Precipita con l’auto da 40 metri. La ritrovano sei giorni dopo intrappolata ma viva

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E’ rimasta sei giorni intrappolata nella carcassa di un’automobile, gravemente ferita, senza acqua o cibo.
L’incubo della 43enne Kristin Hopkins è finito solo perché un automobilista si è fermato per fare delle fotografie da un ponte, e ha intravisto fra gli alberi ai

piedi di una scarpata la vettura distrutta. La polizia di Denver, nel Colorado, ha detto che la sopravvivenza della signora Hopkins è stata “miracolosa”. La donna tuttavia ha perso entrambi i piedi, che le sono stati amputati perché le ferite riportate erano irreparabili.

I quattro figli della signora avevano denunciato la sua scomparsa il 29 aprile. Sembrava che Kristin non avesse lasciato traccia. Nessuno sapeva spiegarsi come e dove fosse finita. Ancora non è chiaro come sia avvenuto l’incidente, ma è successo di sera, con il buio, dopo che Kristin aveva lasciato il posto di lavoro e si era messa in auto per tornare a casa. E’ possibile che la donna abbia perso il controllo della vettura e sia finita fuori strada. Secondo i vigili del fuoco, che l’hanno recuperata dalle lamiere, l’auto ha fatto un volo di 40 metri dal ponte, si è schiantata sul terreno sottostante ed è poi rotolata giù per una scarpata per altri 60-70 metri, per fermarsi fra alti cespugli che la nascondevano alla vista.

La donna è rimasta ferita gravemente ai piedi, è seriamente disidratata e ha anche riportato numerose contusioni e ferite interne, per cui – hanno detto i figli – «la strada della sua guarigione sarà lunga e difficile». Anche così, con il corpo dilaniato, la signora non si era data per vinta. Pur soffrendo dolori terribili che di tanto in tanto la facevano svenire, ha tentato di attirare l’attenzione delle auto sull’autostrada usando un ombrello. Ha anche scribacchiato delle farsi sulla tela dell’ombrello: «Aiuto, sono intrappolata, non ho acqua né cibo, sto sanguinando».

E tuttavia è stato solo il luccichio delle lamiere fra gli alberi ad attirare l’attenzione dell’automobilista, lo scorso sabato. L’uomo era convinto che nella vettura ci fosse un cadavere. E invece che scender giù fino al rottame e tentare di aprirne la portiera, è andato dalla polizia e ha denunciato di aver visto l’auto distrutta ai piedi dell’autostrada. Poco dopo i vigili del fuoco erano sul posto e stavano per sfondare il finestrino, quando hanno notato che una mano delLa donna si muoveva: «Credevamo di dover tirare fuori dalle lamiere un corpo senza vita, invece abbiamo trovato Kristin Hopkins – ha detto il capitano Jim Cravener -. Sopravvivere in quelle condizioni…questa signora ha avuto una straordinaria forza e una grande voglia di vivere!»il  mattino

E’ rimasta sei giorni intrappolata nella carcassa di un’automobile, gravemente ferita, senza acqua o cibo.
L’incubo della 43enne Kristin Hopkins è finito solo perché un automobilista si è fermato per fare delle fotografie da un ponte, e ha intravisto fra gli alberi ai

piedi di una scarpata la vettura distrutta. La polizia di Denver, nel Colorado, ha detto che la sopravvivenza della signora Hopkins è stata “miracolosa”. La donna tuttavia ha perso entrambi i piedi, che le sono stati amputati perché le ferite riportate erano irreparabili.

I quattro figli della signora avevano denunciato la sua scomparsa il 29 aprile. Sembrava che Kristin non avesse lasciato traccia. Nessuno sapeva spiegarsi come e dove fosse finita. Ancora non è chiaro come sia avvenuto l’incidente, ma è successo di sera, con il buio, dopo che Kristin aveva lasciato il posto di lavoro e si era messa in auto per tornare a casa. E’ possibile che la donna abbia perso il controllo della vettura e sia finita fuori strada. Secondo i vigili del fuoco, che l’hanno recuperata dalle lamiere, l’auto ha fatto un volo di 40 metri dal ponte, si è schiantata sul terreno sottostante ed è poi rotolata giù per una scarpata per altri 60-70 metri, per fermarsi fra alti cespugli che la nascondevano alla vista.

La donna è rimasta ferita gravemente ai piedi, è seriamente disidratata e ha anche riportato numerose contusioni e ferite interne, per cui – hanno detto i figli – «la strada della sua guarigione sarà lunga e difficile». Anche così, con il corpo dilaniato, la signora non si era data per vinta. Pur soffrendo dolori terribili che di tanto in tanto la facevano svenire, ha tentato di attirare l’attenzione delle auto sull’autostrada usando un ombrello. Ha anche scribacchiato delle farsi sulla tela dell’ombrello: «Aiuto, sono intrappolata, non ho acqua né cibo, sto sanguinando».

E tuttavia è stato solo il luccichio delle lamiere fra gli alberi ad attirare l’attenzione dell’automobilista, lo scorso sabato. L’uomo era convinto che nella vettura ci fosse un cadavere. E invece che scender giù fino al rottame e tentare di aprirne la portiera, è andato dalla polizia e ha denunciato di aver visto l’auto distrutta ai piedi dell’autostrada. Poco dopo i vigili del fuoco erano sul posto e stavano per sfondare il finestrino, quando hanno notato che una mano delLa donna si muoveva: «Credevamo di dover tirare fuori dalle lamiere un corpo senza vita, invece abbiamo trovato Kristin Hopkins – ha detto il capitano Jim Cravener -. Sopravvivere in quelle condizioni…questa signora ha avuto una straordinaria forza e una grande voglia di vivere!»il  mattino