Egitto: l’archeologia moderna riporta alla luce 60 mummie di oltre 3000 anni fa

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Scoperta straordinaria in Egitto: 60 tombe appartenenti alla XVIII-esima dinastia sono state trovate nella Valle dei Re, festa per l’archeologia

La scoperta che arriva dall’Egitto è di quelle straordinarie, visto che recentemente, e in un colpo solo, sono state ritrovate 60 mummie o resti di mummie appartenenti a principesse o donne di altissimo rango vissute nella XVIII-esima dinastia, vale a dire tra il 1550 e il 1292 a.C. La scoperta è stata effettuata a Luxor, nel cuore della Valle dei Re, e ad annunciarla è stato il ministero delle Antichità Egiziane, con la notizia che è rimbalzata rapidamente sui principali quotidiani mondiali. Un piccolo appunto extra-articolo: fino a 10 anni fa tali notizie conquistavano le prime pagine dei quotidiani ANCHE italiani, ma con l’avvento della tecnologia si è scoperto che le notizie maggiormente apprezzate sono quelle di minor spessore, e mentre un decennio fa poteva essere una grande notizia e una grandescoperta.

Da uno studio preliminare sarebbero emersi iscrizioni in ieratico sulle ceramiche, con almeno una trentina di nomi e titoli dei defunti e delle mummie sepolti in questo luogo. Si tratterebbe delle principesse della corte di Thutmosi IV e Amenofi III. Rinvenuti anche sarcofagi, maschere funerarie e molti canopi. La sepoltura è stata usata per molti decenni, addirittura secoli, prima di essere chiuso per sempre (si tratta di un pozzo profondo 6 metri con ben 5 camere sotterranee).

Scoperta straordinaria in Egitto: 60 tombe appartenenti alla XVIII-esima dinastia sono state trovate nella Valle dei Re, festa per l’archeologia

La scoperta che arriva dall’Egitto è di quelle straordinarie, visto che recentemente, e in un colpo solo, sono state ritrovate 60 mummie o resti di mummie appartenenti a principesse o donne di altissimo rango vissute nella XVIII-esima dinastia, vale a dire tra il 1550 e il 1292 a.C. La scoperta è stata effettuata a Luxor, nel cuore della Valle dei Re, e ad annunciarla è stato il ministero delle Antichità Egiziane, con la notizia che è rimbalzata rapidamente sui principali quotidiani mondiali. Un piccolo appunto extra-articolo: fino a 10 anni fa tali notizie conquistavano le prime pagine dei quotidiani ANCHE italiani, ma con l’avvento della tecnologia si è scoperto che le notizie maggiormente apprezzate sono quelle di minor spessore, e mentre un decennio fa poteva essere una grande notizia e una grandescoperta.

Da uno studio preliminare sarebbero emersi iscrizioni in ieratico sulle ceramiche, con almeno una trentina di nomi e titoli dei defunti e delle mummie sepolti in questo luogo. Si tratterebbe delle principesse della corte di Thutmosi IV e Amenofi III. Rinvenuti anche sarcofagi, maschere funerarie e molti canopi. La sepoltura è stata usata per molti decenni, addirittura secoli, prima di essere chiuso per sempre (si tratta di un pozzo profondo 6 metri con ben 5 camere sotterranee).