Musica : Mauro Marsu & Antonio Kaino pubblicano il nuovo album “La Famiglia Rossi”.

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Mauro Marsu & Antonio Kaino presentano “La Famiglia Rossi” un percorso di storytelling tra musica e recitazione. Dall’incontro artistico di Mauro D’Arco in arte “Mauro Marsu” (membro del gruppo campano Resurrextion) e del beatmaker salentino Antonio “Kaino” Carofalo nasce il progetto “La Famiglia Rossi” disponibile da lunedì 5 Maggio sui vari stores digitali. Il disco ha un concept molto particolare e racconta la storia di un nucleo familiare, “La Famiglia Rossi”, attraverso 12 tracce, divise in 5 canzoni e 7 tracce recitate. Gli ascoltatori saranno introdotti nel racconto da una “voce narrante” che li guiderà fino all’abitazione della “Famiglia Rossi” di cui potranno seguire un’intera giornata a partire “dalle 5 e mezza di mattina di una qualunque giornata a cavallo tra l’inverno ed una nuova primavera… ”. Nel disco vengono ripercorse, in quest’ordine, le storie di Anna (la madre), Mario (il padre), Luigi (il figlio minore), Aldo (il nonno) e Sara (la figlia maggiore). Ogni canzone, sarà preceduta da una “voce narrante” che introdurrà di volta in volta, la storia di ogni personaggio. I brani “Anna” e “Sara” vedono, nel ritornelli, la partecipazione del cantante Salvatore Di Palma. I due autori definiscono il loro lavoro come un progetto di “cantautorep”, il loro intento è unire la musica rap a “contaminazioni e connotazioni cantautorali”, attraverso un percorso di storytelling. Anche lo spettacolo dal vivo che stanno allestendo sarà molto particolare, con influenze sia teatrali sia cantautorali. I versi di Mauro Marsu raccontano e omaggiano la quotidianità di una famiglia i cui personaggi sono costruiti attraverso una “miscela di persone e caratteristiche” osservabili nel quotidiano di ciascuno di noi e spunti familiari, a tratti autobiografici. Ne risulta un “collage umano creativo”, che dipinge personaggi fortemente credibili, in cui gli ascoltatori potranno probabilmente ritrovare anche tratti caratteristici di persone a loro care. Le produzioni curate da Antonio Kaino “beatSpreader” attraverso il sapiente uso del campionatore Akai, rielaborano samples raccolti da vecchi classici della musica anni ’60 e anni ’70, soprattutto italiana. Beats che fanno da tappeto ideale alle vicende della Famiglia Rossi, ricostruendo musicalmente le storie e gli stati d’animo dei vari personaggi, attraverso diverse atmosfere e sfumature che risaltano di volta in volta le peculiarità di ogni personaggio. Il lavoro è stato registrato e missato a Napoli da Dj Spider (Resurrextion), salvo per il ritornello del brano “Sara” registrato a Massa Lubrense (NA) al “Fade In” studio di Marco Mariconda. Il disegno di copertina de “La Famiglia Rossi” è stato curato da Simona Simone, poliedrica artista della Penisola Sorrentina (simonasimone.net). Il lavoro è stato anticipato dal videoclip di “Sara” feat. Salvatore Di Palma (messo in rete ad inizio Aprile link : https://www.youtube.com/watch?v=D5AKK7fZPgU) per la regia di Claudio Celentano e la post produzione (color correction) di Luigi De Vita, e il brano “Aldo”: https://www.youtube.com/watch?v=8OBbGmx0Q4g pubblicato non a caso il 25 Aprile. Sul canale youtube è anche presente l’intero disco in libero ascolto al seguente link : https://www.youtube.com/watch?v=fC8cOmBCvc4 Info e contatti marsumc@libero.it marsuekainohiphop@gmail.com Facebook : Mauro Marsu, Kaino beatSpreader bad boy at work Brevi note biografiche : Mauro D’Arco, in arte “Mauro Marsu” nasce a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, nel Dicembre del 1982. Il suo incontro con la musica Rap avviene nel 1995, quando letteralmente per strada, a terra, trova una musicassetta Rap. Da allora inizia ad ascoltare le poche produzioni che si riuscivano a procurare nel territorio. In terza media, nel 1996, durante un lungo periodo di “assenza forzata” da scuola, scrive la sua prima canzone dal titolo “Televisione”. Inizia così a scrivere le sue prime strofe/canzoni e in seguito,con un gruppo di amici, prova a dargli musica. Il progetto vista la giovane età di tutti non decolla. Continuerà negli anni a scrivere in versi e a dedicarsi anche al Teatro, altra sua grande passione. Nel 2001, esortato da un amico, riprende o inizia a secondo dei punti di vista, a dedicarsi seriamente al Rap, con altri due amici che lo aiutano a musicare dei testi sotto il nome di “Sesto Senso”. Il 4 Ottobre 2002 insieme a Jen-One (promotore e co-fondatore del gruppo), ed altri ragazzi fonda la Resurrextion Crew (attualmente composto anche dal breaker Keezy e da Dj Spider). Il gruppo è attivo da 12 anni, con più di 250 esibizioni live e la produzione di 3 dischi : Primo Lemma (autoproduzione del 2004), “Sonano ‘e Vàsule EP” e “Elettro Sud” (entrambi pubblicati per la Relief Records Europe rispettivamente nel 2009 e nel 2011). Attualmente il gruppo è al lavoro per un nuovo album che sarà anticipato dal video del singolo “Ma che vuoi?” (che vanta la partecipazione di Ronnie King per la parte musicale). Antonio “Kaino” Carofalo, nasce a Triggiano in provincia di Bari, nel 1982 ma cresce in Salento dove grazie alla grande presenza di diversi artisti e appasionati della scena Hip Hop e Reggae, conosce e si innamora della black music a 360°. Erano gli anni dei primi “Gusto Dopa Al Sole” e “Power FM” nel quale si poteva ascoltare e imparare lo spirito della cultura pura e genuina al 100%. L’approccio con la cultura Hip Hop è stata una folgorazione nel quale la conoscenza base di ognuna delle 4 arti diventava un obiettivo da raggiungere. L’arte che ha maggiormente ispirato la sensibilità artistica è stata quella della produzione e djing. Infatti i primi passi in questa scuola di vita è stato proprio con la produzione di “basi” Hip Hop con tastiera elettronica e successivamente PC tramite programmi come FT2 (Fasttrakker 2). A16 il primo Technics 1210 con mixer di 5° mano ma comunque un super traguardo raggiunto dopo 3 mesi di lavoro fuori casa. Da li inizia un vero e proprio studio dello scratch e selezione musicale che durerà tanti anni. La produzione musicale diventerà presto la principale attività e materia di studio, soprattutto la scuola americana che tanto affascinava soprattutto negli anni 90, gli anni della Golden Age. Con il passare degli anni ci sono state numerose attività e produzioni musicali a livello underground, fino a quando non è partito il progetto culturale “Extralad”, che ha avuto una buona esposizione in ambito culturale grazie ad eventi, jam, dibattiti. Tra i progetti musicali personali troviamo “Zero Distance”, album uscito per Extralad con la partecipazione di altri beatmakers di casa e con mc’s provenienti da diverse parti del mondo (tra cui anche i Resurrextion, il gruppo di Marsu con il brano “Mo dimme se…”). Online non ci sono “molte tracce” di Kaino, solo remix su “soundcloud” e alcuni beats grezzi, eppure si dice che Kaino sia un affiliato alla “Wu Tang Family”…

Mauro Marsu & Antonio Kaino presentano “La Famiglia Rossi” un percorso di storytelling tra musica e recitazione. Dall’incontro artistico di Mauro D’Arco in arte “Mauro Marsu” (membro del gruppo campano Resurrextion) e del beatmaker salentino Antonio “Kaino” Carofalo nasce il progetto “La Famiglia Rossi” disponibile da lunedì 5 Maggio sui vari stores digitali. Il disco ha un concept molto particolare e racconta la storia di un nucleo familiare, “La Famiglia Rossi”, attraverso 12 tracce, divise in 5 canzoni e 7 tracce recitate. Gli ascoltatori saranno introdotti nel racconto da una “voce narrante” che li guiderà fino all’abitazione della “Famiglia Rossi” di cui potranno seguire un’intera giornata a partire “dalle 5 e mezza di mattina di una qualunque giornata a cavallo tra l’inverno ed una nuova primavera… ”. Nel disco vengono ripercorse, in quest’ordine, le storie di Anna (la madre), Mario (il padre), Luigi (il figlio minore), Aldo (il nonno) e Sara (la figlia maggiore). Ogni canzone, sarà preceduta da una “voce narrante” che introdurrà di volta in volta, la storia di ogni personaggio. I brani “Anna” e “Sara” vedono, nel ritornelli, la partecipazione del cantante Salvatore Di Palma. I due autori definiscono il loro lavoro come un progetto di “cantautorep”, il loro intento è unire la musica rap a “contaminazioni e connotazioni cantautorali”, attraverso un percorso di storytelling. Anche lo spettacolo dal vivo che stanno allestendo sarà molto particolare, con influenze sia teatrali sia cantautorali. I versi di Mauro Marsu raccontano e omaggiano la quotidianità di una famiglia i cui personaggi sono costruiti attraverso una “miscela di persone e caratteristiche” osservabili nel quotidiano di ciascuno di noi e spunti familiari, a tratti autobiografici. Ne risulta un “collage umano creativo”, che dipinge personaggi fortemente credibili, in cui gli ascoltatori potranno probabilmente ritrovare anche tratti caratteristici di persone a loro care. Le produzioni curate da Antonio Kaino “beatSpreader” attraverso il sapiente uso del campionatore Akai, rielaborano samples raccolti da vecchi classici della musica anni ’60 e anni ’70, soprattutto italiana. Beats che fanno da tappeto ideale alle vicende della Famiglia Rossi, ricostruendo musicalmente le storie e gli stati d’animo dei vari personaggi, attraverso diverse atmosfere e sfumature che risaltano di volta in volta le peculiarità di ogni personaggio. Il lavoro è stato registrato e missato a Napoli da Dj Spider (Resurrextion), salvo per il ritornello del brano “Sara” registrato a Massa Lubrense (NA) al “Fade In” studio di Marco Mariconda. Il disegno di copertina de “La Famiglia Rossi” è stato curato da Simona Simone, poliedrica artista della Penisola Sorrentina (simonasimone.net). Il lavoro è stato anticipato dal videoclip di “Sara” feat. Salvatore Di Palma (messo in rete ad inizio Aprile link : https://www.youtube.com/watch?v=D5AKK7fZPgU) per la regia di Claudio Celentano e la post produzione (color correction) di Luigi De Vita, e il brano “Aldo”: https://www.youtube.com/watch?v=8OBbGmx0Q4g pubblicato non a caso il 25 Aprile. Sul canale youtube è anche presente l’intero disco in libero ascolto al seguente link : https://www.youtube.com/watch?v=fC8cOmBCvc4 Info e contatti marsumc@libero.it marsuekainohiphop@gmail.com Facebook : Mauro Marsu, Kaino beatSpreader bad boy at work Brevi note biografiche : Mauro D’Arco, in arte “Mauro Marsu” nasce a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, nel Dicembre del 1982. Il suo incontro con la musica Rap avviene nel 1995, quando letteralmente per strada, a terra, trova una musicassetta Rap. Da allora inizia ad ascoltare le poche produzioni che si riuscivano a procurare nel territorio. In terza media, nel 1996, durante un lungo periodo di “assenza forzata” da scuola, scrive la sua prima canzone dal titolo “Televisione”. Inizia così a scrivere le sue prime strofe/canzoni e in seguito,con un gruppo di amici, prova a dargli musica. Il progetto vista la giovane età di tutti non decolla. Continuerà negli anni a scrivere in versi e a dedicarsi anche al Teatro, altra sua grande passione. Nel 2001, esortato da un amico, riprende o inizia a secondo dei punti di vista, a dedicarsi seriamente al Rap, con altri due amici che lo aiutano a musicare dei testi sotto il nome di "Sesto Senso". Il 4 Ottobre 2002 insieme a Jen-One (promotore e co-fondatore del gruppo), ed altri ragazzi fonda la Resurrextion Crew (attualmente composto anche dal breaker Keezy e da Dj Spider). Il gruppo è attivo da 12 anni, con più di 250 esibizioni live e la produzione di 3 dischi : Primo Lemma (autoproduzione del 2004), “Sonano ‘e Vàsule EP” e “Elettro Sud” (entrambi pubblicati per la Relief Records Europe rispettivamente nel 2009 e nel 2011). Attualmente il gruppo è al lavoro per un nuovo album che sarà anticipato dal video del singolo “Ma che vuoi?” (che vanta la partecipazione di Ronnie King per la parte musicale). Antonio “Kaino” Carofalo, nasce a Triggiano in provincia di Bari, nel 1982 ma cresce in Salento dove grazie alla grande presenza di diversi artisti e appasionati della scena Hip Hop e Reggae, conosce e si innamora della black music a 360°. Erano gli anni dei primi “Gusto Dopa Al Sole” e “Power FM” nel quale si poteva ascoltare e imparare lo spirito della cultura pura e genuina al 100%. L’approccio con la cultura Hip Hop è stata una folgorazione nel quale la conoscenza base di ognuna delle 4 arti diventava un obiettivo da raggiungere. L’arte che ha maggiormente ispirato la sensibilità artistica è stata quella della produzione e djing. Infatti i primi passi in questa scuola di vita è stato proprio con la produzione di “basi” Hip Hop con tastiera elettronica e successivamente PC tramite programmi come FT2 (Fasttrakker 2). A16 il primo Technics 1210 con mixer di 5° mano ma comunque un super traguardo raggiunto dopo 3 mesi di lavoro fuori casa. Da li inizia un vero e proprio studio dello scratch e selezione musicale che durerà tanti anni. La produzione musicale diventerà presto la principale attività e materia di studio, soprattutto la scuola americana che tanto affascinava soprattutto negli anni 90, gli anni della Golden Age. Con il passare degli anni ci sono state numerose attività e produzioni musicali a livello underground, fino a quando non è partito il progetto culturale “Extralad”, che ha avuto una buona esposizione in ambito culturale grazie ad eventi, jam, dibattiti. Tra i progetti musicali personali troviamo “Zero Distance”, album uscito per Extralad con la partecipazione di altri beatmakers di casa e con mc’s provenienti da diverse parti del mondo (tra cui anche i Resurrextion, il gruppo di Marsu con il brano “Mo dimme se…”). Online non ci sono “molte tracce” di Kaino, solo remix su “soundcloud” e alcuni beats grezzi, eppure si dice che Kaino sia un affiliato alla “Wu Tang Family”…

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