Maria Teresa Eusebio ecco perche’ ho votato il Bilancio Consuntivo del Comune

0

DIGNITA’, COERENZA e TRASPARENZA, queste le motivazioni che mi hanno spinto a restare fino alla fine in Consiglio Comunale sperando in un dietro front dei colleghi consiglieri della maggioranza e del Sindaco. Era giusto, e penso doveroso nei confronti della cittadinanza e di quanti ci hanno “scelto” tra i tanti per governare, procedere alla votazione del bilancio consuntivo, attestante l’attività svolta dall’Amministrazione per l’anno 2013, alla presenza di tutti, capo dell’Amministrazione in primis. Era giusto confrontarsi, ascoltare ed essere ascoltati e qualora fosse stato necessario, fare anche mea culpa e ripensare alle proprie posizioni. Colpi bassi, approfittando dell’assenza dei più, non sono ammissibili quando in “gioco” c’è il bene e l’interesse collettivo. Bisogna avere il coraggio di metterci la faccia.

Ammetto le mie perplessità nel votare a favore del bilancio. In primis perché non condivido tante delle scelte, non condivise, nell’utilizzare le risorse comunali. Forse, dato il particolare momento storico, sarebbe stato più opportuno soprassedere su alcuni ed eccessi aumenti di imposte, su lavori e puntare a dare sostegno concreto ai tanti, troppi, in difficoltà, ma anche alle attività commerciali volano per l’occupazione ed il benessere collettivo. Oltre ai problemi tecnici di bilancio, ci sono anche motivazioni politiche a mio avviso importanti e di vitale importanza per il prosieguo. Ahimè, il Consiglio comunale, colpa in primis anche mia, ad oggi non ha contato nulla, e forse non conta niente neanche la giunta, visto il ritardo con cui sono stati designati gli assessori e con cui sono state distribuite le deleghe, che, tra le tante cose, non tutti hanno accettato. Parlo di dignità del Consiglio, di doveri del consiglio, di diritto della città ad essere governata in maniera corretta e secondo i canoni della legge e degli interessi dei cittadini. Il Consiglio è stato esautorato. Il Comune spende troppo, spende male, e non ha una linea seria di crescita della città.  Ed è questo, a quasi tre anni dalla mia elezione in consiglio comunale, che mi porta oggi a dubitare sul mio appoggio a questa squadra di governo.

DIGNITA’, COERENZA e TRASPARENZA, queste le motivazioni che mi hanno spinto a restare fino alla fine in Consiglio Comunale sperando in un dietro front dei colleghi consiglieri della maggioranza e del Sindaco. Era giusto, e penso doveroso nei confronti della cittadinanza e di quanti ci hanno “scelto” tra i tanti per governare, procedere alla votazione del bilancio consuntivo, attestante l’attività svolta dall’Amministrazione per l’anno 2013, alla presenza di tutti, capo dell’Amministrazione in primis. Era giusto confrontarsi, ascoltare ed essere ascoltati e qualora fosse stato necessario, fare anche mea culpa e ripensare alle proprie posizioni. Colpi bassi, approfittando dell’assenza dei più, non sono ammissibili quando in “gioco” c’è il bene e l’interesse collettivo. Bisogna avere il coraggio di metterci la faccia.

Ammetto le mie perplessità nel votare a favore del bilancio. In primis perché non condivido tante delle scelte, non condivise, nell’utilizzare le risorse comunali. Forse, dato il particolare momento storico, sarebbe stato più opportuno soprassedere su alcuni ed eccessi aumenti di imposte, su lavori e puntare a dare sostegno concreto ai tanti, troppi, in difficoltà, ma anche alle attività commerciali volano per l’occupazione ed il benessere collettivo. Oltre ai problemi tecnici di bilancio, ci sono anche motivazioni politiche a mio avviso importanti e di vitale importanza per il prosieguo. Ahimè, il Consiglio comunale, colpa in primis anche mia, ad oggi non ha contato nulla, e forse non conta niente neanche la giunta, visto il ritardo con cui sono stati designati gli assessori e con cui sono state distribuite le deleghe, che, tra le tante cose, non tutti hanno accettato. Parlo di dignità del Consiglio, di doveri del consiglio, di diritto della città ad essere governata in maniera corretta e secondo i canoni della legge e degli interessi dei cittadini. Il Consiglio è stato esautorato. Il Comune spende troppo, spende male, e non ha una linea seria di crescita della città.  Ed è questo, a quasi tre anni dalla mia elezione in consiglio comunale, che mi porta oggi a dubitare sul mio appoggio a questa squadra di governo.