Napoli. Museo Diocesano. Sul concerto diretto da Keith Goodman.

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Nota di Maria Rosaria Rosato – Concerto di Keith Goodman, utile per l’anima e per lo spirito, al Museo Diocesano di Napoli.
             
La Serva Padrona eseguita al Museo Diocesano di Napoli, il 18 maggio 2014, dall’Orchestra San Giovanni, diretta da Keith Goodman, è stata deliziosa, raffinatissima musica, con una scenografia moderna ben costruita, poltrone color rosso lacca, abiti frivoli per Serpina, che sottolineano la maliziosa femminilità.

Uberto elegante, composto e sobrio nella sua “robe de chambre” e lui, il più simpatico dei mimi, Vespone, interpretato da Pierangelo Fevola, allegro, ironico, complice di Serpina, con la sua un po’ délabré giacca con le code, di due misure più piccola.

Il suono dei violini insieme alla voce di Serena Stabile hanno echeggiato con garbo e maestria.

Il volto burbero di Uberto ha rispecchiato il timbro basso di grande forza vocale di Luigi Narducci.
Il contesto è stato davvero magnifico; volte affrescate con colori tenui, ornamenti barocchi per l’altare principale, che ha fatto da sfondo all’orchestra.
Il pubblico divertito ed entusiasta ha molto apprezzato la bravura di conciliare il concerto con la visita guidata al Museo come completamento di una mattinata trascorsa tra arte e, soprattutto, buona musica.

 

Maria Rosaria Rosato

Nota di Maria Rosaria Rosato – Concerto di Keith Goodman, utile per l'anima e per lo spirito, al Museo Diocesano di Napoli.
             

La Serva Padrona eseguita al Museo Diocesano di Napoli, il 18 maggio 2014, dall'Orchestra San Giovanni, diretta da Keith Goodman, è stata deliziosa, raffinatissima musica, con una scenografia moderna ben costruita, poltrone color rosso lacca, abiti frivoli per Serpina, che sottolineano la maliziosa femminilità.

Uberto elegante, composto e sobrio nella sua "robe de chambre" e lui, il più simpatico dei mimi, Vespone, interpretato da Pierangelo Fevola, allegro, ironico, complice di Serpina, con la sua un po’ délabré giacca con le code, di due misure più piccola.

Il suono dei violini insieme alla voce di Serena Stabile hanno echeggiato con garbo e maestria.

Il volto burbero di Uberto ha rispecchiato il timbro basso di grande forza vocale di Luigi Narducci.
Il contesto è stato davvero magnifico; volte affrescate con colori tenui, ornamenti barocchi per l'altare principale, che ha fatto da sfondo all'orchestra.
Il pubblico divertito ed entusiasta ha molto apprezzato la bravura di conciliare il concerto con la visita guidata al Museo come completamento di una mattinata trascorsa tra arte e, soprattutto, buona musica.

 

Maria Rosaria Rosato