Sorrento, un anno senza Giovanni…

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di Salvatore Caccaviello

Un anno fa se ne andava un nostro caro amico. Con la perdita di Giovanni ,improvvisamente si vanificavano tanti sogni , tanti progetti che insieme a lui avevamo deciso di realizzare. E’ stato senz’altro duro ricominciare , per noi amici ,che avevamo avuto il privilegio di condividere un seppur breve ma intenso percorso di vita con Lui. Riprenderci da una tale perdita è stato ed è tuttora arduo ma la promessa che ci facemmo un ‘anno fa  dinanzi alle tue spoglie di continuare il tuo percorso ci ha senz’altro aiutato a superare tali terribili momenti. All’improvviso abbiamo sentito  sulle nostre spalle il peso dell’enorme responsabilità ed abbiamo capito cosa Giovanni rappresentava per tanti cittadini. Oltre all’immensa disponibilità si è capito quale fosse l’enorme mole di lavoro che Giovanni quotidianamente si sobbarcava a titolo gratuito per la nostra comunità. Affinché anche la nostra Sorrento  avesse l’opportunità  di avviarsi verso un futuro dove, la giustizia sociale ed il rispetto delle regole la facciano da padrone. Sebbene in molti si aspettavano il contrario e qualcuno forse involontariamente  avrà tirato anche un sospiro di sollievo ebbene il percorso  indicato da Giovanni Antonetti non si è arrestato.  La promessa che ci facemmo un anno fa con la quale, forse anche con un pizzico di incoscienza ,dichiarammo che Giovanni Vivrà !  E’ diventata di giorno in giorno una  concreta realtà!  Dai quei tragici giorni non abbiamo avuto nessuna incertezza nel proseguire il cammino,indicatoci. Come dei fedeli discepoli, sebbene qualcuno promise soltanto e qualcun altro si è perso per strada, i veri amici, coloro che in te hanno sempre creduto, che  hanno diviso tante battaglie per la salvaguardia del nostro territorio, coloro che senza esitazione ci mettevano la faccia,  nel nome di Giovanni Antonetti  ,hanno proseguito senza esitazione la dura battaglia per il rispetto delle regole lungo il nostro territorio. Con l’adesione alla Associazione nazionale contro le illegalità e le Mafie “Antonino Caponnetto”, il Circolo  “Giovanni Antonetti”si è distinto in numerose iniziative a favore della comunità sorrentina . Denunciando  all’ Autorità Giudiziaria una serie di irregolarità, mettendo più volte con le spalle al muro amministratori e dirigenti.  Situazioni poco chiare come, una serie di lavori senza alcuna autorizzazione all’ edificio scolastico Vittorio Veneto a cui tanto impegno dedicasti, il rilascio di condoni ad evidenti speculazioni edilizie in zone sottoposte a vincoli, l’ardua battaglia per il dissesto idrogeologico che rappresenta un grave pericolo per il nostro  fragile territorio  a cui le Autorità locali sembrano  non interessarsi affatto.  Situazioni messe in evidenza da innumerevoli denunce presentate  e seguite con scrupolo in tuo nome  che oltre ad interessare la Procura della Repubblica hanno visto coinvolti vari Enti  Istituzionali, come la Corte di Appello di Napoli, la Corte dei Conti e  Ministeri come   della Giustizia, dei Trasporti e delle Infrastrutture.  In ultimo la valida iniziativa di controllo dei nostri rivoli da tombamenti , deviazioni e speculazioni varie che a fianco  del Circolo Giovanni Antonetti  vede la collaborazione del Ministero dell’ Ambiente.  Sono solo alcune delle numerose iniziative  della sezione sorrentina dell’ Associazione dedicata al nome di Giovanni Antonetti . Ulteriori iniziative in nome di Giovanni Antonetti, a favore della salvaguardia del nostro prezioso territorio sono state portate avanti  con un risalto mediatico senza precedenti in tutta la Nazione. Un lavoro meticoloso come Egli in tante occasioni ha saputo insegnarci  e che spesso ci ha portato a ricevere le lodi sia da vertici istituzionali che dalla sede nazionale dell’ Associazione Antonino Caponnetto. Tanto che al momento ,senza ombra di dubbio, il Circolo Giovanni Antonetti sezione sorrentina  dell’ Associazione Caponnetto è una realtà da prendere da esempio anche in altri territori. –  In un anno sebbene con tanta fatica, con il trascurare le  famiglie ed il lavoro, subendo anche una serie di  vili attacchi possiamo dire che si è fatto , aiutati da una impensabile tenacia  un proficuo percorso. Un grazie ai tanti amici, tecnici, legali, giornalisti ed altri professionisti che nel ricordare la tua incessante azione nel far rispettarle regole ci supportano in questa grande avventura il cui fine è assicurare un futuro migliore ai nostri figli lungo questa beneamata terra

Grazie Giovanni che con il tuo seppur breve percorso di vita hai avuto il merito di infonderci quel coraggio, quella tenacia di affrontare qualsiasi situazione che possa ostacolare la retta via del rispetto delle regole e della giustizia sociale che oltre ad apportare un forte contributo alla nostra comunità ci fa sentire a differenza di  tanti altri dei veri uomini!

Grazie Giovanni di continuare il cammino al nostro fianco…

02 maggio 2014  – salvatorecaccaviello positanonews.

Un anno fa scrivevamo…

 

Giovanni vivrà!

 

 

 

 

 

Incolmabile è il vuoto provocato dalla immatura dipartita del nostro caro Giovanni Antonetti.  Un ciclone che negli ultimi anni ha investito e condizionato la vita politica della città di Sorrento e della penisola, dando altresì una speranza di forte cambiamento ai ceti meno abbienti dell’intero territorio. Si è certi che il ricordo di Giovanni ha lasciato una traccia indelebile nell’animo di tanti cittadini che difficilmente potrà essere cancellata.

Dalle lotte per la tutela del nostro territorio contro l’abusivismo edilizio, all’inquinamento marino, alla valorizzazione della nostra economia turistica, ad una più equa distribuzione della ricchezza da essa derivata ed ai diritti dei lavoratori. Contro tutte le forme di speculazioni ed alle accertate infiltrazioni malavitose all’interno del tessuto socio economico della penisola. Problematiche  che sembrano talvolta avallate con inspiegabile facilità dalle Autorità e da un certo lassismo da parte delle Istituzioni. Queste erano solo alcune delle tematiche che, con  un costante e tenace impegno quotidiano, Giovanni affrontava. Oggi, a pochi giorni dalla sua scomparsa, possiamo dire che la penisola sorrentina è più povera! E’ venuto a mancare una giovane ma forte personalità, un suo figlio che faceva della lotta contro le ingiustizie un motivo di vita. Spesso ripeteva: “Le Autorità, le Istituzioni devono essere, nel rispetto delle regole, al servizio del cittadino e non viceversa… come  da sempre si vuole continuare a far credere… via gli sciacalli dai palazzi!”. Dove sempre più spesso albergano personaggi che invece di occuparsi della cosa pubblica curano soltanto i propri interessi, tutto a discapito dei cittadini  più deboli, i quali continuano a sopportare tale andazzo non riuscendo a capire che sono loro che mantengono con il voto tale sistema. I politici che essi mandano al potere dovrebbero stare al servizio della cittadinanza che deve pretendere che  costoro facciano esclusivamente il proprio dovere e non curare i loro interessi. Il Palazzo, gli uffici comunali sono proprietà della cittadinanza e non una esclusività degli addetti ai lavori e dei pseudo rappresentanti del popolo che sembrerebbero aver trasformato alcuni uffici in una sorta di mercato in cui continuamente si curano gli interessi di uno specifico entourage. Dove il semplice cittadino, a cui la Costituzione offre il massimo dei diritti, continua ad entrare in punta di piedi sentendosi sempre più spesso smarrito e dove caso mai non deve dare  fastidio.

Giovanni era solito dire: ”I cittadini ed i loro diritti non si devono prestare ad alcun compromesso. Essi devono iniziare ad uscire dal loro stato di mediocrità che sempre più spesso sfocia nella omertà. Si deve capire che è una situazione che si ripercuote contro loro stessi. Si deve iniziare a pretendere che essi vengano rispettati, imparando a metterci la faccia!  L’accesso all’operato della Pubblica Amministrazione non deve essere una prerogativa per pochi prescelti ma un diritto di tutti i cittadini”.

L’Avvocato Giovanni Antonetti era diventato un simbolo della legalità, una sorta di paladino, a cui tanti cittadini si rivolgevano, sostituendolo alle Istituzioni, per risolvere il loro problemi. ”Devo farlo presente ad Antonetti”… si era ormai solito dire tra i cittadini ed i commercianti, per risolvere determinate problematiche che trovavano un muro da parte delle Autorità locali. Problemi che Egli faceva suoi, a cui pretendeva con ogni mezzo dare una risposta. Il lottare per la legalità, per la trasparenza, contro le ingiustizie, sebbene una estrazione sociale benestante, senza alcun problema ed un futuro brillante davanti, tale compito, era diventato per Lui una ragione di vita. Per la moltitudine di persone, giovani ed anziani, che hanno pianto Giovanni nella cattedrale il giorno dei suoi prematuri funerali, il modo migliore per ricordarlo è senz’altro continuare quelle che erano le sue e le nostre battaglie.

A Lui va il merito – nonostante un carattere impulsivo, ribelle che talvolta rasentava l’arroganza, ma che in fondo nascondeva una sensibilità ed una bontà d’animo immensa – di aver creato ed amalgamato intorno alla sua persona un gruppo di cittadini onesti e perbene che vede nella Magistratura un baluardo a favore della legalità. Un gruppo che con il passar del tempo si è andato sempre più ingrossando e quotidianamente, nel  rispetto delle regole, si oppone ad un sistema sempre più corrotto. Una  parte di cittadinanza  stanca di tante ingiustizie, che uscendo dall’anonimato ha voluto mettere in evidenza, senza nessuna remora, la propria opinione. Purtroppo in un momento di debolezza intorno a Te, alla tua giovane esistenza, sono venuti a mancare gli amici fidati, coloro che – sebbene ti conoscevano da pochi anni – realmente ti volevano bene. “I veri Uomini”, come spesso li definivi.

Alla promessa sposa, alla  madre, al papà, ai familiari tutti, a coloro che da sempre gli hanno voluto bene, alla moltitudine di cittadini che talvolta affascinati da questo giovane che si schierava a loro fianco senza chiedere niente in cambio, senza mai vantarsene, ed ai quali era solito ripetere: ”Perché è un vostro diritto!..  e deve essere un mio dovere tentare di aiutarvi!”. Ai meno abbienti, ai disperati che continuamente si rivolgevano a lui per avere una soluzione ai loro problemi. Ai commercianti ed agli imprenditori incuriositi da quel giovane uomo che predicava e si esponeva per la tutela dell’economia turistica, per la salvaguardia del nostro territorio andando, a testa bassa, contro un sistema affaristico. Ai lavoratori dipendenti per i quali tanto si è speso ponendosi talvolta contro il suo stesso status sociale. A coloro che forse l’hanno usato… e che forse l’hanno lasciato solo… A tutti coloro che lo seguivano, senza aspettarsi niente in cambio se non lottare a suo fianco. A coloro che in futuro nel nome di Giovanni Antonetti continueranno le sue battaglie che in fondo sono le nostre, per la nostra sopravvivenza, per il nostro futuro. Noi che abbiamo lottato a suo fianco, che vedevamo in lui il simbolo della Legalità, ci sentiamo di promettere che sarà il nostro impegno immediato continuare senza indugio le sue battaglie. Sebbene ci mancherà la sua immensa disponibilità ad ascoltare ed agire nel trovare la soluzione alle più svariate problematiche che i suoi concittadini di continuo gli sottoponevano.

Ad Alfredo, ad Enrico, a Claudio, a Rosario, a Johnny , ad Anna, a Roberto, agli Antonio, a Leopoldo, a Dario, a Salvatore, ad Eduardo, a Fabrizio, ad Augusto, a Gaetano, ai Tonino, ai Giovanni,a Nello, a Silvia, a Marco,a GianMichele, a Guido, ad Angela, a Pippo, a Vincenzo, a Marcello, ad Alessandro, ai Franco, alle tante amiche ed amici che non contenti di una vita mediocre ammiravano e condividevano con Giovanni le sue battaglie. Egli continuerà ad essere tra noi se continueremo con coraggio a metterci la faccia e continuare le sue lotte. La Sorrento dei cittadini onesti, della gente perbene, dei commercianti ed imprenditori rispettosi delle regole che quotidianamente investono in questa terra per assicurare un futuro alle nuove generazioni, che vogliono guardare al domani senza preoccupazioni, devono iniziare anch’essi a lottare per non essere sopraffatti da un sistema che vede nella speculazione uno strumento di immediato guadagno per pochi ma un immenso danno per la comunità. Ne va della credibilità, della storia e quindi del domani del popolo sorrentino. Si faccia in modo che Giovanni e le sue lotte, per una Sorrento più giusta e libera, continuino ad essere tra di noi. Egli vivrà in noi tutti, se continueremo con tenacia, come lui ha insegnato, a lottare per tali principi. Se avremo il coraggio, come Giovanni ha sempre dimostrato schierandosi in prima linea, mettendoci la faccia. Facendo nostre le tante problematiche che da anni assillano la nostra terra che Giovanni, durante la sua breve ma intensa esistenza, ha tanto amato. Il compito che ci aspetta è molto arduo, perché tanto ci mancherà il suo incitamento ad agire. Ma siamo sicuri che la sua presenza sarà sempre tra di noi e ci saprà guidare a fare bene. Nello stimolare i nostri cittadini nello spronare soprattutto le nuove generazioni che vedevano in lui un simbolo della legalità restìo a qualsiasi compromesso se non fosse il rispetto delle regole. Un trascinatore anche per tanti cittadini anziani che rivedevano in lui l’entusiasmo e la caparbietà della loro gioventù nel lottare le ingiustizie. Si inizierà seguendo il suo modo di fare meticoloso ma allo stesso tempo tenace, continuando con maggiore determinazione e convinzione a lottare per le cause per le quali  Giovanni non si è mai tirato indietro mettendoci fino a fondo la faccia. Coinvolgendo inoltre i cittadini ad essere protagonisti della vita politica ed amministrativa del territorio. Anche perché gli ultimi tempi proprio il territorio ha dimostrato di non aver espresso grosse capacità in grado di assolvere   tale compito.

Giovanni vivrà! Perché noi sorrentini onesti e rispettosi delle regole vivremo ricordandolo e ringraziandolo di aver avuto il privilegio di essergli stato accanto per un tratto, sebbene breve ma così intenso, di strada. Lo dobbiamo anche a noi stessi se, guardando l’operato di questa giovane esistenza volata così prematuramente via, volessimo considerarci Uomini!  13 maggio 2013 – salvatorecaccaviello positanonews.

 

di Salvatore Caccaviello

Un anno fa se ne andava un nostro caro amico. Con la perdita di Giovanni ,improvvisamente si vanificavano tanti sogni , tanti progetti che insieme a lui avevamo deciso di realizzare. E’ stato senz’altro duro ricominciare , per noi amici ,che avevamo avuto il privilegio di condividere un seppur breve ma intenso percorso di vita con Lui. Riprenderci da una tale perdita è stato ed è tuttora arduo ma la promessa che ci facemmo un ‘anno fa  dinanzi alle tue spoglie di continuare il tuo percorso ci ha senz’altro aiutato a superare tali terribili momenti. All’improvviso abbiamo sentito  sulle nostre spalle il peso dell’enorme responsabilità ed abbiamo capito cosa Giovanni rappresentava per tanti cittadini. Oltre all’immensa disponibilità si è capito quale fosse l’enorme mole di lavoro che Giovanni quotidianamente si sobbarcava a titolo gratuito per la nostra comunità. Affinché anche la nostra Sorrento  avesse l’opportunità  di avviarsi verso un futuro dove, la giustizia sociale ed il rispetto delle regole la facciano da padrone. Sebbene in molti si aspettavano il contrario e qualcuno forse involontariamente  avrà tirato anche un sospiro di sollievo ebbene il percorso  indicato da Giovanni Antonetti non si è arrestato.  La promessa che ci facemmo un anno fa con la quale, forse anche con un pizzico di incoscienza ,dichiarammo che Giovanni Vivrà !  E’ diventata di giorno in giorno una  concreta realtà!  Dai quei tragici giorni non abbiamo avuto nessuna incertezza nel proseguire il cammino,indicatoci. Come dei fedeli discepoli, sebbene qualcuno promise soltanto e qualcun altro si è perso per strada, i veri amici, coloro che in te hanno sempre creduto, che  hanno diviso tante battaglie per la salvaguardia del nostro territorio, coloro che senza esitazione ci mettevano la faccia,  nel nome di Giovanni Antonetti  ,hanno proseguito senza esitazione la dura battaglia per il rispetto delle regole lungo il nostro territorio. Con l’adesione alla Associazione nazionale contro le illegalità e le Mafie “Antonino Caponnetto”, il Circolo  “Giovanni Antonettisi è distinto in numerose iniziative a favore della comunità sorrentina . Denunciando  all’ Autorità Giudiziaria una serie di irregolarità, mettendo più volte con le spalle al muro amministratori e dirigenti.  Situazioni poco chiare come, una serie di lavori senza alcuna autorizzazione all’ edificio scolastico Vittorio Veneto a cui tanto impegno dedicasti, il rilascio di condoni ad evidenti speculazioni edilizie in zone sottoposte a vincoli, l’ardua battaglia per il dissesto idrogeologico che rappresenta un grave pericolo per il nostro  fragile territorio  a cui le Autorità locali sembrano  non interessarsi affatto.  Situazioni messe in evidenza da innumerevoli denunce presentate  e seguite con scrupolo in tuo nome  che oltre ad interessare la Procura della Repubblica hanno visto coinvolti vari Enti  Istituzionali, come la Corte di Appello di Napoli, la Corte dei Conti e  Ministeri come   della Giustizia, dei Trasporti e delle Infrastrutture.  In ultimo la valida iniziativa di controllo dei nostri rivoli da tombamenti , deviazioni e speculazioni varie che a fianco  del Circolo Giovanni Antonetti  vede la collaborazione del Ministero dell’ Ambiente.  Sono solo alcune delle numerose iniziative  della sezione sorrentina dell’ Associazione dedicata al nome di Giovanni Antonetti . Ulteriori iniziative in nome di Giovanni Antonetti, a favore della salvaguardia del nostro prezioso territorio sono state portate avanti  con un risalto mediatico senza precedenti in tutta la Nazione. Un lavoro meticoloso come Egli in tante occasioni ha saputo insegnarci  e che spesso ci ha portato a ricevere le lodi sia da vertici istituzionali che dalla sede nazionale dell’ Associazione Antonino Caponnetto. Tanto che al momento ,senza ombra di dubbio, il Circolo Giovanni Antonetti sezione sorrentina  dell’ Associazione Caponnetto è una realtà da prendere da esempio anche in altri territori. –  In un anno sebbene con tanta fatica, con il trascurare le  famiglie ed il lavoro, subendo anche una serie di  vili attacchi possiamo dire che si è fatto , aiutati da una impensabile tenacia  un proficuo percorso. Un grazie ai tanti amici, tecnici, legali, giornalisti ed altri professionisti che nel ricordare la tua incessante azione nel far rispettarle regole ci supportano in questa grande avventura il cui fine è assicurare un futuro migliore ai nostri figli lungo questa beneamata terra

Grazie Giovanni che con il tuo seppur breve percorso di vita hai avuto il merito di infonderci quel coraggio, quella tenacia di affrontare qualsiasi situazione che possa ostacolare la retta via del rispetto delle regole e della giustizia sociale che oltre ad apportare un forte contributo alla nostra comunità ci fa sentire a differenza di  tanti altri dei veri uomini!

Grazie Giovanni di continuare il cammino al nostro fianco…

02 maggio 2014  – salvatorecaccaviello positanonews.

Un anno fa scrivevamo…

 

Giovanni vivrà!

 

 

 

 

 

Incolmabile è il vuoto provocato dalla immatura dipartita del nostro caro Giovanni Antonetti.  Un ciclone che negli ultimi anni ha investito e condizionato la vita politica della città di Sorrento e della penisola, dando altresì una speranza di forte cambiamento ai ceti meno abbienti dell’intero territorio. Si è certi che il ricordo di Giovanni ha lasciato una traccia indelebile nell’animo di tanti cittadini che difficilmente potrà essere cancellata.

Dalle lotte per la tutela del nostro territorio contro l’abusivismo edilizio, all’inquinamento marino, alla valorizzazione della nostra economia turistica, ad una più equa distribuzione della ricchezza da essa derivata ed ai diritti dei lavoratori. Contro tutte le forme di speculazioni ed alle accertate infiltrazioni malavitose all’interno del tessuto socio economico della penisola. Problematiche  che sembrano talvolta avallate con inspiegabile facilità dalle Autorità e da un certo lassismo da parte delle Istituzioni. Queste erano solo alcune delle tematiche che, con  un costante e tenace impegno quotidiano, Giovanni affrontava. Oggi, a pochi giorni dalla sua scomparsa, possiamo dire che la penisola sorrentina è più povera! E’ venuto a mancare una giovane ma forte personalità, un suo figlio che faceva della lotta contro le ingiustizie un motivo di vita. Spesso ripeteva: “Le Autorità, le Istituzioni devono essere, nel rispetto delle regole, al servizio del cittadino e non viceversa… come  da sempre si vuole continuare a far credere… via gli sciacalli dai palazzi!”. Dove sempre più spesso albergano personaggi che invece di occuparsi della cosa pubblica curano soltanto i propri interessi, tutto a discapito dei cittadini  più deboli, i quali continuano a sopportare tale andazzo non riuscendo a capire che sono loro che mantengono con il voto tale sistema. I politici che essi mandano al potere dovrebbero stare al servizio della cittadinanza che deve pretendere che  costoro facciano esclusivamente il proprio dovere e non curare i loro interessi. Il Palazzo, gli uffici comunali sono proprietà della cittadinanza e non una esclusività degli addetti ai lavori e dei pseudo rappresentanti del popolo che sembrerebbero aver trasformato alcuni uffici in una sorta di mercato in cui continuamente si curano gli interessi di uno specifico entourage. Dove il semplice cittadino, a cui la Costituzione offre il massimo dei diritti, continua ad entrare in punta di piedi sentendosi sempre più spesso smarrito e dove caso mai non deve dare  fastidio.

Giovanni era solito dire: ”I cittadini ed i loro diritti non si devono prestare ad alcun compromesso. Essi devono iniziare ad uscire dal loro stato di mediocrità che sempre più spesso sfocia nella omertà. Si deve capire che è una situazione che si ripercuote contro loro stessi. Si deve iniziare a pretendere che essi vengano rispettati, imparando a metterci la faccia!  L’accesso all’operato della Pubblica Amministrazione non deve essere una prerogativa per pochi prescelti ma un diritto di tutti i cittadini”.

L’Avvocato Giovanni Antonetti era diventato un simbolo della legalità, una sorta di paladino, a cui tanti cittadini si rivolgevano, sostituendolo alle Istituzioni, per risolvere il loro problemi. ”Devo farlo presente ad Antonetti”… si era ormai solito dire tra i cittadini ed i commercianti, per risolvere determinate problematiche che trovavano un muro da parte delle Autorità locali. Problemi che Egli faceva suoi, a cui pretendeva con ogni mezzo dare una risposta. Il lottare per la legalità, per la trasparenza, contro le ingiustizie, sebbene una estrazione sociale benestante, senza alcun problema ed un futuro brillante davanti, tale compito, era diventato per Lui una ragione di vita. Per la moltitudine di persone, giovani ed anziani, che hanno pianto Giovanni nella cattedrale il giorno dei suoi prematuri funerali, il modo migliore per ricordarlo è senz’altro continuare quelle che erano le sue e le nostre battaglie.

A Lui va il merito – nonostante un carattere impulsivo, ribelle che talvolta rasentava l’arroganza, ma che in fondo nascondeva una sensibilità ed una bontà d’animo immensa – di aver creato ed amalgamato intorno alla sua persona un gruppo di cittadini onesti e perbene che vede nella Magistratura un baluardo a favore della legalità. Un gruppo che con il passar del tempo si è andato sempre più ingrossando e quotidianamente, nel  rispetto delle regole, si oppone ad un sistema sempre più corrotto. Una  parte di cittadinanza  stanca di tante ingiustizie, che uscendo dall’anonimato ha voluto mettere in evidenza, senza nessuna remora, la propria opinione. Purtroppo in un momento di debolezza intorno a Te, alla tua giovane esistenza, sono venuti a mancare gli amici fidati, coloro che – sebbene ti conoscevano da pochi anni – realmente ti volevano bene. “I veri Uomini”, come spesso li definivi.

Alla promessa sposa, alla  madre, al papà, ai familiari tutti, a coloro che da sempre gli hanno voluto bene, alla moltitudine di cittadini che talvolta affascinati da questo giovane che si schierava a loro fianco senza chiedere niente in cambio, senza mai vantarsene, ed ai quali era solito ripetere: ”Perché è un vostro diritto!..  e deve essere un mio dovere tentare di aiutarvi!". Ai meno abbienti, ai disperati che continuamente si rivolgevano a lui per avere una soluzione ai loro problemi. Ai commercianti ed agli imprenditori incuriositi da quel giovane uomo che predicava e si esponeva per la tutela dell’economia turistica, per la salvaguardia del nostro territorio andando, a testa bassa, contro un sistema affaristico. Ai lavoratori dipendenti per i quali tanto si è speso ponendosi talvolta contro il suo stesso status sociale. A coloro che forse l’hanno usato… e che forse l’hanno lasciato solo… A tutti coloro che lo seguivano, senza aspettarsi niente in cambio se non lottare a suo fianco. A coloro che in futuro nel nome di Giovanni Antonetti continueranno le sue battaglie che in fondo sono le nostre, per la nostra sopravvivenza, per il nostro futuro. Noi che abbiamo lottato a suo fianco, che vedevamo in lui il simbolo della Legalità, ci sentiamo di promettere che sarà il nostro impegno immediato continuare senza indugio le sue battaglie. Sebbene ci mancherà la sua immensa disponibilità ad ascoltare ed agire nel trovare la soluzione alle più svariate problematiche che i suoi concittadini di continuo gli sottoponevano.

Ad Alfredo, ad Enrico, a Claudio, a Rosario, a Johnny , ad Anna, a Roberto, agli Antonio, a Leopoldo, a Dario, a Salvatore, ad Eduardo, a Fabrizio, ad Augusto, a Gaetano, ai Tonino, ai Giovanni,a Nello, a Silvia, a Marco,a GianMichele, a Guido, ad Angela, a Pippo, a Vincenzo, a Marcello, ad Alessandro, ai Franco, alle tante amiche ed amici che non contenti di una vita mediocre ammiravano e condividevano con Giovanni le sue battaglie. Egli continuerà ad essere tra noi se continueremo con coraggio a metterci la faccia e continuare le sue lotte. La Sorrento dei cittadini onesti, della gente perbene, dei commercianti ed imprenditori rispettosi delle regole che quotidianamente investono in questa terra per assicurare un futuro alle nuove generazioni, che vogliono guardare al domani senza preoccupazioni, devono iniziare anch’essi a lottare per non essere sopraffatti da un sistema che vede nella speculazione uno strumento di immediato guadagno per pochi ma un immenso danno per la comunità. Ne va della credibilità, della storia e quindi del domani del popolo sorrentino. Si faccia in modo che Giovanni e le sue lotte, per una Sorrento più giusta e libera, continuino ad essere tra di noi. Egli vivrà in noi tutti, se continueremo con tenacia, come lui ha insegnato, a lottare per tali principi. Se avremo il coraggio, come Giovanni ha sempre dimostrato schierandosi in prima linea, mettendoci la faccia. Facendo nostre le tante problematiche che da anni assillano la nostra terra che Giovanni, durante la sua breve ma intensa esistenza, ha tanto amato. Il compito che ci aspetta è molto arduo, perché tanto ci mancherà il suo incitamento ad agire. Ma siamo sicuri che la sua presenza sarà sempre tra di noi e ci saprà guidare a fare bene. Nello stimolare i nostri cittadini nello spronare soprattutto le nuove generazioni che vedevano in lui un simbolo della legalità restìo a qualsiasi compromesso se non fosse il rispetto delle regole. Un trascinatore anche per tanti cittadini anziani che rivedevano in lui l’entusiasmo e la caparbietà della loro gioventù nel lottare le ingiustizie. Si inizierà seguendo il suo modo di fare meticoloso ma allo stesso tempo tenace, continuando con maggiore determinazione e convinzione a lottare per le cause per le quali  Giovanni non si è mai tirato indietro mettendoci fino a fondo la faccia. Coinvolgendo inoltre i cittadini ad essere protagonisti della vita politica ed amministrativa del territorio. Anche perché gli ultimi tempi proprio il territorio ha dimostrato di non aver espresso grosse capacità in grado di assolvere   tale compito.

Giovanni vivrà! Perché noi sorrentini onesti e rispettosi delle regole vivremo ricordandolo e ringraziandolo di aver avuto il privilegio di essergli stato accanto per un tratto, sebbene breve ma così intenso, di strada. Lo dobbiamo anche a noi stessi se, guardando l’operato di questa giovane esistenza volata così prematuramente via, volessimo considerarci Uomini!  13 maggio 2013 – salvatorecaccaviello positanonews.