«Mio figlio canta l’inno con il nuovo amico. E non pensa che sia strano»

0

Caro Direttore credo che sia giusto che venga messo in risalto questo articolo apparso sul Mattino.
SCon la speranza che siano in molti ad insegnare i veri valori della vita.
Brava mamma Milena e auguri.
Peppe Ferraioli

Gentile redazione, lo scorso sabato sera mio figlio ha vissuto un’esperienza unica: unica perché, alla partita Fiorentina-Napoli, svoltasi all’Olimpico, ha assistito ai ben noti episodi pre-partita, seguiti al drammatico ferimento di Ciro Esposito, e ha vissuto il clima agitato e teso che si è respirato in campo e fuori.

Unica perché ha conosciuto allo stadio un bambino fiorentino, con cui ha passato il tempo nell’attesa che iniziasse la tanto sospirata partita, ha scherzato e chiacchierato, sorriso e giocato, cantato insieme a gran voce l’inno d’Italia, nonostante l’appartenenza a tifoserie “avversarie”: mio figlio è il “baby tifoso” partenopeo le cui foto sono state pubblicate sul sito del suo giornale, e che hanno poi fatto il giro del web.

Nell’ingenuità dei suoi gesti di bambino, il mio “tifoso in erba” non ha ben capito tutto questo “clamore”: pensa di aver fatto una cosa che ad 11 anni dovrebbe essere “normale”, divertirsi allo stadio in compagnia di un nuovo amico!! Le scrivo, in occasione della festa della mamma, per ringraziarla dello spazio che ha dato sul suo sito a quelle immagini, che danno l’idea e la speranza, senza retorica, di un calcio pulito e sano, come pulito e sano è il mondo dei bambini, e per dirle che vedere quelle foto e leggerne il vostro commento è stato per me il più bel regalo che mio figlio, inconsapevolmente, abbia potuto farmi.

Milena GuacciCaro Direttore credo che sia giusto che venga messo in risalto questo articolo apparso sul Mattino.
SCon la speranza che siano in molti ad insegnare i veri valori della vita.
Brava mamma Milena e auguri.
Peppe Ferraioli

Gentile redazione, lo scorso sabato sera mio figlio ha vissuto un’esperienza unica: unica perché, alla partita Fiorentina-Napoli, svoltasi all’Olimpico, ha assistito ai ben noti episodi pre-partita, seguiti al drammatico ferimento di Ciro Esposito, e ha vissuto il clima agitato e teso che si è respirato in campo e fuori.

Unica perché ha conosciuto allo stadio un bambino fiorentino, con cui ha passato il tempo nell’attesa che iniziasse la tanto sospirata partita, ha scherzato e chiacchierato, sorriso e giocato, cantato insieme a gran voce l’inno d’Italia, nonostante l’appartenenza a tifoserie “avversarie”: mio figlio è il “baby tifoso” partenopeo le cui foto sono state pubblicate sul sito del suo giornale, e che hanno poi fatto il giro del web.

Nell’ingenuità dei suoi gesti di bambino, il mio “tifoso in erba” non ha ben capito tutto questo “clamore”: pensa di aver fatto una cosa che ad 11 anni dovrebbe essere “normale”, divertirsi allo stadio in compagnia di un nuovo amico!! Le scrivo, in occasione della festa della mamma, per ringraziarla dello spazio che ha dato sul suo sito a quelle immagini, che danno l’idea e la speranza, senza retorica, di un calcio pulito e sano, come pulito e sano è il mondo dei bambini, e per dirle che vedere quelle foto e leggerne il vostro commento è stato per me il più bel regalo che mio figlio, inconsapevolmente, abbia potuto farmi.

Milena Guacci