Una pietra fotovoltaica per illuminare un albero:

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Il maestoso albero, il pino marittimo che troneggia in un angolo del belvedere di Punta Tragara, martedì sera al calar delle tenebre sarà illuminato da un sapiente gioco di luci che renderà ancor più magica l’atmosfera che già regna in quello scorcio dell’isola di Capri che ha incantato poeti e pittori e che è stato reso celebre ancor più dalla canzone “Luna Caprese”, un must di Peppino Di Capri. A produrre l’energia necessaria ad illuminare l’antico pino è un caratteristico muretto che ricorda la roccia calcarea tipica del luogo, che è stato realizzato come impianto fotovoltaico stand alone, a basso impatto ambientale e paesaggistico, e che venne premiato nel 2010 nella prima edizione del concorso di idee “Sole, vento e mare – Energie rinnovabili e paesaggio”, ideato da Marevivo insieme a Enea, GSE, Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e Centro di Ricerche Citera dell’Università di Roma La Sapienza per incentivare idee e proposte innovative sull’utilizzo delle fonti rinnovabili nel rispetto dei vincoli ambientali e paesaggistici. Venne premiata l’idea progettuale della ditta vicentina, “Dyaqua”, che partecipò al concorso presentando uno speciale componente “solare”, realizzato con una resina, che ricrea nelle forme l’aspetto esteriore delle pietre che celano all’interno un generatore fotovoltaico. Il componente innovativo “Dyaqua” integra e nasconde le celle di silicio cristallino, permettendo l’applicazione del fotovoltaico nel contesto paesaggistico di Punta Tragara a Capri, dove, appunto, non è possibile l’uso di pannelli tradizionali. Ed è questo il prototipo, frutto degli studi Enea e realizzato con il contributo di Lux Italia, Fiamm e Porta Costruzioni, che il prossimo martedì sera, con una serie di giochi di luci e di fari a led, illuminerà l’albero che domina la terrazza belvedere sul mare della baia di Marina Piccola e dei Faraglioni. Alla cerimonia, organizzata da Marevivo, presenzieranno il Sottosegretario del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo Ilaria Borletti Buitoni e il Soprintendente ai Beni Paesaggistici e Architettonici Giorgio Cozzolino; a fare gli onori di casa il sindaco di Capri Ciro Lembo, Carlo Tricoli dell’Enea e la presidente Marevivo Rosalba Giugni che in una sua dichiarazione esprime tutta la soddisfazione per avere, con la sua associazione, contribuito a realizzare, attraverso un concorso di idee, l’installazione di un impianto fotovoltaico che si integra totalmente nel paesaggio. “Avvolgere di luce questo pino, attraverso un semplice muretto che cattura l’energia solare, senza incidere sulle caratteristiche del paesaggio – dice Rosalba Giugni – è una grande emozione. Rappresenta un’ulteriore tappa dell’impegno che Marevivo porta avanti da anni nelle isole minori italiane, intese come laboratori di sostenibilità e dove è possibile attuare best practice anche per dare un’impronta diversa al mercato del turismo”

Il maestoso albero, il pino marittimo che troneggia in un angolo del belvedere di Punta Tragara, martedì sera al calar delle tenebre sarà illuminato da un sapiente gioco di luci che renderà ancor più magica l’atmosfera che già regna in quello scorcio dell’isola di Capri che ha incantato poeti e pittori e che è stato reso celebre ancor più dalla canzone “Luna Caprese”, un must di Peppino Di Capri. A produrre l’energia necessaria ad illuminare l’antico pino è un caratteristico muretto che ricorda la roccia calcarea tipica del luogo, che è stato realizzato come impianto fotovoltaico stand alone, a basso impatto ambientale e paesaggistico, e che venne premiato nel 2010 nella prima edizione del concorso di idee “Sole, vento e mare – Energie rinnovabili e paesaggio”, ideato da Marevivo insieme a Enea, GSE, Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e Centro di Ricerche Citera dell’Università di Roma La Sapienza per incentivare idee e proposte innovative sull’utilizzo delle fonti rinnovabili nel rispetto dei vincoli ambientali e paesaggistici. Venne premiata l’idea progettuale della ditta vicentina, “Dyaqua”, che partecipò al concorso presentando uno speciale componente “solare”, realizzato con una resina, che ricrea nelle forme l’aspetto esteriore delle pietre che celano all’interno un generatore fotovoltaico. Il componente innovativo “Dyaqua” integra e nasconde le celle di silicio cristallino, permettendo l’applicazione del fotovoltaico nel contesto paesaggistico di Punta Tragara a Capri, dove, appunto, non è possibile l’uso di pannelli tradizionali. Ed è questo il prototipo, frutto degli studi Enea e realizzato con il contributo di Lux Italia, Fiamm e Porta Costruzioni, che il prossimo martedì sera, con una serie di giochi di luci e di fari a led, illuminerà l’albero che domina la terrazza belvedere sul mare della baia di Marina Piccola e dei Faraglioni. Alla cerimonia, organizzata da Marevivo, presenzieranno il Sottosegretario del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo Ilaria Borletti Buitoni e il Soprintendente ai Beni Paesaggistici e Architettonici Giorgio Cozzolino; a fare gli onori di casa il sindaco di Capri Ciro Lembo, Carlo Tricoli dell’Enea e la presidente Marevivo Rosalba Giugni che in una sua dichiarazione esprime tutta la soddisfazione per avere, con la sua associazione, contribuito a realizzare, attraverso un concorso di idee, l’installazione di un impianto fotovoltaico che si integra totalmente nel paesaggio. “Avvolgere di luce questo pino, attraverso un semplice muretto che cattura l’energia solare, senza incidere sulle caratteristiche del paesaggio – dice Rosalba Giugni – è una grande emozione. Rappresenta un’ulteriore tappa dell’impegno che Marevivo porta avanti da anni nelle isole minori italiane, intese come laboratori di sostenibilità e dove è possibile attuare best practice anche per dare un’impronta diversa al mercato del turismo”