“DONNE E SUD” PER LA FESTA DELLA MAMMA IN PENISOLA SORRENTINA

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Uno spettacolo-concerto davvero emozionante e di livello “DONNE E SUD”, offerto dagli Assessorati alle Pari Opportunità di quattro Comuni della Penisola Sorrentina, Sorrento, Sant’Agnello, Piano di Sorrento e Meta, sabato 10 maggio presso il Teatro San Giuseppe a Sant’Agnello per onorare le donne e le mamme del nostro territorio in occasione della festa della mamma 2014,. Molto emozionati i promotori, Marzia Flaminia Illiano presidente di Le Muse Entertainment e il dottor Carlo Alfaro, direttore artistico dell’evento, che ha dichiarato: “Le mamme italiane, secondo una ricerca di Oxford su 10mila mamme di 13 Paesi europei, sono quelle che si concedono meno tempo a disposizione per se stesse di tutta l’Europa, soprattutto le mamme del Sud: meritano dunque tutta la nostra attenzione, e l’unione delle Commissioni Pari opportunità dei quattro Comuni peninsulari per questo evento corale dimostra la volontà anche politica di farlo”. Mattatrice dello spettacolo Myriam Lattanzio, voce importante di Napoli, che nasce musicalmente nell’86 dedicandosi alla riproposta della canzone classica napoletana, poi voce solista di gruppi folk , e dagli anni ’90 cantautrice originale e intensa ed impegnata nelle battaglie sociali. Attualmente si occupa di ricerca sulle tradizioni popolari del Sud, e da ciò scaturisce la collaborazione con il gruppo dello spettacolo Donne e Sud: la chitarra di Francesco Ponzo, le percussioni di Francesco Manna, le attrici dei Teatri di Seta, Serena Lauro, Marina Cavaliere, Elisabetta Bevilacqua, la regia di Pina di Gennaro. Lo spettacolo è un commosso viaggio tra suoni, musiche, parole delle donne che hanno fatto la storia del nostro territorio, su cui emergono le vicende di eroine dimenticate, come Maddalena Cerasuolo, una delle tante donne protagoniste delle “Quattro giornate di Napoli”, nei giorni della rivolta contro i nazifascisti; le brigantesse sarde, dure guerriere ma tenere mamme; Franca Viola, siciliana, la prima donna italiana ad opporsi con forza e coraggio ad un matrimonio riparatore, nel secondo dopoguerra; Giuseppina Samà, calabrese, che incinta, tenne testa ai carabinieri che volevano espropriarle con la forza la terra; Felicia Impastato, che ha combattuto strenuamente per ottenere la condanna dei mafiosi assassini del figlio, ai comandi del boss Badalamenti, dopo 22 anni, con l’inchiesta chiusa e riaperta più volte. “Bisogna investire in cultura, teatro, spettacoli di qualità- ha detto Piergiorgio Sagristani, Sindaco di Sant’Agnello- e il mio Comune è ben lieto di ospitare manifestazioni di questo tipo”.Uno spettacolo-concerto davvero emozionante e di livello “DONNE E SUD”, offerto dagli Assessorati alle Pari Opportunità di quattro Comuni della Penisola Sorrentina, Sorrento, Sant’Agnello, Piano di Sorrento e Meta, sabato 10 maggio presso il Teatro San Giuseppe a Sant’Agnello per onorare le donne e le mamme del nostro territorio in occasione della festa della mamma 2014,. Molto emozionati i promotori, Marzia Flaminia Illiano presidente di Le Muse Entertainment e il dottor Carlo Alfaro, direttore artistico dell’evento, che ha dichiarato: “Le mamme italiane, secondo una ricerca di Oxford su 10mila mamme di 13 Paesi europei, sono quelle che si concedono meno tempo a disposizione per se stesse di tutta l’Europa, soprattutto le mamme del Sud: meritano dunque tutta la nostra attenzione, e l’unione delle Commissioni Pari opportunità dei quattro Comuni peninsulari per questo evento corale dimostra la volontà anche politica di farlo”. Mattatrice dello spettacolo Myriam Lattanzio, voce importante di Napoli, che nasce musicalmente nell’86 dedicandosi alla riproposta della canzone classica napoletana, poi voce solista di gruppi folk , e dagli anni ’90 cantautrice originale e intensa ed impegnata nelle battaglie sociali. Attualmente si occupa di ricerca sulle tradizioni popolari del Sud, e da ciò scaturisce la collaborazione con il gruppo dello spettacolo Donne e Sud: la chitarra di Francesco Ponzo, le percussioni di Francesco Manna, le attrici dei Teatri di Seta, Serena Lauro, Marina Cavaliere, Elisabetta Bevilacqua, la regia di Pina di Gennaro. Lo spettacolo è un commosso viaggio tra suoni, musiche, parole delle donne che hanno fatto la storia del nostro territorio, su cui emergono le vicende di eroine dimenticate, come Maddalena Cerasuolo, una delle tante donne protagoniste delle “Quattro giornate di Napoli”, nei giorni della rivolta contro i nazifascisti; le brigantesse sarde, dure guerriere ma tenere mamme; Franca Viola, siciliana, la prima donna italiana ad opporsi con forza e coraggio ad un matrimonio riparatore, nel secondo dopoguerra; Giuseppina Samà, calabrese, che incinta, tenne testa ai carabinieri che volevano espropriarle con la forza la terra; Felicia Impastato, che ha combattuto strenuamente per ottenere la condanna dei mafiosi assassini del figlio, ai comandi del boss Badalamenti, dopo 22 anni, con l’inchiesta chiusa e riaperta più volte. “Bisogna investire in cultura, teatro, spettacoli di qualità- ha detto Piergiorgio Sagristani, Sindaco di Sant’Agnello- e il mio Comune è ben lieto di ospitare manifestazioni di questo tipo”.