Forte successo del libro “Come conquistare il mondo con una buatta” di Tony Cercola e Antonio D’Errico.

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Articolo di Maurizio Vitiello – Successo di Tony Cercola con il suo libro “Come conquistare il mondo con una buatta”, scritto con la collaborazione di Antonio D’Errico.

 

 

Tony Cercola è un grande della musica contemporanea di declinazione euro-partenopeo-mediterranea, che meraviglia sempre.

Tony Cercola è un protagonista della musica d’autore che fa dell’esperienza musicale momento d’incontro, supportando con il ritmo e con forte energia, del suo animo in perenne fermento, interpreti-dei rock nostrano, come Edoardo Bennato, o del blues, come Pino Daniele.

Tony Cercola definito dalla critica unico erede di Gegè Di Giacomo, batterista di Renato Carosone, insieme a Tullio De Piscopo e Tony Esposito porta il ritmo oltre confine esibendosi in performances memorabili al Festival jazz di Montreux.

In più occasioni avviene lo scambio e il confronto con mostri sacri del groove mondiale, da Bob Berg, Don Cherry, e ultimamente con Bryan Perry.

Il mondo fa da sfondo all’avventura artistica di Tony, che arriva a comporre e a proporre al pubblico brani propri, veramente belli.

Nelle sue composizioni, le sonorità vesuviane delle origini si intrecciano con il fascino visionario di echi esotici delle popolazioni dell’Africa e dell’America Latina o di ballate stringenti e convulse dei popoli dell’Europa dell’est.

Il racconto, che sfila sicuro, si arricchisce di aneddoti, di incontri con la gente comune dei quartieri di Napoli, ma non solo.

C’è la musica ancora, ci sono collaborazioni importanti con Jenny Sorrenti e Ivan Graziani, ma l’incontro della sua vita è con la sua compagna Rosarillo cantante di flamenco, eccellente voce poetica.

Infine, cl-sono le “testimonianze” di artisti della Neapolitan power.

E’ un viaggio accattivante, interessante e sorprendente attraverso gli ultimi decenni della musica d’autore italiana.

Tony Cercola è esponente di quel fenomeno musicale degli anni Settanta noto come Neapolitan Power, che è rimasto nella memoria di tanti.

Tony Cercola ha suonato i suoi tamburi e le sue “buattelle”, strumenti a percussione creati da scatole diverse e di varie dimensioni – una è stata dipinta dalla grandissima artista Maria Pia Daidone -, al fianco di grandi nomi della musica italiana e internazionale: i fratelli Bennato, Pino Daniele, Don Cherry, Brian Ferry, Roberto Murolo e Mia Martini, per citarne alcuni.

Il percussautore, come egli stesso ama definirsi, si racconta nel libro “Come conquistare il mondo con una buatta” (Edizioni Anordest), scritto insieme a Antonio D’Errico, in cui ripercorre la sua carriera artistica vissuta in giro per il mondo.

 

Schede:

 

Antonio G.D’Errico scrittore e sceneggiatore teatrale, televisivo e cinematografico, ha scritto, tra gli altri, i romanzi A piedi scalzi, sulla vita e le opere di Don Innocenzo Ricci, prete di Strada (Piemme 1999); Montalto. Fino all’ultimo respiro, diario sentimentale (Giuseppe Laterza, 2000) con Donato Placido, vincitore Premio Pavese; Al Sahara (Ananke, 2005); Il Discepolo (F.lli Frilli, 2008); Segnali di distensione. Marco Pannella si racconta, e ci commuove (edizioni AnordEst); Roberto Straccia. Sogni infranti (edizioni AnordEst). Coautore con Eugenio Finardi della biografia Spostare l’Orizzonte, come sopravvivere a quarant’anni di vita rock (Rizzoli, 2011).

 

Tony Cercola nasce, artisticamente, negli anni Settanta, anni che videro esplodere il fenomeno del “Neapolitan Power”, di cui famosi esponenti sono stati Edoardo Bennato, Eugenio Bennato e Musicanova, Tony Esposito, Tullio De Piscopo, Pino Daniele, al fianco dei quali Tony Cercola esordì con i suoi tamburi e le sue “buattelle” (strumenti a percussione creati con scatole di vario genere: strumenti “poveri” creati, in alcuni casi, dal Cercola stesso) arricchendo le già belle sonorità dei suoi colleghi napoletani. In oltre trent’anni di vita artistica, Tony Cercola ha collaborato anche con altri grandi nomi della musica italiana e internazionale, quali Don Cherry, Brian Ferry, Enzo Gragnaniello, Roberto Murolo, Mia Martini, Eduardo De Crescenzo e tanti altri. Oltre alle collaborazioni con questi artisti Tony Cercola ha pubblicato diversi CD come autore ed esecutore, avendo al suo fianco la cantante argentina Rosarillo (sua compagna nella vita) e altri validi strumentisti, e si esibisce in concerti e manifestazioni in Italia e nel mondo. Il genere musicale del “percussautore” (come ama definirsi egli stesso) napoletano può definirsi etnico-mediterraneo ma spazia tra le culture musicali di altri continenti, arricchendosi delle influenze di sonorità balcaniche, ma anche cubane, africane e argentine.

 

Info:

Come conquistare il mondo con una buatta

D’Errico Antonio G.; Cercola Tony

2013, 224 p., ill., brossura

Edizioni Anordest  (collana Biografie controcorrente)

 

 

Assolutamente da leggere.

 

Maurizio Vitiello

 

Articolo di Maurizio Vitiello – Successo di Tony Cercola con il suo libro “Come conquistare il mondo con una buatta”, scritto con la collaborazione di Antonio D’Errico.

 

 

Tony Cercola è un grande della musica contemporanea di declinazione euro-partenopeo-mediterranea, che meraviglia sempre.

Tony Cercola è un protagonista della musica d'autore che fa dell'esperienza musicale momento d'incontro, supportando con il ritmo e con forte energia, del suo animo in perenne fermento, interpreti-dei rock nostrano, come Edoardo Bennato, o del blues, come Pino Daniele.

Tony Cercola definito dalla critica unico erede di Gegè Di Giacomo, batterista di Renato Carosone, insieme a Tullio De Piscopo e Tony Esposito porta il ritmo oltre confine esibendosi in performances memorabili al Festival jazz di Montreux.

In più occasioni avviene lo scambio e il confronto con mostri sacri del groove mondiale, da Bob Berg, Don Cherry, e ultimamente con Bryan Perry.

Il mondo fa da sfondo all'avventura artistica di Tony, che arriva a comporre e a proporre al pubblico brani propri, veramente belli.

Nelle sue composizioni, le sonorità vesuviane delle origini si intrecciano con il fascino visionario di echi esotici delle popolazioni dell'Africa e dell'America Latina o di ballate stringenti e convulse dei popoli dell'Europa dell'est.

Il racconto, che sfila sicuro, si arricchisce di aneddoti, di incontri con la gente comune dei quartieri di Napoli, ma non solo.

C'è la musica ancora, ci sono collaborazioni importanti con Jenny Sorrenti e Ivan Graziani, ma l'incontro della sua vita è con la sua compagna Rosarillo cantante di flamenco, eccellente voce poetica.

Infine, cl-sono le "testimonianze" di artisti della Neapolitan power.

E’ un viaggio accattivante, interessante e sorprendente attraverso gli ultimi decenni della musica d'autore italiana.

Tony Cercola è esponente di quel fenomeno musicale degli anni Settanta noto come Neapolitan Power, che è rimasto nella memoria di tanti.

Tony Cercola ha suonato i suoi tamburi e le sue “buattelle”, strumenti a percussione creati da scatole diverse e di varie dimensioni – una è stata dipinta dalla grandissima artista Maria Pia Daidone -, al fianco di grandi nomi della musica italiana e internazionale: i fratelli Bennato, Pino Daniele, Don Cherry, Brian Ferry, Roberto Murolo e Mia Martini, per citarne alcuni.

Il percussautore, come egli stesso ama definirsi, si racconta nel libro “Come conquistare il mondo con una buatta” (Edizioni Anordest), scritto insieme a Antonio D’Errico, in cui ripercorre la sua carriera artistica vissuta in giro per il mondo.

 

Schede:

 

Antonio G.D’Errico scrittore e sceneggiatore teatrale, televisivo e cinematografico, ha scritto, tra gli altri, i romanzi A piedi scalzi, sulla vita e le opere di Don Innocenzo Ricci, prete di Strada (Piemme 1999); Montalto. Fino all’ultimo respiro, diario sentimentale (Giuseppe Laterza, 2000) con Donato Placido, vincitore Premio Pavese; Al Sahara (Ananke, 2005); Il Discepolo (F.lli Frilli, 2008); Segnali di distensione. Marco Pannella si racconta, e ci commuove (edizioni AnordEst); Roberto Straccia. Sogni infranti (edizioni AnordEst). Coautore con Eugenio Finardi della biografia Spostare l’Orizzonte, come sopravvivere a quarant’anni di vita rock (Rizzoli, 2011).

 

Tony Cercola nasce, artisticamente, negli anni Settanta, anni che videro esplodere il fenomeno del “Neapolitan Power”, di cui famosi esponenti sono stati Edoardo Bennato, Eugenio Bennato e Musicanova, Tony Esposito, Tullio De Piscopo, Pino Daniele, al fianco dei quali Tony Cercola esordì con i suoi tamburi e le sue “buattelle” (strumenti a percussione creati con scatole di vario genere: strumenti “poveri” creati, in alcuni casi, dal Cercola stesso) arricchendo le già belle sonorità dei suoi colleghi napoletani. In oltre trent’anni di vita artistica, Tony Cercola ha collaborato anche con altri grandi nomi della musica italiana e internazionale, quali Don Cherry, Brian Ferry, Enzo Gragnaniello, Roberto Murolo, Mia Martini, Eduardo De Crescenzo e tanti altri. Oltre alle collaborazioni con questi artisti Tony Cercola ha pubblicato diversi CD come autore ed esecutore, avendo al suo fianco la cantante argentina Rosarillo (sua compagna nella vita) e altri validi strumentisti, e si esibisce in concerti e manifestazioni in Italia e nel mondo. Il genere musicale del “percussautore” (come ama definirsi egli stesso) napoletano può definirsi etnico-mediterraneo ma spazia tra le culture musicali di altri continenti, arricchendosi delle influenze di sonorità balcaniche, ma anche cubane, africane e argentine.

 

Info:

Come conquistare il mondo con una buatta

D'Errico Antonio G.; Cercola Tony

2013, 224 p., ill., brossura

Edizioni Anordest  (collana Biografie controcorrente)

 

 

Assolutamente da leggere.

 

Maurizio Vitiello