All’Auditorium Oscar Niemeyer di Ravello, tutto pronto per ” la Festa” di Teatro Buffo

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Forse pioveva, forse era una serata insolitamente tiepida o forse è più corretto dire che era semplicemente sera quando un amico di grande talento e sensibilità, telefonicamente, ha lanciato un’idea, una proposta, invitando a prestare attenzione ad una compagnia teatrale sui generis e meritevole di tutta la delicatezza possibile, per la quale sarebbe stato un onore ed un regalo immenso potersi esibire a Ravello. La stessa persona invitava a cercare video e documenti su You Tube per ammirare la bravura dei protagonisti, i quali, per una sorta di distorta, anomala e munifica legge del contrappasso, sono stati compensati negli apparenti limiti fisici con doni eccezionali. L’amicizia in questa fase embrionale, è stata preziosissima ed ha avuto la pazienza e la consistenza della sabbia che passa all’interno di quell’apetta trasparente che chiamiamo clessidra. Da una parte all’altra, filtrata, dosata, quella telefonata è arrivata a chi del teatro ha fatto non solo un hobby ma una missione che si concretizza ogni anno in rappresentazioni di grande qualità e pregio, la Ribalta. Il risultato di questo prezioso travaso è quello che si terrà venerdì 9 maggio all’Auditorium Oscar Niemeyer di Ravello alle ore 20,30,con la collaborazione appunto della Ribalta ed il patrocinio del Comune di Ravello: la Compagnia di Teatro Buffo,nata da un progetto della Cooperativa Sociale Spes Contra Spem per iniziativa di Suzana Zlatovic, coordinatrice, porterà in scena una nuova forma di spettacolo, La Festa, dove tutto sarà basato su talento e sull’improvvisazione. Nessuna sovrastruttura, copioni che perdono la funzione di bussola e diventano bivi a cui si può svoltare in direzione opposta: tutto il resto, e per resto si intende il teatro canonico, è lasciato più che al caso alla genialità degli interpreti.
Ecco, io non me ne intendo di teatro, non certo in termini tecnici o di addetta ai lavori, ma ammiro la bellezza di certe congiunture, di inaspettate coincidenze e virtuosismi del caso e del destino, soprattutto per come bussano, ospiti dell’ultima ora, alla nostra vita. Venerdì 9 maggio sarà un’occasione per tutti e questi giorni immediatamente precedenti lo spettacolo, costituiscono un Avvento laico fatto di tanto impegno, di locandine affisse febbrilmente, di passaparola e partecipazioni generose e discrete, che mettono il buonumore ricordandoci quanta incredibile bellezza c’è intorno a noi.
Con tutta l’umiltà possibile ritengo che se c’è qualcosa da mettere in calendario, è proprio questa data, barrarla di rosso, come si fa appunto come i giorni di “Festa”, e ritenerla un piccolo, straordinario disegno di Dio, capocomico fuoriclasse.
La location, Ravello, è di sua generosa creazione, ma lo è anche questa compagnia che insegnerà come l’amore per ciò che si fa ed il talento, siano superiori al più perfetto degli arti, alla più grande delle abilità fisiche.Forse pioveva, forse era una serata insolitamente tiepida o forse è più corretto dire che era semplicemente sera quando un amico di grande talento e sensibilità, telefonicamente, ha lanciato un’idea, una proposta, invitando a prestare attenzione ad una compagnia teatrale sui generis e meritevole di tutta la delicatezza possibile, per la quale sarebbe stato un onore ed un regalo immenso potersi esibire a Ravello. La stessa persona invitava a cercare video e documenti su You Tube per ammirare la bravura dei protagonisti, i quali, per una sorta di distorta, anomala e munifica legge del contrappasso, sono stati compensati negli apparenti limiti fisici con doni eccezionali. L’amicizia in questa fase embrionale, è stata preziosissima ed ha avuto la pazienza e la consistenza della sabbia che passa all’interno di quell’apetta trasparente che chiamiamo clessidra. Da una parte all’altra, filtrata, dosata, quella telefonata è arrivata a chi del teatro ha fatto non solo un hobby ma una missione che si concretizza ogni anno in rappresentazioni di grande qualità e pregio, la Ribalta. Il risultato di questo prezioso travaso è quello che si terrà venerdì 9 maggio all’Auditorium Oscar Niemeyer di Ravello alle ore 20,30,con la collaborazione appunto della Ribalta ed il patrocinio del Comune di Ravello: la Compagnia di Teatro Buffo,nata da un progetto della Cooperativa Sociale Spes Contra Spem per iniziativa di Suzana Zlatovic, coordinatrice, porterà in scena una nuova forma di spettacolo, La Festa, dove tutto sarà basato su talento e sull’improvvisazione. Nessuna sovrastruttura, copioni che perdono la funzione di bussola e diventano bivi a cui si può svoltare in direzione opposta: tutto il resto, e per resto si intende il teatro canonico, è lasciato più che al caso alla genialità degli interpreti.
Ecco, io non me ne intendo di teatro, non certo in termini tecnici o di addetta ai lavori, ma ammiro la bellezza di certe congiunture, di inaspettate coincidenze e virtuosismi del caso e del destino, soprattutto per come bussano, ospiti dell’ultima ora, alla nostra vita. Venerdì 9 maggio sarà un’occasione per tutti e questi giorni immediatamente precedenti lo spettacolo, costituiscono un Avvento laico fatto di tanto impegno, di locandine affisse febbrilmente, di passaparola e partecipazioni generose e discrete, che mettono il buonumore ricordandoci quanta incredibile bellezza c’è intorno a noi.
Con tutta l’umiltà possibile ritengo che se c’è qualcosa da mettere in calendario, è proprio questa data, barrarla di rosso, come si fa appunto come i giorni di “Festa”, e ritenerla un piccolo, straordinario disegno di Dio, capocomico fuoriclasse.
La location, Ravello, è di sua generosa creazione, ma lo è anche questa compagnia che insegnerà come l’amore per ciò che si fa ed il talento, siano superiori al più perfetto degli arti, alla più grande delle abilità fisiche.