrato negli anni di non avere la volontà politica di rilanciare un’attività, quella del mercato pubblico, che da sempre va incontro alle esigenza economiche dell’intera collettività e solo nel 2011 si decide, finalmente, ad indire un bando pubblico per l’assegnazione dei box. Ma anche in questo caso il meccanismo si inceppa e per rendere pubblica la graduatoria degli aventi diritto ad usufruire dei locali trascorrono ancora molti mesi. E proprio quando sembrava essere giunto il momento, finalmente, di vedere assegnati gli spazi ai legittimi assegnatari, ecco il colpo di scena, l’ennesimo, che non ti aspetti e, soprattutto, che non si aspettano quei commercianti che da tempo attendono la consegna delle chiavi del loro esercizio commerciale all’interno del mercato. Infatti il 13 maggio scorso sulla pagina FaceBook denominata “Mercato Comunale” e gestita da alcuni esercenti della struttura di via Morgioni è stato scritto: ”Stamattina una persona ha apposto a sei box del mercatino nuove serrature. Da bravi cittadini abbiamo chiamato le forze dell'ordine, non avendo noi la qualifica giusta per chiedere spiegazioni sull'accaduto. Dopo la verifica dei Vigili Urbani e della Polizia è emerso che il Comune è a conoscenza del fatto. Alla faccia di un bando di concorso in atto con una graduatoria mai scorsa. Si concedono per uso deposito locali che dovrebbero essere utilizzati per attività commerciali…”. Una denuncia forte quella apparsa sul famoso social network e che getta, per l’ennesima volta, ombre sulla reale volontà del potere politico locale di voler far decollare un complesso che, tra l’altro, langue anche in un certo abbandono strutturale. E visto che su quanto sta accadendo chiedere delucidazioni all’Amministrazione comunale equivarrebbe a domandare all’acquaiolo l’acqua com’è, non ci resta che sperare che sia la Magistratura a fare piena luce su quanto sta accadendo nel mercato di via Morgioni. (Gennaro Savio)