Progetto multimediale costa d’ Amalfi dalla Fondazione Ravello ancora senza idee

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Progetto multimediale costa d’ Amalfi dalla Fondazione Ravello ancora senza idee. Ieri a Ravello vi è stato un’incontro per cominciare a discutere dei quattro milioni di euro erogati dalla Regione Campania che in qualche modo si dovrebbero giustificare con il coinvolgimento del resto della Costiera amalfitana. Un progetto multimediale che , alla fine, secondo noi, porta solo a dare visibilità alla Fondazione Ravello, i comuni infatti daranno spazio su un portale agli eventi della Fondazione a gratis, invece prima la Fondazione pagava con manifesti, banner e quant’altro, non solo i Comuni della Costiera dovrebbero anche pagare per fare questo progetto che pubblicizza di fatto la Fondazione. Le prospettive poi che il progetto vada avanti nel migliore dei modi poi sono minime considerate le premesse, a memoria, se non sbagliamo, si provò a fare un sito con gli eventi della Costiera amalfitana che dovevano implementare tutti i comuni, questo sito  è rimasto lettera morta, non sappiamo quanto sia costato ne cosa sia successo, ma già rilevammo che nessuno lo aggiornava e non serviva a niente. Siamo sempre ad una concezione arcaica della tecnologia, si pensa che dotarsi di mezzi o sistemi avanzati sia tutto, non si considera che è in primis il web content che riesce a far decollare un progetto , e sul territorio vi sono degli esempi di successo con il quale ragionare in sinergia, ma sarebbe ammettere che qualcuno ha fatto qualcosa di buono che non provenga da loro, che deve essere adeguato al territorio e alle sue esigenze, in particolare, insistiamo, tuttora la Fondazione con tutte le risorse che dispone non fornisce articoli e comunicati in lingua inglese e questo, ci dispiace sottolinearlo, perchè verremo sicuramente additati come i cattivi, non è sicuramente il modo migliore per interpretare la comunicazione in un paese turistico , dove l’inglese dovrebbe essere la prima forma di comunicazione, a vocazione internazionale. A meno di pensare che i Comuni della Costiera Amalfitana siano proni alla Fondazione, c’erano Cetara , Scala e Praiano ieri a quanto pare, l’unica soluzione sensata che si può accettare è destinare questi fondi a progetti propri dei comuni (Praiano il folklore, Positano il teatro e la danza etc) , altrimenti tutti i comuni sono destinati a diventare solo un’emanazione della Fondazione ed i progetti finalizzati solo ad essa senza nessun vantaggio concreto per il territorio nel suo complesso, insieme si, ma con le proprie peculiarità e diversità, che sono una forza. Invece siamo alla riproposizione di una vecchia idea, quella di un sistema multimediale, come già è stato fatto in passato con il sito degli eventi della Costiera amalfitana, già miseramente fallito, ripresentato in maniera diversa e più complessa ma sempre con lo stesso scopo , veicolare se stessi utilizzando altri, senza un do ut des, che coinvolta il territorio nel suo insieme. Poi sarà ai singoli sindaci decidere se regalare il proprio spazio e pagare pure per dare spazio invece di essere pagati, quando la Fondazione sarà Fondazione costa d’ Amalfi allora con un’unica entità dove tutti i comuni saranno alla pari si potrà ragionare in maniera diversa

Questa è la ricostruzione che ne ha fatto Il Vescovado  

Si è svolta ieri pomeriggio, presso la Sala Frau, sede della Fondazione Ravello, una riunione interlocutoria tra l’ente presieduto da Renato Brunetta e i sindaci della Costiera per discutere del progetto multimediale “Costa d’Amalfi” che sarà finanziato con una parte dei fondi regionali destinati al Progetto Ravello (i famosi quattro milioni di euro). L’ambiziosa iniziativa consiste in una struttura tecnologica autoriale per la narrazione e la fruizione di contributi multimediali con videoproiezione multipla sincronizzata e postazione interattiva che potrà essere installata nei siti individuati in ogni singolo comune della Costiera Amalfitana. Costo complessivo: 500 mila euro oltre IVA, di cui l’80% sarà a carico della Fondazione Ravello a valere sui fondi PAC III, mentre il restante 20% dovrà essere garantito da ogni Comune interessato, orientativamente nella misura di 100 mila euro che, suddivisi per tutti i 14 Comuni, ammonta a poco più di 7 mila euro ciascuno. Il progetto, presentato dalla “Capware Tecnologie per la Cultura”, con sede a Ottaviano (è la stessa società che cura le ricostruzioni multimediali per Super Quark, il programma di Piero Angela) è stato già approvato dalla Conferenza dei Sindaci. Ma la riunione di ieri sarebbe servita a poco: presenti, oltre al segretario generale della Fondazione Secondo Amalfitano e al segretario della Conferenza Eugenia Apicella, soltanto tre sindaci (Scala, Cetara e Praiano), con il Comune di Ravello rappresentato dal consigliere Paola Mansi. Sono infatti cinque i comuni costieri al voto di domenica e dunque non è da escludere che già dal prossimo incontro sull’argomento, al tavolo possano presentarsi volti nuovi.

Progetto multimediale costa d' Amalfi dalla Fondazione Ravello ancora senza idee. Ieri a Ravello vi è stato un'incontro per cominciare a discutere dei quattro milioni di euro erogati dalla Regione Campania che in qualche modo si dovrebbero giustificare con il coinvolgimento del resto della Costiera amalfitana. Un progetto multimediale che , alla fine, secondo noi, porta solo a dare visibilità alla Fondazione Ravello, i comuni infatti daranno spazio su un portale agli eventi della Fondazione a gratis, invece prima la Fondazione pagava con manifesti, banner e quant'altro, non solo i Comuni della Costiera dovrebbero anche pagare per fare questo progetto che pubblicizza di fatto la Fondazione. Le prospettive poi che il progetto vada avanti nel migliore dei modi poi sono minime considerate le premesse, a memoria, se non sbagliamo, si provò a fare un sito con gli eventi della Costiera amalfitana che dovevano implementare tutti i comuni, questo sito  è rimasto lettera morta, non sappiamo quanto sia costato ne cosa sia successo, ma già rilevammo che nessuno lo aggiornava e non serviva a niente. Siamo sempre ad una concezione arcaica della tecnologia, si pensa che dotarsi di mezzi o sistemi avanzati sia tutto, non si considera che è in primis il web content che riesce a far decollare un progetto , e sul territorio vi sono degli esempi di successo con il quale ragionare in sinergia, ma sarebbe ammettere che qualcuno ha fatto qualcosa di buono che non provenga da loro, che deve essere adeguato al territorio e alle sue esigenze, in particolare, insistiamo, tuttora la Fondazione con tutte le risorse che dispone non fornisce articoli e comunicati in lingua inglese e questo, ci dispiace sottolinearlo, perchè verremo sicuramente additati come i cattivi, non è sicuramente il modo migliore per interpretare la comunicazione in un paese turistico , dove l'inglese dovrebbe essere la prima forma di comunicazione, a vocazione internazionale. A meno di pensare che i Comuni della Costiera Amalfitana siano proni alla Fondazione, c'erano Cetara , Scala e Praiano ieri a quanto pare, l'unica soluzione sensata che si può accettare è destinare questi fondi a progetti propri dei comuni (Praiano il folklore, Positano il teatro e la danza etc) , altrimenti tutti i comuni sono destinati a diventare solo un'emanazione della Fondazione ed i progetti finalizzati solo ad essa senza nessun vantaggio concreto per il territorio nel suo complesso, insieme si, ma con le proprie peculiarità e diversità, che sono una forza. Invece siamo alla riproposizione di una vecchia idea, quella di un sistema multimediale, come già è stato fatto in passato con il sito degli eventi della Costiera amalfitana, già miseramente fallito, ripresentato in maniera diversa e più complessa ma sempre con lo stesso scopo , veicolare se stessi utilizzando altri, senza un do ut des, che coinvolta il territorio nel suo insieme. Poi sarà ai singoli sindaci decidere se regalare il proprio spazio e pagare pure per dare spazio invece di essere pagati, quando la Fondazione sarà Fondazione costa d' Amalfi allora con un'unica entità dove tutti i comuni saranno alla pari si potrà ragionare in maniera diversa

Questa è la ricostruzione che ne ha fatto Il Vescovado  

Si è svolta ieri pomeriggio, presso la Sala Frau, sede della Fondazione Ravello, una riunione interlocutoria tra l'ente presieduto da Renato Brunetta e i sindaci della Costiera per discutere del progetto multimediale "Costa d'Amalfi" che sarà finanziato con una parte dei fondi regionali destinati al Progetto Ravello (i famosi quattro milioni di euro). L'ambiziosa iniziativa consiste in una struttura tecnologica autoriale per la narrazione e la fruizione di contributi multimediali con videoproiezione multipla sincronizzata e postazione interattiva che potrà essere installata nei siti individuati in ogni singolo comune della Costiera Amalfitana. Costo complessivo: 500 mila euro oltre IVA, di cui l'80% sarà a carico della Fondazione Ravello a valere sui fondi PAC III, mentre il restante 20% dovrà essere garantito da ogni Comune interessato, orientativamente nella misura di 100 mila euro che, suddivisi per tutti i 14 Comuni, ammonta a poco più di 7 mila euro ciascuno. Il progetto, presentato dalla "Capware Tecnologie per la Cultura", con sede a Ottaviano (è la stessa società che cura le ricostruzioni multimediali per Super Quark, il programma di Piero Angela) è stato già approvato dalla Conferenza dei Sindaci. Ma la riunione di ieri sarebbe servita a poco: presenti, oltre al segretario generale della Fondazione Secondo Amalfitano e al segretario della Conferenza Eugenia Apicella, soltanto tre sindaci (Scala, Cetara e Praiano), con il Comune di Ravello rappresentato dal consigliere Paola Mansi. Sono infatti cinque i comuni costieri al voto di domenica e dunque non è da escludere che già dal prossimo incontro sull'argomento, al tavolo possano presentarsi volti nuovi.