Mondiali, Insigne in pole position, Prandelli verso il sì

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Nei trenta c’è. Prandelli oggi ufficializzerà la lista per il Brasile e la consegnerà alla Fifa. Ora attende l’ultimo passo, l’inserimento nei 23, quelli che voleranno a Rio. Il vento soffia forte alle spalle di Insigne. Le ultime prestazioni di Lorenzo non sono passate inosservate al ct della nazionale. La doppietta nella finale di coppa Italia contro la Fiorentina, un’altra grande partita a Genova contro la Sampdoria e una rete bellissima. Tutti pazzi per Insigne. «Lorenzo merita il Mondiale», il messaggio chiaro lanciato da Benitez. Pensiero condiviso dagli addetti ai lavori. Insigne la bandiera napoletana ai Mondiali. Sono sette gli attaccanti, oltre Lorenzo, che il ct azzurro ha in mente di convocare tra i trenta: Balotelli, Cassano, Cerci, Destro, Gilardino, Immobile e Giuseppe Rossi rientrato dopo un lungo infortunio. Molte prime punte, o comunque molti attaccanti centrali, praticamente solo due esterni Insigne e Cerci, l’attaccante del Torino che gioca a destra. Questo è un vantaggio perché Prandelli sarà innanzitutto chiamato a scremare la lista degli attaccanti centrali. Lorenzo aspetta, fiducioso; ieri si è rilassato sul lungomare a Napoli con la moglie Genny e il piccolo Carmine. Sa di aver fatto il massimo, tutto il possibile per meritarsi la chiamata del ct azzurro: 50 presenze tra campionato, Coppa Italia, Champions e Europa League. Tantissime, la chiara testimonianza di una grande continuità di rendimento. E poi nel gruppo di Prandelli post europeo c’è sempre stato, l’esordio nella gara di qualificazione mondiale contro Malta, un secondo tempo brillante. Poi la prima rete nell’amichevole di lusso di Roma ad agosto contro l’Argentina e tra i pochi a salvarsi nel pareggio al San Paolo contro l’Armenia. Tutte risposte convincenti quando è stato chiamato in causa dal ct azzurro. «Lorenzo ha fatto molto bene quest’anno ed è stato inserito stabilmente nel gruppo dell’Italia dimostrando di avere una grande versatilità: un attaccante che dà alternative di gioco rispetto ad altri. Quindi, tutte queste considerazioni ci danno grande fiducia sulla sua chiamata ai Mondiali, merita la convocazione di Prandelli», dice Lorenzo Ottaiano, uno dei procuratori. Sono giorni di attesa per l’attaccante napoletano, vissuti con la giusta tensione. Condivide le sue emozioni con la moglie Genny, i genitori Carmine e Patrizia, i tre fratelli. Chiaramente la convocazione se l’aspetta anche se preferisce non dirlo: al Brasile però ci pensa fortemente. Sono i momenti dell’attesa: gli azzurri si raduneranno lunedì sera a Coverciano per tre giorni di allenamento al centro tecnico Federale. Gli azzurri si ritroveranno nuovamente domenica 25 maggio, le amichevoli di Londra contro l’Irlanda il 31 magio e quella di Perugia il 4 giugno contro Lussemburgo. Tutti con Lorenzo, tutta Napoli spinge per un napoletano del Napoli ai Mondiali, dopo Juliano a Messico ’70 e Ciro Ferrara a Italia ’90. Un napoletano la coppa l’ha alzata: Fabio Cannavaro nel 2006, anche se era già andato via molti anni prima da Napoli. Lo stabile Quagliarella subito dopo Sudafrica 2010, passò alla Juventus. Lorenzo e la maglia azzurra, protagonista assoluto con l’under 21, vicecampione d’Europa nel 2013, Mangia lo schierò praticamente sempre. Zeman lo lanciò a Foggia e Pescara, Mazzarri l’anno scorso lo ha fatto crescere moltissimo nel primo anno di serie A e in questa stagione l’ulteriore passo avanti con Benitez. Tutti i suoi allenatori lo hanno apprezzato, Prandelli è tra questi. Il suo sì a Lorenzo è sempre più vicino. (Roberto Ventre – Il Mattino)

Nei trenta c’è. Prandelli oggi ufficializzerà la lista per il Brasile e la consegnerà alla Fifa. Ora attende l’ultimo passo, l’inserimento nei 23, quelli che voleranno a Rio. Il vento soffia forte alle spalle di Insigne. Le ultime prestazioni di Lorenzo non sono passate inosservate al ct della nazionale. La doppietta nella finale di coppa Italia contro la Fiorentina, un’altra grande partita a Genova contro la Sampdoria e una rete bellissima. Tutti pazzi per Insigne. «Lorenzo merita il Mondiale», il messaggio chiaro lanciato da Benitez. Pensiero condiviso dagli addetti ai lavori. Insigne la bandiera napoletana ai Mondiali. Sono sette gli attaccanti, oltre Lorenzo, che il ct azzurro ha in mente di convocare tra i trenta: Balotelli, Cassano, Cerci, Destro, Gilardino, Immobile e Giuseppe Rossi rientrato dopo un lungo infortunio. Molte prime punte, o comunque molti attaccanti centrali, praticamente solo due esterni Insigne e Cerci, l’attaccante del Torino che gioca a destra. Questo è un vantaggio perché Prandelli sarà innanzitutto chiamato a scremare la lista degli attaccanti centrali. Lorenzo aspetta, fiducioso; ieri si è rilassato sul lungomare a Napoli con la moglie Genny e il piccolo Carmine. Sa di aver fatto il massimo, tutto il possibile per meritarsi la chiamata del ct azzurro: 50 presenze tra campionato, Coppa Italia, Champions e Europa League. Tantissime, la chiara testimonianza di una grande continuità di rendimento. E poi nel gruppo di Prandelli post europeo c’è sempre stato, l’esordio nella gara di qualificazione mondiale contro Malta, un secondo tempo brillante. Poi la prima rete nell’amichevole di lusso di Roma ad agosto contro l’Argentina e tra i pochi a salvarsi nel pareggio al San Paolo contro l’Armenia. Tutte risposte convincenti quando è stato chiamato in causa dal ct azzurro. «Lorenzo ha fatto molto bene quest’anno ed è stato inserito stabilmente nel gruppo dell’Italia dimostrando di avere una grande versatilità: un attaccante che dà alternative di gioco rispetto ad altri. Quindi, tutte queste considerazioni ci danno grande fiducia sulla sua chiamata ai Mondiali, merita la convocazione di Prandelli», dice Lorenzo Ottaiano, uno dei procuratori. Sono giorni di attesa per l’attaccante napoletano, vissuti con la giusta tensione. Condivide le sue emozioni con la moglie Genny, i genitori Carmine e Patrizia, i tre fratelli. Chiaramente la convocazione se l’aspetta anche se preferisce non dirlo: al Brasile però ci pensa fortemente. Sono i momenti dell’attesa: gli azzurri si raduneranno lunedì sera a Coverciano per tre giorni di allenamento al centro tecnico Federale. Gli azzurri si ritroveranno nuovamente domenica 25 maggio, le amichevoli di Londra contro l’Irlanda il 31 magio e quella di Perugia il 4 giugno contro Lussemburgo. Tutti con Lorenzo, tutta Napoli spinge per un napoletano del Napoli ai Mondiali, dopo Juliano a Messico ’70 e Ciro Ferrara a Italia ’90. Un napoletano la coppa l’ha alzata: Fabio Cannavaro nel 2006, anche se era già andato via molti anni prima da Napoli. Lo stabile Quagliarella subito dopo Sudafrica 2010, passò alla Juventus. Lorenzo e la maglia azzurra, protagonista assoluto con l’under 21, vicecampione d’Europa nel 2013, Mangia lo schierò praticamente sempre. Zeman lo lanciò a Foggia e Pescara, Mazzarri l’anno scorso lo ha fatto crescere moltissimo nel primo anno di serie A e in questa stagione l’ulteriore passo avanti con Benitez. Tutti i suoi allenatori lo hanno apprezzato, Prandelli è tra questi. Il suo sì a Lorenzo è sempre più vicino. (Roberto Ventre – Il Mattino)