La Salernitana alle prese con la scelta dell’allenatore. Lotito per ora conferma solo Fabiani

0

Dubbi, ancora dubbi su Gregucci. Dovrebbe fugarli Lotito ma il copatron non dissolve la nebbia neppure 5 giorni dopo la scoppola di Frosinone. «Il campionato è finito l’altra sera – dice al telefono – e già volete sapere chi allena?». Rimanda tutto e tutti (Gregucci compreso) ad un incontro chiarificatore che si consumerà «a breve, inizio settimana o questa… sì potrebbe essere già questa». Dubbi, tanti dubbi. Lotito li ha manifestati a qualcuno – e non erano solo giornalisti – già a Frosinone: sul modulo oltranzista, sulla formazione, sulla differenza netta tra le squadre nella partita clou, a differenza di quanto era capitato in campionato al Matusa, dunque poche settimane prima dei playoff. Non c’era Foggia. Resterà? «Mi state parlando di problemi che vanno affrontati con gli allenatori», risponde schietto Lotito. Pure gli allenatori sono un problema? «Devo parlare con tutti. Un piano passa per la condivisione di idee con quelli che saranno i protagonisti. E la squadra sarà il frutto di queste idee. Voi già volete la squadra. A Salerno siete frettolosi ed esagerati». Non dice chi la guiderà, il copatron della Salernitana. Mette un timbro, invece, su chi dovrà costruirla o più precisamente suggerire, indicare nomi di mercato. «Fabiani promosso dal campo, sul campo. Incarna lo spirito di questo club: le regole, le regole». Se uno è promosso e l’altro non si sa, il dubbio viene da sé: in qualche modo è la Salernitana a prestare il fianco al toto nomi. Fabiani, come Mezzaroma, è sponsor di Gregucci: vorrebbe dargli una chance. Lotito riflette. «L’allenatore ha le sue idee tattiche – disse a Frosinone – io le mie». Ieri ha un po’ ritrattato: «Non ho detto questo, ci sono state interpretazioni giornalistiche. Ho detto che ognuno poi applica… vabbene lasciamo perdere, ormai quello che fatto è fatto». A Frosinone, in tribuna, c’era Bruno Giordano: laziale, Fabiani non era ancora andato via quando lui è arrivato all’Ascoli. Intanto il ds domenica va per campi: seguirà i playoff. Non la partita del Frosinone, del quale – purtroppo – sa già tutto: ciociari a Pisa dove allena Menichini, amico di Tare, cognome molto in voga negli ambienti laziali. Fabiani sarà piuttosto a Benevento, dove c’è Brini col quale ha lavorato in granata. Il Benevento ha parecchia mercanzia e pure il Lecce, lo squadrone. Nel frattempo Indiani ha smesso di sognare col suo Pontedera, è libero, si guarda intorno e la Salernitana lo tiene d’occhio. Sarebbero state prese informazioni su Auteri che a Tv Oggi ha detto: «Salerno mi intriga, sono un’aziendalista, mi piacciono le piazze calde, ho sempre fatto risultato, la Salernitana deve vincere». La Casertana ha mollato Ugolotti, che resta nel novero dei papabili alla panca granata. Nelle ultime ore è spuntato Gautieri: artefice del miracolo Lanciano poi non ripetuto a Varese. (Pasquale Tallarino – La Città di Salerno)

Dubbi, ancora dubbi su Gregucci. Dovrebbe fugarli Lotito ma il copatron non dissolve la nebbia neppure 5 giorni dopo la scoppola di Frosinone. «Il campionato è finito l’altra sera – dice al telefono – e già volete sapere chi allena?». Rimanda tutto e tutti (Gregucci compreso) ad un incontro chiarificatore che si consumerà «a breve, inizio settimana o questa… sì potrebbe essere già questa». Dubbi, tanti dubbi. Lotito li ha manifestati a qualcuno – e non erano solo giornalisti – già a Frosinone: sul modulo oltranzista, sulla formazione, sulla differenza netta tra le squadre nella partita clou, a differenza di quanto era capitato in campionato al Matusa, dunque poche settimane prima dei playoff. Non c’era Foggia. Resterà? «Mi state parlando di problemi che vanno affrontati con gli allenatori», risponde schietto Lotito. Pure gli allenatori sono un problema? «Devo parlare con tutti. Un piano passa per la condivisione di idee con quelli che saranno i protagonisti. E la squadra sarà il frutto di queste idee. Voi già volete la squadra. A Salerno siete frettolosi ed esagerati». Non dice chi la guiderà, il copatron della Salernitana. Mette un timbro, invece, su chi dovrà costruirla o più precisamente suggerire, indicare nomi di mercato. «Fabiani promosso dal campo, sul campo. Incarna lo spirito di questo club: le regole, le regole». Se uno è promosso e l’altro non si sa, il dubbio viene da sé: in qualche modo è la Salernitana a prestare il fianco al toto nomi. Fabiani, come Mezzaroma, è sponsor di Gregucci: vorrebbe dargli una chance. Lotito riflette. «L’allenatore ha le sue idee tattiche – disse a Frosinone – io le mie». Ieri ha un po’ ritrattato: «Non ho detto questo, ci sono state interpretazioni giornalistiche. Ho detto che ognuno poi applica… vabbene lasciamo perdere, ormai quello che fatto è fatto». A Frosinone, in tribuna, c’era Bruno Giordano: laziale, Fabiani non era ancora andato via quando lui è arrivato all’Ascoli. Intanto il ds domenica va per campi: seguirà i playoff. Non la partita del Frosinone, del quale – purtroppo – sa già tutto: ciociari a Pisa dove allena Menichini, amico di Tare, cognome molto in voga negli ambienti laziali. Fabiani sarà piuttosto a Benevento, dove c’è Brini col quale ha lavorato in granata. Il Benevento ha parecchia mercanzia e pure il Lecce, lo squadrone. Nel frattempo Indiani ha smesso di sognare col suo Pontedera, è libero, si guarda intorno e la Salernitana lo tiene d’occhio. Sarebbero state prese informazioni su Auteri che a Tv Oggi ha detto: «Salerno mi intriga, sono un’aziendalista, mi piacciono le piazze calde, ho sempre fatto risultato, la Salernitana deve vincere». La Casertana ha mollato Ugolotti, che resta nel novero dei papabili alla panca granata. Nelle ultime ore è spuntato Gautieri: artefice del miracolo Lanciano poi non ripetuto a Varese. (Pasquale Tallarino – La Città di Salerno)