Meta elezioni, incontro scontro a Montemare fra Tito e Astarita

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Sorrento – Penisola Sorrentina news Meta. Questa sera alle ore 18 c’è stato un  incontro dibattito a Montemare sul futuro della strutttura (nella foto dopo la ristrutturazione).  Si tratta di un confronto interno al PD. Sono intervenuti Stefania Astarita, candidata in Meta Comune e portavoce del partito a livello comprensoriale e Giuseppe Tito, candidato sindaco di Patto per Meta e storico esponente democratico in paese. L’evento era aperto a tutti gli amministratori locali del PD. Ha introdotto Michele De Angelis, vice presidente nazionale di Gesco e rappresentante della Cooperativa sociale Prisma che gestisce la struttura ed assicura il servizio di asilo nido che nei giorni scorsi ha scritto la seguente lettera aperta: “La verità su Montemare è stata raccontata solo in parte: da maggio 2009 – data dell’apertura – a settembre 2013 abbiamo assistito a numerose interruzioni della convenzione per la compartecipazione del comune alle rette dei bambini. Solo la tenacia e la volontà dei lavoratori, unita all’affetto dei bambini e dei genitori, ha permesso al nido di restare aperto poichè Prisma ha deciso di garantire ugualmente a venti bambini residenti a Meta la possibilità di continuare a frequentare il servizio. Allora Prisma ha prodotto uno sforzo enorme accollandosi responsabilità pubbliche ed un’ulteriore perdita in bilancio. Se non avesse prodotto questo sforzo, sarebbero potuti accedere al servizio i soli bambini residenti a Piano, non quelli di Meta. Montemare sarebbe divenuto l’esatto contrario di quello che le persone di buona volontà avevano immaginato dovesse essere, ovvero un luogo per pochi, esclusivo e non inclusivo. I bambini di meta dal 1 Giugno avranno ancora un nido? Ed a quanti tra loro sarà garantito il servizio? Cos’era Montemare prima della ristrutturazione? Cosa succedeva a Montemare? Quali sono i limiti dell’iter amministrativo che ha condotto all’affidamento della struttura? Quanto è stato speso per la ristrutturazione e per l’arredamento del nido? Quanto costa un servizio all’infanzia in Italia? Quanto costa al comune di Meta? Quali obiettivi di servizio pone il Governo alle regioni ed ai comuni meridionali? Ed infine chi ha ricevuto vantaggi dalla ristrutturazione e dall’utilizzo della struttura? Ecco, a distanza di cinque anni, è ora di fare un bilancio, rendere conto di quel che è avvenuto e immaginare un futuro per Montemare ovvero per i diritti delle bambine e dei bambini di Meta. Ne discuteremo insieme con gli amministratori locali del Partito Democratico questa sera alle ore 18 a Montemare”. L’incontro poi è diventato uno scontro fra Tito, accusato di esser stato fra quelli che avevano voluto la chiusura della struttura,  Stefania Astarita e lo stesso Michele De Angelis. Tito ha ribattuto che non era solo in Giunta, che membri di quella Giunta stavano anche nell’altra lista,  e che avrebbe mantenuto l’asilo nido dal primo giugno, e che lui si assumeva le sue responsabilità, dall’altra parte lo accusavano di essere fra i responsabili della chiusura  con dati e costi e i toni si sono fatti sempre più pesanti, per cui eventualmente pubblichiamo in questo stesso articolo gli interventi delle parti se vogliono, In conclusione tutti hanno detto che terranno aperta la struttura. 

Sorrento – Penisola Sorrentina news Meta. Questa sera alle ore 18 c'è stato un  incontro dibattito a Montemare sul futuro della strutttura (nella foto dopo la ristrutturazione).  Si tratta di un confronto interno al PD. Sono intervenuti Stefania Astarita, candidata in Meta Comune e portavoce del partito a livello comprensoriale e Giuseppe Tito, candidato sindaco di Patto per Meta e storico esponente democratico in paese. L'evento era aperto a tutti gli amministratori locali del PD. Ha introdotto Michele De Angelis, vice presidente nazionale di Gesco e rappresentante della Cooperativa sociale Prisma che gestisce la struttura ed assicura il servizio di asilo nido che nei giorni scorsi ha scritto la seguente lettera aperta: "La verità su Montemare è stata raccontata solo in parte: da maggio 2009 – data dell’apertura – a settembre 2013 abbiamo assistito a numerose interruzioni della convenzione per la compartecipazione del comune alle rette dei bambini. Solo la tenacia e la volontà dei lavoratori, unita all’affetto dei bambini e dei genitori, ha permesso al nido di restare aperto poichè Prisma ha deciso di garantire ugualmente a venti bambini residenti a Meta la possibilità di continuare a frequentare il servizio. Allora Prisma ha prodotto uno sforzo enorme accollandosi responsabilità pubbliche ed un’ulteriore perdita in bilancio. Se non avesse prodotto questo sforzo, sarebbero potuti accedere al servizio i soli bambini residenti a Piano, non quelli di Meta. Montemare sarebbe divenuto l’esatto contrario di quello che le persone di buona volontà avevano immaginato dovesse essere, ovvero un luogo per pochi, esclusivo e non inclusivo. I bambini di meta dal 1 Giugno avranno ancora un nido? Ed a quanti tra loro sarà garantito il servizio? Cos’era Montemare prima della ristrutturazione? Cosa succedeva a Montemare? Quali sono i limiti dell’iter amministrativo che ha condotto all’affidamento della struttura? Quanto è stato speso per la ristrutturazione e per l’arredamento del nido? Quanto costa un servizio all’infanzia in Italia? Quanto costa al comune di Meta? Quali obiettivi di servizio pone il Governo alle regioni ed ai comuni meridionali? Ed infine chi ha ricevuto vantaggi dalla ristrutturazione e dall’utilizzo della struttura? Ecco, a distanza di cinque anni, è ora di fare un bilancio, rendere conto di quel che è avvenuto e immaginare un futuro per Montemare ovvero per i diritti delle bambine e dei bambini di Meta. Ne discuteremo insieme con gli amministratori locali del Partito Democratico questa sera alle ore 18 a Montemare". L'incontro poi è diventato uno scontro fra Tito, accusato di esser stato fra quelli che avevano voluto la chiusura della struttura,  Stefania Astarita e lo stesso Michele De Angelis. Tito ha ribattuto che non era solo in Giunta, che membri di quella Giunta stavano anche nell'altra lista,  e che avrebbe mantenuto l'asilo nido dal primo giugno, e che lui si assumeva le sue responsabilità, dall'altra parte lo accusavano di essere fra i responsabili della chiusura  con dati e costi e i toni si sono fatti sempre più pesanti, per cui eventualmente pubblichiamo in questo stesso articolo gli interventi delle parti se vogliono, In conclusione tutti hanno detto che terranno aperta la struttura.