Capaccio. Non paga bolletta di 2€, le tolgono l’acqua

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Capaccio. Rischia la sospensione del servizio idrico ad uso domestico per il mancato pagamento di una fattura per un importo minimo di 2,55 euro. Protagonista della singolare vicenda una signora residente a Capaccio scalo che, nei giorni scorsi, si è vista recapitare il sollecito di pagamento e messa in mora del legale incaricato dal Consorzio di bonifica sinistra Sele al recupero giudiziale dell’importo a saldo della quarta fattura, riferita al mese di novembre 2013. «La invito – si legge nel sollecito notificato dall’ente consortile pestano – ove fosse suo interesse a evitare maggiori oneri della procedura giudiziaria a versare l’importo dovuto entro 10 giorni, trascorsi i quali sarà disposta la sospensione del servizio idrico». Sulla vicenda il presidente del movimento “Vola alto” Giovanni Piano commenta: «Si invia un sollecito e messa in mora per pochi spiccioli. Credo che sia ora di far pagare le migliaia e migliaia di euro a taluni utenti che continuano ad usare l’acqua nonostante le dovute sollecitazioni. E’ alquanto ridicolo e riduttivo per un ente come il Consorzio di bonifica sinistra Sele mettere in mora un utente per soli 2,55 euro». Intanto, però, la signora sarà comunque costretta a pagare con celerità. (La Città di Salerno)       

Capaccio. Rischia la sospensione del servizio idrico ad uso domestico per il mancato pagamento di una fattura per un importo minimo di 2,55 euro. Protagonista della singolare vicenda una signora residente a Capaccio scalo che, nei giorni scorsi, si è vista recapitare il sollecito di pagamento e messa in mora del legale incaricato dal Consorzio di bonifica sinistra Sele al recupero giudiziale dell’importo a saldo della quarta fattura, riferita al mese di novembre 2013. «La invito – si legge nel sollecito notificato dall’ente consortile pestano – ove fosse suo interesse a evitare maggiori oneri della procedura giudiziaria a versare l’importo dovuto entro 10 giorni, trascorsi i quali sarà disposta la sospensione del servizio idrico». Sulla vicenda il presidente del movimento “Vola alto” Giovanni Piano commenta: «Si invia un sollecito e messa in mora per pochi spiccioli. Credo che sia ora di far pagare le migliaia e migliaia di euro a taluni utenti che continuano ad usare l’acqua nonostante le dovute sollecitazioni. E’ alquanto ridicolo e riduttivo per un ente come il Consorzio di bonifica sinistra Sele mettere in mora un utente per soli 2,55 euro». Intanto, però, la signora sarà comunque costretta a pagare con celerità. (La Città di Salerno)