Reggia di Caserta. Il ministro sfratta l’Aeronautica Militare

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Caserta. L’Aeronautica Militare andrà via dalla Reggia di Caserta, liberando il 67 per cento degli spazi che attualmente occupa, «una parte enorme» come l’ha definita ieri sera su twitter il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini. È stato lui ad annunciare da Milano lo «sfratto», considerato «il primo passo per la rinascita» del Palazzo reale: «Ho chiesto e ottenuto dal ministro della Difesa Pinotti che l’Aeronautica se ne vada». A pochi giorni dal crollo di una parte del tetto proprio nell’ala occupata dai militari, a causa delle continue infiltrazioni d’acqua dovute all’assenza di manutenzione, sono arrivati 5 milioni di euro per i lavori di riparazione e soprattutto un progetto che guarda al futuro, già tentato in passato, tanto che il piano di dismissione dell’Aeronautica è già cominciato nel 2010, mai completato per la mancata indicazione di un’alternativa logistica. La gran parte degli allievi sottufficiali è stata trasferita nel nuovo centro polifunzionale accanto a Palazzo Reale, ma attualmente proprio nelle camerate dei sottotetti del monumento dormono circa 400 uomini dell’esercito impegnati nelle missioni «Terra dei Fuochi» e «Strade sicure». Da ieri il comandante della scuola, il colonnello Veniero Santoro, ha deciso di sloggiarli per motivi di sicurezza, visto che sono cominciati gli interventi sui tetti. Mentre il sovrintendente Fabrizio Vona si limita a dire di essere «contento», Caserta ora teme di perdere l’Arma Azzurra e il sindaco Pio Del Gaudio va all’attacco: «È dannoso allontanare dalla Reggia chi da sempre manutiene i due terzi del Palazzo con costi pari a un decimo del budget originario del ministero. Franceschini, evidentemente, è male informato. Con il ministro Pinotti non compia questo errore imperdonabile». Proprio la Pinotti cerca di rassicurare: «Mantenere la Forza dell’Aeronautica a Caserta – sottolinea – è un impegno che la Difesa intende assumere, comprendendone l’importante valore come risorsa del territorio». E annuncia un sopralluogo in città con Franceschini per concordare tempi e modi dell’operazione, che non si annuncia facile. L’obiettivo è mettere fine al grande condominio in cui è stato trasformato il sito, che ospita anche l’Ente per il turismo, i Nas, il Noe, la polizia a cavallo, il rettorato della Seconda università, la Scuola superiore di pubblica amministrazione. Il ministro pensa ad un modello-Pompei anche per Caserta, ma senza commissariamenti. Bloccato ieri l’interpello per scegliere il direttore del sito, si punta a individuare una sorta di direttore generale di alto profilo che abbia il compito di raccordarsi con tutti gli enti-inquilini. La sfida per «restituire la Reggia alla sua funzione culturale e museale» è appena cominciata. (Lorenzo Iuliano – Il Mattino)

Caserta. L’Aeronautica Militare andrà via dalla Reggia di Caserta, liberando il 67 per cento degli spazi che attualmente occupa, «una parte enorme» come l’ha definita ieri sera su twitter il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini. È stato lui ad annunciare da Milano lo «sfratto», considerato «il primo passo per la rinascita» del Palazzo reale: «Ho chiesto e ottenuto dal ministro della Difesa Pinotti che l’Aeronautica se ne vada». A pochi giorni dal crollo di una parte del tetto proprio nell’ala occupata dai militari, a causa delle continue infiltrazioni d’acqua dovute all’assenza di manutenzione, sono arrivati 5 milioni di euro per i lavori di riparazione e soprattutto un progetto che guarda al futuro, già tentato in passato, tanto che il piano di dismissione dell’Aeronautica è già cominciato nel 2010, mai completato per la mancata indicazione di un’alternativa logistica. La gran parte degli allievi sottufficiali è stata trasferita nel nuovo centro polifunzionale accanto a Palazzo Reale, ma attualmente proprio nelle camerate dei sottotetti del monumento dormono circa 400 uomini dell’esercito impegnati nelle missioni «Terra dei Fuochi» e «Strade sicure». Da ieri il comandante della scuola, il colonnello Veniero Santoro, ha deciso di sloggiarli per motivi di sicurezza, visto che sono cominciati gli interventi sui tetti. Mentre il sovrintendente Fabrizio Vona si limita a dire di essere «contento», Caserta ora teme di perdere l’Arma Azzurra e il sindaco Pio Del Gaudio va all’attacco: «È dannoso allontanare dalla Reggia chi da sempre manutiene i due terzi del Palazzo con costi pari a un decimo del budget originario del ministero. Franceschini, evidentemente, è male informato. Con il ministro Pinotti non compia questo errore imperdonabile». Proprio la Pinotti cerca di rassicurare: «Mantenere la Forza dell’Aeronautica a Caserta – sottolinea – è un impegno che la Difesa intende assumere, comprendendone l’importante valore come risorsa del territorio». E annuncia un sopralluogo in città con Franceschini per concordare tempi e modi dell’operazione, che non si annuncia facile. L’obiettivo è mettere fine al grande condominio in cui è stato trasformato il sito, che ospita anche l’Ente per il turismo, i Nas, il Noe, la polizia a cavallo, il rettorato della Seconda università, la Scuola superiore di pubblica amministrazione. Il ministro pensa ad un modello-Pompei anche per Caserta, ma senza commissariamenti. Bloccato ieri l’interpello per scegliere il direttore del sito, si punta a individuare una sorta di direttore generale di alto profilo che abbia il compito di raccordarsi con tutti gli enti-inquilini. La sfida per «restituire la Reggia alla sua funzione culturale e museale» è appena cominciata. (Lorenzo Iuliano – Il Mattino)

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