A Cava de’ Tirreni l’Assogiornalisti Cava-Costa d’Amalfi presenta il libro “Della terra.il brillante colore” di La Sala

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Giovedì 15 maggio, nel Salone di rappresentanza del comune di Cava de’ Tirreni, con inizio alle ore 18,00 sarà presentato il libro di Federico La Sala “Della terra, il brillante colore”. L’evento è organizzato dall’Associazione giornalisti Cava Costa d’Amalfi “Lucio Barone”. Dopo il saluto del presidente dell’Associazione Giornalisti, Walter Di Munzio, sono previsti interventi dell’ispettore MIUR Agnello Baldi e dell’architetto Lorenzo Santoro, funzionario della Soprintendenza BAP si Salerno ed Avellino. A moderare Magrina Di Mauro, dirigente della Lucio Barone.

Il libro trae spunto dalla scoperta di un poema pittorico di un ignoto carmelitano degli inizi del XVII secolo per poi giungere a uno degli interrogativi che da secoli tormenta l’uomo “Che cosa è l’uomo”.La pittura è espressione dell’immaginario rinascimentale che colloca la filosofia e la teologia pagana in sequenza col Cristianesimo. Il poema pittorico di Contursi descrive il viaggio iniziatico di un pellegrino che, accompagnato da dodici Sibille e dodici Profeti, giunge alla presenza di Maria madre del Cristo. Le Sibille di Contursi vantano parentele illustri: sono presenti nella cattedrale di Siena, nell’appartamento Borgia in Vaticano, nel tempio Malatestiano di Rimini e, infine, nella Cappella Sistina di Michelangelo.

L’elemento antropologico è alla base del libro.

La Sala analizza i maggiori filosofi che, ciascuno per suo conto e con diverse modalità di pensiero, hanno rivendicato l’esigenza di mediare fra l’anima e il corpo. Ciò nondimeno non sono riusciti a produrre un paradigma radicalmente nuovo, poiché hanno continuato a pensare con le categorie del mondo ellenico. Da qui l’esigenza di pervenire a nuova Rivoluzione copernicana, che è possibile solo attraverso una nuova percezione dello spazio. In questo senso l’autore ci invita ad uscire dalla Terra per collocarci alla giusta distanza. La spazializzazione del soggetto con la sua giusta dose di trascendenza ci permetterà finalmente di vedere la Terra con il suo brillante colore, come la Nostra Terra.

La Sala è, altresì, consapevole che un nuovo ordine simbolico del mondo è possibile solo attraverso lo sviluppo dello spazio sociale.

Molteplici gli spunti di riflessione, proposti da questo libro, la cui lettura permette di confrontarsi con filosofi italiani, anche contemporanei.

Magrina Di Mauro

Giovedì 15 maggio, nel Salone di rappresentanza del comune di Cava de’ Tirreni, con inizio alle ore 18,00 sarà presentato il libro di Federico La Sala “Della terra, il brillante colore”. L’evento è organizzato dall'Associazione giornalisti Cava Costa d'Amalfi "Lucio Barone". Dopo il saluto del presidente dell'Associazione Giornalisti, Walter Di Munzio, sono previsti interventi dell’ispettore MIUR Agnello Baldi e dell’architetto Lorenzo Santoro, funzionario della Soprintendenza BAP si Salerno ed Avellino. A moderare Magrina Di Mauro, dirigente della Lucio Barone.

Il libro trae spunto dalla scoperta di un poema pittorico di un ignoto carmelitano degli inizi del XVII secolo per poi giungere a uno degli interrogativi che da secoli tormenta l’uomo “Che cosa è l’uomo”.La pittura è espressione dell’immaginario rinascimentale che colloca la filosofia e la teologia pagana in sequenza col Cristianesimo. Il poema pittorico di Contursi descrive il viaggio iniziatico di un pellegrino che, accompagnato da dodici Sibille e dodici Profeti, giunge alla presenza di Maria madre del Cristo. Le Sibille di Contursi vantano parentele illustri: sono presenti nella cattedrale di Siena, nell’appartamento Borgia in Vaticano, nel tempio Malatestiano di Rimini e, infine, nella Cappella Sistina di Michelangelo.

L’elemento antropologico è alla base del libro.

La Sala analizza i maggiori filosofi che, ciascuno per suo conto e con diverse modalità di pensiero, hanno rivendicato l’esigenza di mediare fra l’anima e il corpo. Ciò nondimeno non sono riusciti a produrre un paradigma radicalmente nuovo, poiché hanno continuato a pensare con le categorie del mondo ellenico. Da qui l’esigenza di pervenire a nuova Rivoluzione copernicana, che è possibile solo attraverso una nuova percezione dello spazio. In questo senso l’autore ci invita ad uscire dalla Terra per collocarci alla giusta distanza. La spazializzazione del soggetto con la sua giusta dose di trascendenza ci permetterà finalmente di vedere la Terra con il suo brillante colore, come la Nostra Terra.

La Sala è, altresì, consapevole che un nuovo ordine simbolico del mondo è possibile solo attraverso lo sviluppo dello spazio sociale.

Molteplici gli spunti di riflessione, proposti da questo libro, la cui lettura permette di confrontarsi con filosofi italiani, anche contemporanei.

Magrina Di Mauro

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