Insigne, altro gol: è nella prima lista per i Mondiali. A fine maggio il ct sceglierà i 23 giocatori per il Brasile

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Tre napoletani nella pre-lista di Prandelli: Lorenzo Insigne, Ciro Immobile e Mimmo Criscito. Fuori, ed è un peccato, Antonio Mirante, il portiere del Parma nato a Castellammare di Stabia a cui il ct azzurro ha preferito l’emergenze Scuffet, per tutti già l’erede di Buffon. Del Napoli non c’è solo Insigne: nel gruppo dei 30 figura anche Maggio, completamente recuperato dai postumi del pneumotorace che lo tiene fermo dai primi giorni di marzo. Il suo recupero non è stato rapidissimo, ma l’esterno vicentino ha ottenuto il via libera sia dai medici del Napoli che da quelli dell’Italia. Per Maggio sarebbe il secondo Mondiale dopo quello sudafricano con Lippi. La finale di Coppa Italia ha fornito un paio di indicazioni tecniche a Prandelli. La prima: al momento, Giuseppe Rossi è fuori dal Mondiale. La seconda: Insigne con la sua strepitosa doppietta alla Fiorentina si candida ad uno dei cinque posti che il tecnico della Nazionale ha intenzione di riservare agli attaccanti. Al momento sono Balotelli, Cerci, Cassano, Destro, Immobile, Gilardino e per l’appunto Insigne. «Credo di meritare un posto ai Mondiali, ho segnato poco quest’anno ma solo perché gioco in un ruolo particolare». Prandelli ha comunque apprezzato sia la serietà del ragazzo di Frattamaggiore che la sua disponibilità in campo. Ma nella visione di Prandelli aumentano anche le chance di Antonio Cassano come finto nove e giocatore dell’ultima mezzora. Crescono a dismisura le quotazioni di Ciro Immobile, il bomber di Torre Annunziata che guida la classifica dei cannonieri della serie A. Dunque, sette attaccanti da includere nella lista dei 30, e cinque posti da assegnare. Per il resto, in lizza per un posto c’è anche Verratti: sarà nei 30, deve definitivamente conquistarsi un posto tra i 23. Prandelli, da come parla, dà per scontato che in attacco l’unico ad avere la certezza del biglietto per Rio è Mario Balotelli: «In questi ultimi mesi abbiamo intravisto giocatori che avevamo stimolato qualche mese fa, dei giovani che si stanno mettendo in luce. Balotelli? Con noi ha fatto 14 gol e non ha mai avuto un comportamento non in linea col gruppo. Io devo valutare i comportamenti in ritiro, mi auguro non succeda nulla nelle ultime giornate, chi vuol venire ai Mondiali sa come deve comportarsi». La situazione Insigne sembra decisamente più fluida: in quel ruolo, con quelle caratteristiche il vero rivale era Stephan El Shaarawy, messo ko però per l’intera stagione dalla frattura del metatarso. Dunque, difficile che qualcuno gli strappi il posto in Nazionale. Anche perché Prandelli per lui ha avuto sempre e soltanto parole di elogio. Fa parte del gruppo azzurro da settembre del 2012, subito dopo l’Europeo: ha debuttato contro Malta e poi c’è sempre stato. Magari senza giocare, ma ha sempre fatto parte del gruppo dei convocati. Sarebbe una sorpresa, una grossa sorpresa, se venisse scalzato proprio ora. Insigne questa sera sarà protagonista contro il Cagliari, squadra a cui fece gol nella passata stagione. E che gol: una rete stupenda al 98’ che regalò agli azzurri la quasi certezza della Champions. (Pino Taormina – Il Mattino)

Tre napoletani nella pre-lista di Prandelli: Lorenzo Insigne, Ciro Immobile e Mimmo Criscito. Fuori, ed è un peccato, Antonio Mirante, il portiere del Parma nato a Castellammare di Stabia a cui il ct azzurro ha preferito l’emergenze Scuffet, per tutti già l’erede di Buffon. Del Napoli non c’è solo Insigne: nel gruppo dei 30 figura anche Maggio, completamente recuperato dai postumi del pneumotorace che lo tiene fermo dai primi giorni di marzo. Il suo recupero non è stato rapidissimo, ma l’esterno vicentino ha ottenuto il via libera sia dai medici del Napoli che da quelli dell’Italia. Per Maggio sarebbe il secondo Mondiale dopo quello sudafricano con Lippi. La finale di Coppa Italia ha fornito un paio di indicazioni tecniche a Prandelli. La prima: al momento, Giuseppe Rossi è fuori dal Mondiale. La seconda: Insigne con la sua strepitosa doppietta alla Fiorentina si candida ad uno dei cinque posti che il tecnico della Nazionale ha intenzione di riservare agli attaccanti. Al momento sono Balotelli, Cerci, Cassano, Destro, Immobile, Gilardino e per l’appunto Insigne. «Credo di meritare un posto ai Mondiali, ho segnato poco quest’anno ma solo perché gioco in un ruolo particolare». Prandelli ha comunque apprezzato sia la serietà del ragazzo di Frattamaggiore che la sua disponibilità in campo. Ma nella visione di Prandelli aumentano anche le chance di Antonio Cassano come finto nove e giocatore dell’ultima mezzora. Crescono a dismisura le quotazioni di Ciro Immobile, il bomber di Torre Annunziata che guida la classifica dei cannonieri della serie A. Dunque, sette attaccanti da includere nella lista dei 30, e cinque posti da assegnare. Per il resto, in lizza per un posto c'è anche Verratti: sarà nei 30, deve definitivamente conquistarsi un posto tra i 23. Prandelli, da come parla, dà per scontato che in attacco l’unico ad avere la certezza del biglietto per Rio è Mario Balotelli: «In questi ultimi mesi abbiamo intravisto giocatori che avevamo stimolato qualche mese fa, dei giovani che si stanno mettendo in luce. Balotelli? Con noi ha fatto 14 gol e non ha mai avuto un comportamento non in linea col gruppo. Io devo valutare i comportamenti in ritiro, mi auguro non succeda nulla nelle ultime giornate, chi vuol venire ai Mondiali sa come deve comportarsi». La situazione Insigne sembra decisamente più fluida: in quel ruolo, con quelle caratteristiche il vero rivale era Stephan El Shaarawy, messo ko però per l’intera stagione dalla frattura del metatarso. Dunque, difficile che qualcuno gli strappi il posto in Nazionale. Anche perché Prandelli per lui ha avuto sempre e soltanto parole di elogio. Fa parte del gruppo azzurro da settembre del 2012, subito dopo l’Europeo: ha debuttato contro Malta e poi c’è sempre stato. Magari senza giocare, ma ha sempre fatto parte del gruppo dei convocati. Sarebbe una sorpresa, una grossa sorpresa, se venisse scalzato proprio ora. Insigne questa sera sarà protagonista contro il Cagliari, squadra a cui fece gol nella passata stagione. E che gol: una rete stupenda al 98’ che regalò agli azzurri la quasi certezza della Champions. (Pino Taormina – Il Mattino)