D’Alema a Vietri sul mare L’Europa ha bisogno di una svolta a sinistra

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Costiera amalfitana D’Alema a Vietri «L’Europa ha bisogno di una svolta a sinistra, dove il lavoro deve diventare più importante della finanza e delle banche. Se in Europa mandiamo pagliacci come Borghezio o Berlusconi, allora saremo sempre trattati come pagliacci, ma in quel caso non potremo prendercela con l’Europa». È l’ex presidente del consiglio Massimo D’Alema ad intrattenere la platea della Villa Comunale di Vietri sul Mare durante la presentazione del suo libro “Non solo euro”. Ad accoglierlo il sindaco uscente e candidato alle prossime amministrative per il comune capofila della Costa d’Amalfi, Francesco Benincasa. Al suo fianco, per parlare di Europa e di euro, il giornalista Luigi Di Fiore e il preside della neonata facoltà di Economia, scienze politiche, sociali e della comunicazione, Adalgiso Amendola. Euro ma non solo. L’ex premier conferma la sua volontà federalista e rilancia sulla questione della moneta unica, sfatando in più punti le tesi di quanti considerano l’euro una piaga e non una risorsa, con un chiaro riferimento a Grillo e al partito euroscettico di Le Pen: «Il problema non è l’euro, che è uno strumento, ma le politiche economiche dell’Europa – ha precisato – Questo non deve essere un referendum pro o contro l’Europa. Ho un grande rispetto verso la protesta dei cittadini, meno verso chi la strumentalizza. Questa è un’Europa prigioniera di una ideologia di austerità e di una visione intergovernativa del governo europeo. Quando a decidere sono i governi nazionali, intorno ad un tavolo è chiaro che il governo di una Germania non vale come un governo della Slovacchia o della Slovenia. Queste elezioni però non saranno un derby con la Germania. L’Europa che vogliamo costruire è quella che vede il voto di un abitante di Vietri uguale a quello di un abitante di Amburgo». All’incontro, tra il pubblico, il segretario provinciale del Pd Nicola Landolfi e l’ex presidente di Salerno Energia, Ferdinando Argentino, l’ex competiro alla segreteria salernitana, Vincenzo Pedace. Emilio D’Arco

Costiera amalfitana D’Alema a Vietri «L’Europa ha bisogno di una svolta a sinistra, dove il lavoro deve diventare più importante della finanza e delle banche. Se in Europa mandiamo pagliacci come Borghezio o Berlusconi, allora saremo sempre trattati come pagliacci, ma in quel caso non potremo prendercela con l’Europa». È l’ex presidente del consiglio Massimo D’Alema ad intrattenere la platea della Villa Comunale di Vietri sul Mare durante la presentazione del suo libro “Non solo euro”. Ad accoglierlo il sindaco uscente e candidato alle prossime amministrative per il comune capofila della Costa d’Amalfi, Francesco Benincasa. Al suo fianco, per parlare di Europa e di euro, il giornalista Luigi Di Fiore e il preside della neonata facoltà di Economia, scienze politiche, sociali e della comunicazione, Adalgiso Amendola. Euro ma non solo. L’ex premier conferma la sua volontà federalista e rilancia sulla questione della moneta unica, sfatando in più punti le tesi di quanti considerano l’euro una piaga e non una risorsa, con un chiaro riferimento a Grillo e al partito euroscettico di Le Pen: «Il problema non è l’euro, che è uno strumento, ma le politiche economiche dell’Europa – ha precisato – Questo non deve essere un referendum pro o contro l’Europa. Ho un grande rispetto verso la protesta dei cittadini, meno verso chi la strumentalizza. Questa è un’Europa prigioniera di una ideologia di austerità e di una visione intergovernativa del governo europeo. Quando a decidere sono i governi nazionali, intorno ad un tavolo è chiaro che il governo di una Germania non vale come un governo della Slovacchia o della Slovenia. Queste elezioni però non saranno un derby con la Germania. L’Europa che vogliamo costruire è quella che vede il voto di un abitante di Vietri uguale a quello di un abitante di Amburgo». All’incontro, tra il pubblico, il segretario provinciale del Pd Nicola Landolfi e l’ex presidente di Salerno Energia, Ferdinando Argentino, l’ex competiro alla segreteria salernitana, Vincenzo Pedace. Emilio D’Arco