“UN CANE IN FAMIGLIA” SUCCESSO DEL LIBRO DI MARIA LUISA COCOZZA

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Successo di “un cane in familgia” il libro della giornalista  Maria Luisa Cocozza con origini di Positano  Ecco la bella recensione su Il Giornale . Quando sentite dire da qualcuno: «Più conosco gli uomini, più amo gli animali», non crediate sia un paradosso. Così si conclude l’eccellente prefazione di Clemente J. Mimun al libro di Maria Luisa Cocozza Un cane in famiglia (Sperling & Kupfer, 177 pagine, 16,90 euro), che esce in questi giorni nelle librerie. Maria Luisa Cocozza è volto noto della Tv, da quando è entrata al Tg5 nel 1993 come conduttrice del telegiornale delle 18. Dal 2013, cura un format che Clemente Mimun desiderava da anni e va ora in onda subito dopo il Tg5 delle 13, la domenica, con grande successo. Si chiama l’Arca di Noè e, un po’ come in questo libro dedicato al cane, ci guida nel meraviglioso mondo degli animali, dispensando consigli utili per chi possiede un cane, un gatto, un coniglietto nano o qualunque altro animale d’affezione. Ed è proprio assieme allo staff dell’Arca che l’autrice ci offre una serie preziosa di consigli a partire dalla decisione di avere un cane, alle prime settimane di vita assieme, spaziando dall’educazione alle malattie, dai problemi della gioventù come a quelli dell’anzianità (sia del cane che del proprietario), scrivendo sempre con un taglio pratico che prende in considerazioni problematiche spesso ignorate, perché solo apparentemente banali, ma che invece fanno parte della quotidianità di una vita equilibrata, vissuta assieme al proprio cane. Il rapporto con questo ancestrale compagno dell’uomo può diventare una straordinaria relazione, capace di ribaltare completamenti le sorti di una vita oscura o avversa oppure, se parte da scelte sbagliate, può tramutarsi in un piccolo o grande dramma per entrambi. Ed ecco allora un utile questionario cui rispondere sinceramente per cercare di non fare confliggere con la famiglia una razza o un meticcio (che poi è un incrocio di razze) dotati di un carattere stridente se non addirittura contrastante. La famiglia «pantofolaia» si troverà a mal partito con un Beagle (o un suo meticcio), cane esuberante che richiede chilometri di passeggiate e corse ogni giorno. Molto utile quindi la disamina iniziale delle caratteristiche relative ai gruppi di razze. Fondamentale il carattere delle varie razze, ma altrettanto essenziale lo stile di vita dei proprietari, dove vivono e quanto tempo hanno a disposizione. Trovarsi con un Terranova o un Alano di 60 Kg in un monolocale magari mansardato all’ultimo piano senza ascensore, è chiaro a tutti che è una pessima idea: eppure in 35 anni di professione ormai, ho visto anche queste situazioni. Utilissimo il paragrafo sulla scelta nei canili con i suggerimenti della dovuta prudenza. Nobile atto quello di sottrarre un cane alla prigionia, ma se non si conosce la sua storia, il suo «vissuto» (spesso traumatico) si può essere obbligati a confrontarsi con caratteri difficili se non patologici che renderebbero la relazione molto complicata. Meglio quindi, come suggerisce l’autrice, incontri preliminari prima di decidere per l’adozione finale. Dopo il capitolo, sempre interessante, che riguarda i fondamentali consigli sulla salute di Fido il libro procede scorrevole e sempre con taglio pratico nel riportare informazioni che raramente troverete in altri volumi sull’argomento: se il cane fa cadere una persona in bicicletta di chi è il danno? Da qui l’assoluta necessità di stipulare un’assicurazione. Se una coppia si divide, a chi va il cane? E qui non c’è assicurazione che tenga. La Cocozza chiude poi, con la pet therapy e alcune storie di cani famosi, un libro utilissimo, intarsiato da box con amabili aneddoti.

Successo di "un cane in familgia" il libro della giornalista  Maria Luisa Cocozza con origini di Positano  Ecco la bella recensione su Il Giornale . Quando sentite dire da qualcuno: «Più conosco gli uomini, più amo gli animali», non crediate sia un paradosso. Così si conclude l'eccellente prefazione di Clemente J. Mimun al libro di Maria Luisa Cocozza Un cane in famiglia (Sperling & Kupfer, 177 pagine, 16,90 euro), che esce in questi giorni nelle librerie. Maria Luisa Cocozza è volto noto della Tv, da quando è entrata al Tg5 nel 1993 come conduttrice del telegiornale delle 18. Dal 2013, cura un format che Clemente Mimun desiderava da anni e va ora in onda subito dopo il Tg5 delle 13, la domenica, con grande successo. Si chiama l'Arca di Noè e, un po' come in questo libro dedicato al cane, ci guida nel meraviglioso mondo degli animali, dispensando consigli utili per chi possiede un cane, un gatto, un coniglietto nano o qualunque altro animale d'affezione. Ed è proprio assieme allo staff dell'Arca che l'autrice ci offre una serie preziosa di consigli a partire dalla decisione di avere un cane, alle prime settimane di vita assieme, spaziando dall'educazione alle malattie, dai problemi della gioventù come a quelli dell'anzianità (sia del cane che del proprietario), scrivendo sempre con un taglio pratico che prende in considerazioni problematiche spesso ignorate, perché solo apparentemente banali, ma che invece fanno parte della quotidianità di una vita equilibrata, vissuta assieme al proprio cane. Il rapporto con questo ancestrale compagno dell'uomo può diventare una straordinaria relazione, capace di ribaltare completamenti le sorti di una vita oscura o avversa oppure, se parte da scelte sbagliate, può tramutarsi in un piccolo o grande dramma per entrambi. Ed ecco allora un utile questionario cui rispondere sinceramente per cercare di non fare confliggere con la famiglia una razza o un meticcio (che poi è un incrocio di razze) dotati di un carattere stridente se non addirittura contrastante. La famiglia «pantofolaia» si troverà a mal partito con un Beagle (o un suo meticcio), cane esuberante che richiede chilometri di passeggiate e corse ogni giorno. Molto utile quindi la disamina iniziale delle caratteristiche relative ai gruppi di razze. Fondamentale il carattere delle varie razze, ma altrettanto essenziale lo stile di vita dei proprietari, dove vivono e quanto tempo hanno a disposizione. Trovarsi con un Terranova o un Alano di 60 Kg in un monolocale magari mansardato all'ultimo piano senza ascensore, è chiaro a tutti che è una pessima idea: eppure in 35 anni di professione ormai, ho visto anche queste situazioni. Utilissimo il paragrafo sulla scelta nei canili con i suggerimenti della dovuta prudenza. Nobile atto quello di sottrarre un cane alla prigionia, ma se non si conosce la sua storia, il suo «vissuto» (spesso traumatico) si può essere obbligati a confrontarsi con caratteri difficili se non patologici che renderebbero la relazione molto complicata. Meglio quindi, come suggerisce l'autrice, incontri preliminari prima di decidere per l'adozione finale. Dopo il capitolo, sempre interessante, che riguarda i fondamentali consigli sulla salute di Fido il libro procede scorrevole e sempre con taglio pratico nel riportare informazioni che raramente troverete in altri volumi sull'argomento: se il cane fa cadere una persona in bicicletta di chi è il danno? Da qui l'assoluta necessità di stipulare un'assicurazione. Se una coppia si divide, a chi va il cane? E qui non c'è assicurazione che tenga. La Cocozza chiude poi, con la pet therapy e alcune storie di cani famosi, un libro utilissimo, intarsiato da box con amabili aneddoti.