Barriere architettoniche e commercio, dei casi in Penisola sorrentina

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Commercio e barriere architettoniche. Recita l’articolo 24 c. 7 della Legge 104/1992: “Tutte le opere realizzate negli edifici pubblici e privati aperti al pubblico in difformità dalle disposizioni vigenti in materia di accessibilità e di eliminazione delle barriere architettoniche, nelle quali le difformità siano tali da rendere impossibile l’utilizzazione dell’opera da parte delle persone handicappate, sono dichiarate inabitabili e inagibili. Il progettista, il direttore dei lavori, il responsabile tecnico degli accertamenti per l’agibilità o l’abitabilità ed il collaudatore, ciascuno per la propria competenza, sono direttamente responsabili. Essi sono puniti con l’ammenda da lire 10 milioni a lire 50 milioni e con la sospensione dai rispettivi albi professionali per un periodo compreso da uno a sei mesi”. Cari concittadini, è con piacere che, dopo anni, constatiamo con quanta buona volontà e quanta disponibilità ci siano ulteriori punti commerciali che seguono l’esempio della Salumeria MA.RA.S. in P. Cota, 6, del vicino Ristorante LE TRE ARCATE, del CENTRO TIM di Stinga sempre in P. Cota, del BAR DELLE ROSE e del Bar PINA (a Sant’Agnello) e dei pochi altri che, però, hanno un’accessibilità “naturale”, cioè dovuta più che altro al tipo di locale già predisposto piuttosto che voluto. Per cui con tanta gratitudine accogliamo l’iniziativa di Edoardo Pentangelo, Tabaccheria di Santa Teresa, che, facendo seguito ai suoi succitati colleghi, ha reso accessibile la propria tabaccheria. Egli ha dato il buon esempio non tanto agli altri commercianti, ma a quegli organismi di pubblica tutela e alle nostre immobili Amministrazioni che, a diverso titolo e pur con tanto di norma coattiva e punitiva, vengono puntualmente meno al proprio dovere. Infatti, come previsto dal c. 7 dell’Art. 24 della L. 104/92, qualsiasi edificio aperto al pubblico dovrebbe assicurare l’utilizzazione dell’opera da parte delle persone handicappate, mancando ciò Progettista, Direttore dei lavori, Responsabile tecnico degli accertamenti per l’agibilità o l’abitabilità e Collaudatore, ciascuno per la propria competenza, sono direttamente responsabili. Avverrà mai? Mario Esposito

Commercio e barriere architettoniche. Recita l'articolo 24 c. 7 della Legge 104/1992: "Tutte le opere realizzate negli edifici pubblici e privati aperti al pubblico in difformità dalle disposizioni vigenti in materia di accessibilità e di eliminazione delle barriere architettoniche, nelle quali le difformità siano tali da rendere impossibile l'utilizzazione dell'opera da parte delle persone handicappate, sono dichiarate inabitabili e inagibili. Il progettista, il direttore dei lavori, il responsabile tecnico degli accertamenti per l'agibilità o l'abitabilità ed il collaudatore, ciascuno per la propria competenza, sono direttamente responsabili. Essi sono puniti con l'ammenda da lire 10 milioni a lire 50 milioni e con la sospensione dai rispettivi albi professionali per un periodo compreso da uno a sei mesi". Cari concittadini, è con piacere che, dopo anni, constatiamo con quanta buona volontà e quanta disponibilità ci siano ulteriori punti commerciali che seguono l'esempio della Salumeria MA.RA.S. in P. Cota, 6, del vicino Ristorante LE TRE ARCATE, del CENTRO TIM di Stinga sempre in P. Cota, del BAR DELLE ROSE e del Bar PINA (a Sant'Agnello) e dei pochi altri che, però, hanno un'accessibilità “naturale”, cioè dovuta più che altro al tipo di locale già predisposto piuttosto che voluto. Per cui con tanta gratitudine accogliamo l'iniziativa di Edoardo Pentangelo, Tabaccheria di Santa Teresa, che, facendo seguito ai suoi succitati colleghi, ha reso accessibile la propria tabaccheria. Egli ha dato il buon esempio non tanto agli altri commercianti, ma a quegli organismi di pubblica tutela e alle nostre immobili Amministrazioni che, a diverso titolo e pur con tanto di norma coattiva e punitiva, vengono puntualmente meno al proprio dovere. Infatti, come previsto dal c. 7 dell’Art. 24 della L. 104/92, qualsiasi edificio aperto al pubblico dovrebbe assicurare l’utilizzazione dell’opera da parte delle persone handicappate, mancando ciò Progettista, Direttore dei lavori, Responsabile tecnico degli accertamenti per l’agibilità o l’abitabilità e Collaudatore, ciascuno per la propria competenza, sono direttamente responsabili. Avverrà mai? Mario Esposito