Schianto in moto, muore Nicole. L’amico è ricoverato in gravi condizioni

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SAN BENEDETTO – Il giovane 22enne di Monteprandone che guidava la Yamaha in sella alla quale ha trovato la morte la giovanissima Nicole Angelini è stato accompagnato nella notte all’ospedale Torrette di Ancona.Le sue condizioni continuano ad essere gravi, la prognosi è riservata ma ci sarebbero buone speranze che il ragazzo – un amico del fidanzato di Nicole che la stava riaccompagnando a casa – possa farcela.

Il ventiduenne ha riportato diversi traumi e fratture multiple sia agli arti inferiori che a quelli superiori e dal suo arrivo nell’ospedale regionale stato mantenuto un coma farmacologico. I medici hanno deciso di non procedere, per il momento, ad alcuna operazione. Questa mattina si sarebbero comunque registrati lievi miglioramenti che farebbero ben sperare.E mentre all’ospedale regionale di Ancona c’è chi spera e prega per le sorti del giovane, ieri all’obitorio di San Benedetto c’erano soltanto dolore e rabbia per la morte della giovanissima Nicole avvenuta nel terribile incidente in via Turati a Porto d’Ascoli. Appena diciannove anni, viveva tra Mosciano Sant’Angelo, dove abita la madre e Sant’Egidio alla Vibrata, dove vive e lavora il padre Amadio che opera nel settore dell’edilizia. La giovane frequentava l’ultimo anno del liceo scientifico “Curie” di Giulianova e non appena la salma è stata riconsegnata ai genitori, l’obitorio sambenedettese è stato méta di un vero e proprio pellegrinaggio da parte dei suoi amici e dei suoi compagni di scuola.

Rabbia e dolore e tanta incredulità si leggevano negli occhi di tutti. Impossibile per gli amici, che l’avevano vista felice e sorridente fino a pochi minuti prima di quel tragico volo dalla moto, rassegnarsi e accettare quella tragedia. A Mosciano Sant’Angelo, dove la ragazza trascorreva comunque la maggior parte del tempo, domani alle 15 saranno celebrati i funerali. La notizia della morte della ragazza, arrivata in paese nella tarda serata di sabato, ha gettato l’intera comunità nello sconforto.

Stessa cosa è avvenuta a Sant’Egidio alla Vibrata dove tutti conoscono bene la famiglia della sfortunata giovane. Il padre Amadio, per tutti Eddy, è un imprenditore edile molto noto lungo anche per aver vissuto diversi anni in Canada. Nicole aveva anche un fratello più piccolo, anch’egli studente a Giulianova. Tra qualche settimana, la diciannovenne, avrebbe dovuto sostenere gli esami di maturità.

A Monteprandone, invece, si spera per il ventiduenne. Lo conoscono in molti e tutti parlano del suo viscerale legame con quella moto in sella alla quale viene avvistato più volte al giorno lungo le strade cittadine. A Monteprandone, il ragazzo, vive insieme alla mamma e alla nonna. A coordinare le indagini su quanto accaduto sarà il magistrato Cinzia Piccioni che ha aperto un’inchiesta per appurare le responsabilità dell’incidente. Tutti i mezzi coinvolti nel tragico incidente, sia la Yamaha che la Fiat 500, sono stati posti sotto sequestro.il mattino

SAN BENEDETTO – Il giovane 22enne di Monteprandone che guidava la Yamaha in sella alla quale ha trovato la morte la giovanissima Nicole Angelini è stato accompagnato nella notte all'ospedale Torrette di Ancona.Le sue condizioni continuano ad essere gravi, la prognosi è riservata ma ci sarebbero buone speranze che il ragazzo – un amico del fidanzato di Nicole che la stava riaccompagnando a casa – possa farcela.

Il ventiduenne ha riportato diversi traumi e fratture multiple sia agli arti inferiori che a quelli superiori e dal suo arrivo nell'ospedale regionale stato mantenuto un coma farmacologico. I medici hanno deciso di non procedere, per il momento, ad alcuna operazione. Questa mattina si sarebbero comunque registrati lievi miglioramenti che farebbero ben sperare.E mentre all'ospedale regionale di Ancona c'è chi spera e prega per le sorti del giovane, ieri all'obitorio di San Benedetto c'erano soltanto dolore e rabbia per la morte della giovanissima Nicole avvenuta nel terribile incidente in via Turati a Porto d'Ascoli. Appena diciannove anni, viveva tra Mosciano Sant'Angelo, dove abita la madre e Sant'Egidio alla Vibrata, dove vive e lavora il padre Amadio che opera nel settore dell'edilizia. La giovane frequentava l'ultimo anno del liceo scientifico "Curie" di Giulianova e non appena la salma è stata riconsegnata ai genitori, l'obitorio sambenedettese è stato méta di un vero e proprio pellegrinaggio da parte dei suoi amici e dei suoi compagni di scuola.

Rabbia e dolore e tanta incredulità si leggevano negli occhi di tutti. Impossibile per gli amici, che l'avevano vista felice e sorridente fino a pochi minuti prima di quel tragico volo dalla moto, rassegnarsi e accettare quella tragedia. A Mosciano Sant'Angelo, dove la ragazza trascorreva comunque la maggior parte del tempo, domani alle 15 saranno celebrati i funerali. La notizia della morte della ragazza, arrivata in paese nella tarda serata di sabato, ha gettato l'intera comunità nello sconforto.

Stessa cosa è avvenuta a Sant'Egidio alla Vibrata dove tutti conoscono bene la famiglia della sfortunata giovane. Il padre Amadio, per tutti Eddy, è un imprenditore edile molto noto lungo anche per aver vissuto diversi anni in Canada. Nicole aveva anche un fratello più piccolo, anch'egli studente a Giulianova. Tra qualche settimana, la diciannovenne, avrebbe dovuto sostenere gli esami di maturità.

A Monteprandone, invece, si spera per il ventiduenne. Lo conoscono in molti e tutti parlano del suo viscerale legame con quella moto in sella alla quale viene avvistato più volte al giorno lungo le strade cittadine. A Monteprandone, il ragazzo, vive insieme alla mamma e alla nonna. A coordinare le indagini su quanto accaduto sarà il magistrato Cinzia Piccioni che ha aperto un'inchiesta per appurare le responsabilità dell'incidente. Tutti i mezzi coinvolti nel tragico incidente, sia la Yamaha che la Fiat 500, sono stati posti sotto sequestro.il mattino

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