Napoli, il futuro è già partito con Benitez. Rafa dopo la nona coppa mira dritto allo scudetto ma servono 2-3 rinforzi

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Rafa forza 9. Sono nove adesso le coppe conquistate in carriera, oltre i due campionati vinti in Spagna con il Valencia. Vince ancora al primo colpo Benitez, tecnico che al primo anno qualcosa riesce sempre a portarla a casa. Ci è riuscito anche a Napoli con la coppa Italia: il punto di partenza, perché il tecnico spagnolo l’anno prossimo intende lottare fino all’ultimo per lo scudetto e riscattarsi in Europa, possibilmente in Champions. Il futuro è già partito. La società farà scattare l’opzione dell’altro anno di contratto del tecnico spagnolo. Per ora non si parla di ulteriore rinnovo, come anticipato da De Laurentiis nel dopo partita di Roma. Un programma comunque a lunga scadenza, forte il feeling tra allenatore tecnico: «Dedico la vittoria al presidente», ha detto Rafa nella sala conferenze dell’Olimpico. Gettate per grandi linee già le basi per la prossima stagione. «La rosa va rinforzata con due-tre elementi di qualità che abbiano caratteristiche diverse di quelli già in rosa», il concetto espresso a più riprese dall’allenatore spagnolo. Individuati i settori dove andrà potenziato l’organico, centrocampo e difesa. E poi ci sarà da risolvere il nodo Reina e la scelta definitiva per il vice Higuain. Questa la strategia per la prossima stagione, una rosa che possa consentire a Rafa di stimolare ancora maggiormente la competitività interna per poter conquistare una maglia da titolare. L’idea è questa, ora si dovranno identificare gli obiettivi e scegliere nel miglior modo possibile gli acquisti, proprio come si è fatto quest’anno. L’uomo delle Coppe vuole giocarsi fino in fondo lo scudetto. Sono passati dieci anni dalla seconda Liga vinta con il Valencia. Un outsider capace di sorprendere Barcellona e Real Madrid, le due grandi di Spagna, come quest’anno ha fatto Simeone con l’Atletico Madrid. Il Napoli non parte come primo favorito ma ormai è stabilmente nell’elite del calcio. «Juve e Roma hanno avuto un cammino record, però non ci sta tutto questo divario di punti», ha spiegato con orgoglio Benitez. Chiaro il suo desiderio di rivincita, quindi. Rafa al secondo anno vorrà far meglio del primo. «Sono felice, sapevo già che vincere a Napoli era qualcosa di veramente speciale. E lo confermo». Napoli condannato quest’anno in campionato dai troppi punti persi contro le piccole, il salto di qualità sarà possibile con un ulteriore passo in avanti in termini di continuità. Gli azzurri nella finale di coppa Italia hanno confermato di essere infallibili nelle partite secche, quelle da dentro o fuori. La squadra di Rafa affidabile per le grandi corse in linea, ora dovrà trovare continuità per le corse a tappa e cioè sul lungo periodo. Primo anno, nuovo modulo di gioco, organico quasi totalmente nuovo. Il tempo aiuta a migliorare, ecco perché Rafa aspetta ulteriori passi avanti da tutti quelli che saranno confermati. E in molti resteranno, praticamente tutti i nuovi e Benitez insisterà sul suo concetto base: il risultato da raggiungere attraverso la qualità di gioco e il calcio offensivo. Il 4-2-3-1, modulo che Benitez preferisce da sempre, lo stesso con il quale ha vinto tutti i suoi trofei. Interpreti funzionali al progetto tattico, questo consentirebbe l’ulteriore e definitivo salto di qualità. L’ultimo atto contro il Cagliari, la vittoria per chiudere anche aritmeticamente il discorso terzo posto e mettere in cassaforte il preliminare di Champions League. E poi la corsa allo scudetto, però il nuovo primo appuntamento sarà la Supercoppa di agosto e la rivincita con la Juve dopo la beffa di Pechino. Un altro trofeo da aggiungere alla sua bacheca. Soprattutto da aggiungere a quella del Napoli, la Supercoppa fu vinta nell’ultimo anno di Diego, proprio contro la Juve. E poi il playoff di Champions League ad agosto. Rafa è già pronto a ripartire. E a vincere ancora. (Roberto Ventre – Il Mattino)

Rafa forza 9. Sono nove adesso le coppe conquistate in carriera, oltre i due campionati vinti in Spagna con il Valencia. Vince ancora al primo colpo Benitez, tecnico che al primo anno qualcosa riesce sempre a portarla a casa. Ci è riuscito anche a Napoli con la coppa Italia: il punto di partenza, perché il tecnico spagnolo l’anno prossimo intende lottare fino all’ultimo per lo scudetto e riscattarsi in Europa, possibilmente in Champions. Il futuro è già partito. La società farà scattare l’opzione dell’altro anno di contratto del tecnico spagnolo. Per ora non si parla di ulteriore rinnovo, come anticipato da De Laurentiis nel dopo partita di Roma. Un programma comunque a lunga scadenza, forte il feeling tra allenatore tecnico: «Dedico la vittoria al presidente», ha detto Rafa nella sala conferenze dell’Olimpico. Gettate per grandi linee già le basi per la prossima stagione. «La rosa va rinforzata con due-tre elementi di qualità che abbiano caratteristiche diverse di quelli già in rosa», il concetto espresso a più riprese dall’allenatore spagnolo. Individuati i settori dove andrà potenziato l’organico, centrocampo e difesa. E poi ci sarà da risolvere il nodo Reina e la scelta definitiva per il vice Higuain. Questa la strategia per la prossima stagione, una rosa che possa consentire a Rafa di stimolare ancora maggiormente la competitività interna per poter conquistare una maglia da titolare. L’idea è questa, ora si dovranno identificare gli obiettivi e scegliere nel miglior modo possibile gli acquisti, proprio come si è fatto quest’anno. L’uomo delle Coppe vuole giocarsi fino in fondo lo scudetto. Sono passati dieci anni dalla seconda Liga vinta con il Valencia. Un outsider capace di sorprendere Barcellona e Real Madrid, le due grandi di Spagna, come quest’anno ha fatto Simeone con l’Atletico Madrid. Il Napoli non parte come primo favorito ma ormai è stabilmente nell’elite del calcio. «Juve e Roma hanno avuto un cammino record, però non ci sta tutto questo divario di punti», ha spiegato con orgoglio Benitez. Chiaro il suo desiderio di rivincita, quindi. Rafa al secondo anno vorrà far meglio del primo. «Sono felice, sapevo già che vincere a Napoli era qualcosa di veramente speciale. E lo confermo». Napoli condannato quest’anno in campionato dai troppi punti persi contro le piccole, il salto di qualità sarà possibile con un ulteriore passo in avanti in termini di continuità. Gli azzurri nella finale di coppa Italia hanno confermato di essere infallibili nelle partite secche, quelle da dentro o fuori. La squadra di Rafa affidabile per le grandi corse in linea, ora dovrà trovare continuità per le corse a tappa e cioè sul lungo periodo. Primo anno, nuovo modulo di gioco, organico quasi totalmente nuovo. Il tempo aiuta a migliorare, ecco perché Rafa aspetta ulteriori passi avanti da tutti quelli che saranno confermati. E in molti resteranno, praticamente tutti i nuovi e Benitez insisterà sul suo concetto base: il risultato da raggiungere attraverso la qualità di gioco e il calcio offensivo. Il 4-2-3-1, modulo che Benitez preferisce da sempre, lo stesso con il quale ha vinto tutti i suoi trofei. Interpreti funzionali al progetto tattico, questo consentirebbe l’ulteriore e definitivo salto di qualità. L’ultimo atto contro il Cagliari, la vittoria per chiudere anche aritmeticamente il discorso terzo posto e mettere in cassaforte il preliminare di Champions League. E poi la corsa allo scudetto, però il nuovo primo appuntamento sarà la Supercoppa di agosto e la rivincita con la Juve dopo la beffa di Pechino. Un altro trofeo da aggiungere alla sua bacheca. Soprattutto da aggiungere a quella del Napoli, la Supercoppa fu vinta nell’ultimo anno di Diego, proprio contro la Juve. E poi il playoff di Champions League ad agosto. Rafa è già pronto a ripartire. E a vincere ancora. (Roberto Ventre – Il Mattino)