ELEZIONI EUROPEE COME SI VOTA E CHI VOTARE IL SONDAGGIO DI POSITANONEWS

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Sulla destra il sondaggio di Positanonews , quotidiano della Costa di Amalfi e Sorrento e dintorni della Campania, fra i giornali a vocazione internazionale per il suo pubblico di lettori dall’estero sempre piu’ numeroso oltre a primeggiare in due aree turistiche come la Costiera amalfitana e Penisola Sorrentina SULLA DESTRA O CLICCA QUI  Più poteri, un Paese in più, 15 deputati in meno: tra il 22 e il 25 maggio (in Italia solo il 25) i cittadini dell’Unione Europea andranno a votare per eleggere i 751 eurodeputati della legislatura 2014-2019. Un voto cruciale per la vita di tutti, visto che gran parte delle normative e delle politiche nazionali ormai derivano dalle leggi e dai vincoli imposti dalle istituzioni europee. 

Ognuno dei 28 paesi si recherà alle urne in giorni diversi e con un sistema elettorale diverso, che discende dalle diverse storie elettorali dei singoli paesi. Ecco come si voterà in Italia e negli altri 27 paesi. 

ITALIA – In Italia vige un sistema elettorale proporzionale con soglia di sbarramento al 4%. Quello per le Europee è un sistema disegnato nel 1979, per il primo voto diretto per l’Europarlamento, e ‘imita’ il proporzionale puro allora vigente anche per le politiche. Nel frattempo il sistema elettorale italiano è cambiato più volte, muovendosi verso forme maggioritarie (il Mattarellum) o proporzionali con premi di maggioranza (il Porcellum bocciato dalla Consulta o l’Italicum). 

Nel voto di domenica 25 maggio (urne aperte dalle 8 alle 22) i 73 seggi che spettano all’Italia saranno scelti con il principio proporzionale “tanti voti, tanti seggi”. Unico limite: la soglia di sbarramento al 4%. Quei partiti che a livello nazionale non raggiungeranno almeno quella soglia non entreranno nell’europarlamento. 

Il territorio nazionale è diviso in 5 circoscrizioni: Nord-Est (14 seggi), Nord-Ovest (20), Centro (14), Sud (17) e Isole (8). Possono votare tutti i cittadini che hanno compiuto 18 anni e sono eleggibili quelli che hanno compiuto 25 anni. Non sono previste coalizioni, con l’eccezione della possibilità di collegamento per le liste delle minoranze linguistiche con un’altra lista. 

L’elettore dovrà scegliere una delle liste candidate semplicemente facendo un segno sul simbolo relativo. Inoltre può esprimere fino a tre preferenze, scrivendo il nome dei candidati negli spazi accanto al simbolo. 

Il Parlamento ha appena introdotto una norma molto discussa sulle cosiddette ‘quote rosa’ che entrerà in vigore a pieno nel 2019 ma che avrà parziali effetti anche per il voto del 25 maggio: in caso in cui venissero espresse tre preferenze per candidati dello stesso sesso, la terza preferenza sarà annullata. Quindi nell’esprimere tre preferenze bisogna ricordarsi che almeno una deve essere per un candidato di sesso diverso dagli altri due. 

AUSTRIA – L’Austria elegge 18 eurodeputati con un sistema proporzionale uguale a quello italiano, ovvero con soglia di sbarramento al 4%. Unica differenza: il territorio nazionale non è diviso in circoscrizioni. 

BELGIO – Il Belgio elegge 21 deputati. Il territorio è diviso in tre circoscrizioni elettorali differenti. La regione francese e quella fiamminga eleggono rispettivamente 12 e 8 deputati con un sistema proporzionale. La regione germanofona elegge un solo candidato con metodo maggioritario.

BULGARIA – La Bulgaria elegge 17 deputati con il sistema proporzionale.

CIPRO – Cipro elegge 6 eurodeputati con un sistema proporzionale in un’unica circoscrizione nazionale.

CROAZIA – La Croazia partecipa alle elezioni europee per la prima volta. Eleggerà 11 eurodeputati con un sistema proporzionale su un’unica circoscrizione nazionale, con voti di preferenza e soglia di sbarramento al 5%. 

DANIMARCA – La Finlandia elegge 13 eurodeputati con sistema proporzionale puro: unico collegio nazionale, voto di preferenza e nessuna soglia di sbarramento.

ESTONIA – L’Estonia elegge 6 eurodeputati con un sistema proporzionale in un’unica circoscrizione nazionale.

FINLANDIA – La Finlandia elegge 13 eurodeputati con sistema proporzionale puro: unico collegio nazionale, voto di preferenza e nessuna soglia di sbarramento.

FRANCIA – La Francia elegge 74 eurodeputati con un sistema proporzionale. Il territorio nazionale è diviso in 8 circoscrizioni, di cui una per tutti i territori oltre mare. Non esiste voto di preferenza.

GERMANIA – La Germania è il paese più popoloso della Ue ed elegge il maggior numero di eurodeputati: 96. Utilizza un sistema proporzionale senza soglia di sbarramento, con il territorio nazionale diviso in circoscrizioni che corrispondono ai singoli Lander. 

GRECIA – La Grecia elegge 21 eurodeputati con un sistema proporzionale su un’unica circoscrizione nazionale e con soglia di sbarramento al 3%. 

IRLANDA – In Irlanda si eleggono 11 deputati e vige il sistema del voto singolo trasferibile. Gli elettori scelgono due candidati, uno ‘preferito’ e una seconda scelta, in piccole circoscrizioni (da tre o quattro candidati). Il secondo voto viene trasferito al candidato seconda scelta se il ‘preferito’ ha già ottenuto il seggio. Questo sistema permette la riconoscibilità dei candidati come fosse un maggioritario puro ma ha effetti proporzionali. 

LETTONIA – La Lettonia elegge 8 eurodeputati con un sistema proporzionale e soglia di sbarramento al 5%.

LITUANIA – La Lituania elegge 11 eurodeputati con un sistema proporzionale in un’unica circoscrizione nazionale, con soglia di sbarramento al 5%

LUSSEMBURGO – Lussemburgo elegge 6 eurodeputati con un sistema proporzionale in un’unica circoscrizione nazionale.

MALTA – Malta elegge 6 eurodeputati e utilizza il sistema del voto singolo trasferibile. Gli elettori fanno una graduatoria di preferenza tra i candidati (ma possono anche indicarne solo uno) in un’unica circoscrizione nazionale. Prima si contano solo i voti dei candidati indicati come prima scelta e quelli che raggiungono la quota necessaria (un settimo del totale dei voti) vengono eletti direttamente. I seggi successivi vengono assegnati in turni successivi in base alle seconde e terze scelte. Questo sistema permette la riconoscibilità dei candidati come fosse un maggioritario puro ma ha effetti proporzionali. 

PAESI BASSI – L’Olanda manderà a Strasburgo 26 eurodeputati, eletti con sistema proporzionale puro: unico collegio nazionale, voti di preferenza e nessuna soglia di sbarramento.

POLONIA – La Polonia elegge 51 eurodeputati con un sistema elettorale proporzionale. I seggi vengono assegnati a livello nazionale e poi attribuiti alle singole circoscrizioni elettorali

PORTOGALLO – Il Portogallo elegge 21 eurodeputati con sistema proporzionale puro: unico collegio nazionale e nessuna soglia di sbarramento.

REGNO UNITO – Il Regno unito elegge 73 eurodeputati e usa due sistemi elettorali diversi. In Irlanda del Nord è in uso il sistema del singolo voto trasferibile (vedi l’Irlanda) mentre per le 11 circoscrizioni elettorali di Scozia, Galles e Inghilterra è in funzione un sistema proporzionale a liste chiuse con un sistema di calcolo che favorisce leggermente i grandi partiti. 

REPUBBLICA CECA – La Repubblica Ceca elegge 21 eurodeputati con un sistema proporzionale su un’unica circoscrizione nazionale e con soglia di sbarramento al 5%. 

ROMANIA – La Romania elegge 32 eurodeputati con un sistema proporzionale su un’unica circoscrizione nazionale e con liste bloccate.

SLOVACCHIA – La Slovacchia elegge 13 eurodeputati con un sistema proporzionale e soglia di sbarramento al 5%. Possibili fino a due voti di preferenza.

SLOVENIA – La Slovenia elegge 8 deputati con un sistema proporzionale senza soglia di sbarramento. Ogni elettore può dare un voto di preferenza.

SPAGNA – La Spagna manderà a Strasburgo 54 eurodeputati, eletti con sistema proporzionale puro su un unico collegio nazionale e senza soglia di sbarramento. Le liste sono bloccate, ovvero non sono consentiti voti di preferenza.
 
SVEZIA – La Svezia elegge 20 deputati con un sistema proporzionale su un unico collegio nazionale. La soglia di sbarramento per le liste è fissata al 4%. E’ possibile il voto di preferenza, ma è valido solo per quei candidati che hanno ottenuto almeno il 5% delle preferenze del proprio partito. 

UNGHERIA – L’Ungheria elegge 21 eurodeputati con un sistema proporzionale su un’unica circoscrizione nazionale e con soglia di sbarramento al 5%. Le liste sono bloccate.

 

PD AL 32,9% – Stando ai numeri diffusi dagli istituti Lorien Consulting,Piepoli, Tecné, Swg, Euromedia Research, Ixè, Emg, Ipr Marketing,Datamedia, Ipsos e Demopolis il partito di Matteo Renzi conquisterebbe oggi il 32,9% dei voti, circa 7 punti percentuali in più di quanto ottenuto alle Politiche dello scorso anno. Il Pd, nel dettaglio, oscilla tra il 28,9% di preferenze stimato da tecnè nella rilevazione effettuata il 28 aprile per il canale digitale all news TgCom24 al 35,2% segnalato invece da Swg e reso noto attraverso il proprio sito.

MOVIMENTO 5 STELLE AL 25,3% – Buoni segnali giungono dai sondaggi anche per il Movimento 5 Stelle, che riuscirebbe oggi secondo gli esperti a ripetere l’exploit del 2013, quando conquistò il 25,5% dei voti. Il partito di Beppe Grillo viene oggi segnalato mediamente al 25,3% dei consensi, variando dal 23,5% che Lorien Consulting ha stimato nella rilevazione del 25-27 aprile pubblicata su Italia Oggi al 27,4% di Tecnè. Non riesce a risalire invece Forza Italia, che risulta piantata secondo la media delle più recenti cifre dei sondaggisti ad un deludente 19,2% e che raggiunge la soglia del 20% solo in tre casi su undici.

LEGA NORD AL 5,2% – Sembrano in grado di superare lo sbarramento del 4% e di conquistare quindi seggi all’europarlamento di Strasburgo anche laLega Nord e la lista formata da Udc e Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano. In particolare il Carroccio si muove nei sondaggi dal 4,8 al 6,5% con una media del 5,2%. La nuova fomazione di centro, invece, oscilla tra il 4,8 e il 6,5% con una media del 5.4%.

LISTA TSIPRAS E FRATELLI D’ITALIA SOTTO IL 4% – Sono minori le chance di conquistare seggi della lista della sinistra radicale L’Altra Europa e diFratelli d’Italia, che comunque restano molto vicine allo sbarramento. Sia la lista Tsipras che il partito di Gorgia Meloni, infatti, vengono stimati dai sondaggisti in media al 3,7% dei voti ed entrambi raggiungono la soglia del 4% tre volte su undici. Sono praticamente nulle le possibilità di Italia dei Valori e della lista ambientalista Green Italia, che nei sondaggi non vanno mai oltre l’1% dei consensi.

Sulla destra il sondaggio di Positanonews , quotidiano della Costa di Amalfi e Sorrento e dintorni della Campania, fra i giornali a vocazione internazionale per il suo pubblico di lettori dall'estero sempre piu' numeroso oltre a primeggiare in due aree turistiche come la Costiera amalfitana e Penisola Sorrentina SULLA DESTRA O CLICCA QUI  Più poteri, un Paese in più, 15 deputati in meno: tra il 22 e il 25 maggio (in Italia solo il 25) i cittadini dell'Unione Europea andranno a votare per eleggere i 751 eurodeputati della legislatura 2014-2019. Un voto cruciale per la vita di tutti, visto che gran parte delle normative e delle politiche nazionali ormai derivano dalle leggi e dai vincoli imposti dalle istituzioni europee. 

Ognuno dei 28 paesi si recherà alle urne in giorni diversi e con un sistema elettorale diverso, che discende dalle diverse storie elettorali dei singoli paesi. Ecco come si voterà in Italia e negli altri 27 paesi. 

ITALIA – In Italia vige un sistema elettorale proporzionale con soglia di sbarramento al 4%. Quello per le Europee è un sistema disegnato nel 1979, per il primo voto diretto per l'Europarlamento, e 'imita' il proporzionale puro allora vigente anche per le politiche. Nel frattempo il sistema elettorale italiano è cambiato più volte, muovendosi verso forme maggioritarie (il Mattarellum) o proporzionali con premi di maggioranza (il Porcellum bocciato dalla Consulta o l'Italicum). 

Nel voto di domenica 25 maggio (urne aperte dalle 8 alle 22) i 73 seggi che spettano all'Italia saranno scelti con il principio proporzionale "tanti voti, tanti seggi". Unico limite: la soglia di sbarramento al 4%. Quei partiti che a livello nazionale non raggiungeranno almeno quella soglia non entreranno nell'europarlamento. 

Il territorio nazionale è diviso in 5 circoscrizioni: Nord-Est (14 seggi), Nord-Ovest (20), Centro (14), Sud (17) e Isole (8). Possono votare tutti i cittadini che hanno compiuto 18 anni e sono eleggibili quelli che hanno compiuto 25 anni. Non sono previste coalizioni, con l'eccezione della possibilità di collegamento per le liste delle minoranze linguistiche con un'altra lista. 

L'elettore dovrà scegliere una delle liste candidate semplicemente facendo un segno sul simbolo relativo. Inoltre può esprimere fino a tre preferenze, scrivendo il nome dei candidati negli spazi accanto al simbolo. 

Il Parlamento ha appena introdotto una norma molto discussa sulle cosiddette 'quote rosa' che entrerà in vigore a pieno nel 2019 ma che avrà parziali effetti anche per il voto del 25 maggio: in caso in cui venissero espresse tre preferenze per candidati dello stesso sesso, la terza preferenza sarà annullata. Quindi nell'esprimere tre preferenze bisogna ricordarsi che almeno una deve essere per un candidato di sesso diverso dagli altri due. 

AUSTRIA – L'Austria elegge 18 eurodeputati con un sistema proporzionale uguale a quello italiano, ovvero con soglia di sbarramento al 4%. Unica differenza: il territorio nazionale non è diviso in circoscrizioni. 

BELGIO – Il Belgio elegge 21 deputati. Il territorio è diviso in tre circoscrizioni elettorali differenti. La regione francese e quella fiamminga eleggono rispettivamente 12 e 8 deputati con un sistema proporzionale. La regione germanofona elegge un solo candidato con metodo maggioritario.

BULGARIA – La Bulgaria elegge 17 deputati con il sistema proporzionale.

CIPRO – Cipro elegge 6 eurodeputati con un sistema proporzionale in un'unica circoscrizione nazionale.

CROAZIA – La Croazia partecipa alle elezioni europee per la prima volta. Eleggerà 11 eurodeputati con un sistema proporzionale su un'unica circoscrizione nazionale, con voti di preferenza e soglia di sbarramento al 5%. 

DANIMARCA – La Finlandia elegge 13 eurodeputati con sistema proporzionale puro: unico collegio nazionale, voto di preferenza e nessuna soglia di sbarramento.

ESTONIA – L'Estonia elegge 6 eurodeputati con un sistema proporzionale in un'unica circoscrizione nazionale.

FINLANDIA – La Finlandia elegge 13 eurodeputati con sistema proporzionale puro: unico collegio nazionale, voto di preferenza e nessuna soglia di sbarramento.

FRANCIA – La Francia elegge 74 eurodeputati con un sistema proporzionale. Il territorio nazionale è diviso in 8 circoscrizioni, di cui una per tutti i territori oltre mare. Non esiste voto di preferenza.

GERMANIA – La Germania è il paese più popoloso della Ue ed elegge il maggior numero di eurodeputati: 96. Utilizza un sistema proporzionale senza soglia di sbarramento, con il territorio nazionale diviso in circoscrizioni che corrispondono ai singoli Lander. 

GRECIA – La Grecia elegge 21 eurodeputati con un sistema proporzionale su un'unica circoscrizione nazionale e con soglia di sbarramento al 3%. 

IRLANDA – In Irlanda si eleggono 11 deputati e vige il sistema del voto singolo trasferibile. Gli elettori scelgono due candidati, uno 'preferito' e una seconda scelta, in piccole circoscrizioni (da tre o quattro candidati). Il secondo voto viene trasferito al candidato seconda scelta se il 'preferito' ha già ottenuto il seggio. Questo sistema permette la riconoscibilità dei candidati come fosse un maggioritario puro ma ha effetti proporzionali. 

LETTONIA – La Lettonia elegge 8 eurodeputati con un sistema proporzionale e soglia di sbarramento al 5%.

LITUANIA – La Lituania elegge 11 eurodeputati con un sistema proporzionale in un'unica circoscrizione nazionale, con soglia di sbarramento al 5%

LUSSEMBURGO – Lussemburgo elegge 6 eurodeputati con un sistema proporzionale in un'unica circoscrizione nazionale.

MALTA – Malta elegge 6 eurodeputati e utilizza il sistema del voto singolo trasferibile. Gli elettori fanno una graduatoria di preferenza tra i candidati (ma possono anche indicarne solo uno) in un'unica circoscrizione nazionale. Prima si contano solo i voti dei candidati indicati come prima scelta e quelli che raggiungono la quota necessaria (un settimo del totale dei voti) vengono eletti direttamente. I seggi successivi vengono assegnati in turni successivi in base alle seconde e terze scelte. Questo sistema permette la riconoscibilità dei candidati come fosse un maggioritario puro ma ha effetti proporzionali. 

PAESI BASSI – L'Olanda manderà a Strasburgo 26 eurodeputati, eletti con sistema proporzionale puro: unico collegio nazionale, voti di preferenza e nessuna soglia di sbarramento.

POLONIA – La Polonia elegge 51 eurodeputati con un sistema elettorale proporzionale. I seggi vengono assegnati a livello nazionale e poi attribuiti alle singole circoscrizioni elettorali

PORTOGALLO – Il Portogallo elegge 21 eurodeputati con sistema proporzionale puro: unico collegio nazionale e nessuna soglia di sbarramento.

REGNO UNITO – Il Regno unito elegge 73 eurodeputati e usa due sistemi elettorali diversi. In Irlanda del Nord è in uso il sistema del singolo voto trasferibile (vedi l'Irlanda) mentre per le 11 circoscrizioni elettorali di Scozia, Galles e Inghilterra è in funzione un sistema proporzionale a liste chiuse con un sistema di calcolo che favorisce leggermente i grandi partiti. 

REPUBBLICA CECA – La Repubblica Ceca elegge 21 eurodeputati con un sistema proporzionale su un'unica circoscrizione nazionale e con soglia di sbarramento al 5%. 

ROMANIA – La Romania elegge 32 eurodeputati con un sistema proporzionale su un'unica circoscrizione nazionale e con liste bloccate.

SLOVACCHIA – La Slovacchia elegge 13 eurodeputati con un sistema proporzionale e soglia di sbarramento al 5%. Possibili fino a due voti di preferenza.

SLOVENIA – La Slovenia elegge 8 deputati con un sistema proporzionale senza soglia di sbarramento. Ogni elettore può dare un voto di preferenza.

SPAGNA – La Spagna manderà a Strasburgo 54 eurodeputati, eletti con sistema proporzionale puro su un unico collegio nazionale e senza soglia di sbarramento. Le liste sono bloccate, ovvero non sono consentiti voti di preferenza.
 
SVEZIA – La Svezia elegge 20 deputati con un sistema proporzionale su un unico collegio nazionale. La soglia di sbarramento per le liste è fissata al 4%. E' possibile il voto di preferenza, ma è valido solo per quei candidati che hanno ottenuto almeno il 5% delle preferenze del proprio partito. 

UNGHERIA – L'Ungheria elegge 21 eurodeputati con un sistema proporzionale su un'unica circoscrizione nazionale e con soglia di sbarramento al 5%. Le liste sono bloccate.

 

PD AL 32,9% – Stando ai numeri diffusi dagli istituti Lorien Consulting,PiepoliTecnéSwgEuromedia ResearchIxèEmgIpr Marketing,DatamediaIpsos e Demopolis il partito di Matteo Renzi conquisterebbe oggi il 32,9% dei voti, circa 7 punti percentuali in più di quanto ottenuto alle Politiche dello scorso anno. Il Pd, nel dettaglio, oscilla tra il 28,9% di preferenze stimato da tecnè nella rilevazione effettuata il 28 aprile per il canale digitale all news TgCom24 al 35,2% segnalato invece da Swg e reso noto attraverso il proprio sito.

MOVIMENTO 5 STELLE AL 25,3% – Buoni segnali giungono dai sondaggi anche per il Movimento 5 Stelle, che riuscirebbe oggi secondo gli esperti a ripetere l’exploit del 2013, quando conquistò il 25,5% dei voti. Il partito di Beppe Grillo viene oggi segnalato mediamente al 25,3% dei consensi, variando dal 23,5% che Lorien Consulting ha stimato nella rilevazione del 25-27 aprile pubblicata su Italia Oggi al 27,4% di Tecnè. Non riesce a risalire invece Forza Italia, che risulta piantata secondo la media delle più recenti cifre dei sondaggisti ad un deludente 19,2% e che raggiunge la soglia del 20% solo in tre casi su undici.

LEGA NORD AL 5,2% – Sembrano in grado di superare lo sbarramento del 4% e di conquistare quindi seggi all’europarlamento di Strasburgo anche laLega Nord e la lista formata da Udc e Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano. In particolare il Carroccio si muove nei sondaggi dal 4,8 al 6,5% con una media del 5,2%. La nuova fomazione di centro, invece, oscilla tra il 4,8 e il 6,5% con una media del 5.4%.

LISTA TSIPRAS E FRATELLI D’ITALIA SOTTO IL 4% – Sono minori le chance di conquistare seggi della lista della sinistra radicale L’Altra Europa e diFratelli d’Italia, che comunque restano molto vicine allo sbarramento. Sia la lista Tsipras che il partito di Gorgia Meloni, infatti, vengono stimati dai sondaggisti in media al 3,7% dei voti ed entrambi raggiungono la soglia del 4% tre volte su undici. Sono praticamente nulle le possibilità di Italia dei Valori e della lista ambientalista Green Italia, che nei sondaggi non vanno mai oltre l’1% dei consensi.