Ravello e Scala per i segretari comunali niente stipendio in rete minoranze senza delibere, trasparenza sotto accusa

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Sotto nota . Ravello  e Scala per i segretari comunali niente stipendio in rete . In tutti i Comuni della Costiera amalfitana da Amalfi a Positano e Cetara, per gli adempimenti della trasparenza , gli stipendi dei segretari comunali sono allegati e pubblici per tutti, ma a Ravello e Scala no.. Proprio in questi giorni le minoranze di Ravello, Di Palma e Di Martino, hanno inviato una nota di protesta al Comune affermando di non ricevere l’estratto delle delibere prima che venissero pubblicate, mentre a Scala il problema non sussiste perchè le minoranze non esistono. Insomma trasparenza sotto accusa nei due comuni , che siamo sicuri i rispettivi sindaci sistemeranno al più presto, intanto mettendo in rete come fanno altri comuni gli stipendi e poi andando incontro alle richieste delle minoranze.

Pubblichiamo una nota di Nicola Amato funzionario del Comune di Ravello inviata al Vescovado

Sono rammaricato per l’interrogazione sottoscritta anche da Ulisse, non tanto per l’atto in sé, quanto per il contenuto e per i soggetti coinvolti (dipendenti comunali) e la tempistica (gli uffici comunali sono chiusi per due giorni e chi è interessato dall’interrogazione non può dare spiegazioni nell’immediato), nonché il successivo rimbalzo mediatico della notizia. L’art. 125 del Testo unico sull’ordinamento degli enti locali stabilisce che, contestualmente all’affissione all’albo, le deliberazioni adottate dalla Giunta sono trasmesse in elenco ai capigruppo consiliari… Sebbene rivolta al Sindaco l’interrogazione, è bene fare chiarezza per non ingenerare nei lettori dubbi su chissà quali gravi mancanze vengono perpetrate negli uffici comunali e cosa possa generare la mancata (scusante) comunicazione ai capigruppo. Di sicuro nel Palazzo di Tolla non si gioca a nascondino e se, distrattamente, questo adempimento formale, non già sostanziale, non è stato assolto ultimamente (non si parla nell’interrogazione di quali e quante deliberazioni di Giunta) ciò è dovuto unicamente alla dislocazione degli uffici e alle diverse incombenze in capo al Segretario comunale, ai funzionari e ai dipendenti del Comune. Un semplice errore di dimenticanza, sanabile prontamente, non può mettere in cattiva luce l’operato del personale comunale. L’ufficio di Segreteria è privo di personale amministrativo per cui, nel bailamme delle tante cose da fare dovute ad un sempre crescente carico di compiti e funzioni, può sfuggire un adempimento, seppur demandato ai collaboratori. Adempimento che, si ribadisce, è prettamente formale e non già sostanziale tanto da pregiudicare l’efficacia dell’atto emanato. La legge sopra citata non fa discendere sanzioni o illegittimità per la mancata comunicazione, bensì obblighi che il pubblico funzionario è tenuto a rispettare in nome della trasparenza e del diritto delle minoranze. Per quanto mi compete, quale rappresentante sindacale, a nome del personale, chiedo scusa per il disguido, rappresentando che, giammai, gli uffici hanno voluto impedire alle minoranze il corretto svolgimento delle proprie funzioni. Lo scrivente, considerato che il Governo sta per varare la riforma della Pubblica Amministrazione, e ha chiesto ai cittadini di formulare proposte e suggerimenti, da inviare all’indirizzo rivoluzione@governo.it, proporrà al Governo diverse modifiche delle procedure amministrative (c.d. burocrazia), ma anche di valutare l’opportunità di modificare l’art. 125 TUEL, atteso che la trasparenza degli atti, unitamente alla sua efficacia, si perfeziona con la pubblicazione all’Albo pretorio comunale on line.

 

 

 

Sotto nota . Ravello  e Scala per i segretari comunali niente stipendio in rete . In tutti i Comuni della Costiera amalfitana da Amalfi a Positano e Cetara, per gli adempimenti della trasparenza , gli stipendi dei segretari comunali sono allegati e pubblici per tutti, ma a Ravello e Scala no.. Proprio in questi giorni le minoranze di Ravello, Di Palma e Di Martino, hanno inviato una nota di protesta al Comune affermando di non ricevere l'estratto delle delibere prima che venissero pubblicate, mentre a Scala il problema non sussiste perchè le minoranze non esistono. Insomma trasparenza sotto accusa nei due comuni , che siamo sicuri i rispettivi sindaci sistemeranno al più presto, intanto mettendo in rete come fanno altri comuni gli stipendi e poi andando incontro alle richieste delle minoranze.

Pubblichiamo una nota di Nicola Amato funzionario del Comune di Ravello inviata al Vescovado

Sono rammaricato per l'interrogazione sottoscritta anche da Ulisse, non tanto per l'atto in sé, quanto per il contenuto e per i soggetti coinvolti (dipendenti comunali) e la tempistica (gli uffici comunali sono chiusi per due giorni e chi è interessato dall'interrogazione non può dare spiegazioni nell'immediato), nonché il successivo rimbalzo mediatico della notizia. L'art. 125 del Testo unico sull'ordinamento degli enti locali stabilisce che, contestualmente all'affissione all'albo, le deliberazioni adottate dalla Giunta sono trasmesse in elenco ai capigruppo consiliari… Sebbene rivolta al Sindaco l'interrogazione, è bene fare chiarezza per non ingenerare nei lettori dubbi su chissà quali gravi mancanze vengono perpetrate negli uffici comunali e cosa possa generare la mancata (scusante) comunicazione ai capigruppo. Di sicuro nel Palazzo di Tolla non si gioca a nascondino e se, distrattamente, questo adempimento formale, non già sostanziale, non è stato assolto ultimamente (non si parla nell'interrogazione di quali e quante deliberazioni di Giunta) ciò è dovuto unicamente alla dislocazione degli uffici e alle diverse incombenze in capo al Segretario comunale, ai funzionari e ai dipendenti del Comune. Un semplice errore di dimenticanza, sanabile prontamente, non può mettere in cattiva luce l'operato del personale comunale. L'ufficio di Segreteria è privo di personale amministrativo per cui, nel bailamme delle tante cose da fare dovute ad un sempre crescente carico di compiti e funzioni, può sfuggire un adempimento, seppur demandato ai collaboratori. Adempimento che, si ribadisce, è prettamente formale e non già sostanziale tanto da pregiudicare l'efficacia dell'atto emanato. La legge sopra citata non fa discendere sanzioni o illegittimità per la mancata comunicazione, bensì obblighi che il pubblico funzionario è tenuto a rispettare in nome della trasparenza e del diritto delle minoranze. Per quanto mi compete, quale rappresentante sindacale, a nome del personale, chiedo scusa per il disguido, rappresentando che, giammai, gli uffici hanno voluto impedire alle minoranze il corretto svolgimento delle proprie funzioni. Lo scrivente, considerato che il Governo sta per varare la riforma della Pubblica Amministrazione, e ha chiesto ai cittadini di formulare proposte e suggerimenti, da inviare all'indirizzo rivoluzione@governo.it, proporrà al Governo diverse modifiche delle procedure amministrative (c.d. burocrazia), ma anche di valutare l'opportunità di modificare l'art. 125 TUEL, atteso che la trasparenza degli atti, unitamente alla sua efficacia, si perfeziona con la pubblicazione all'Albo pretorio comunale on line.