Retrocessione Juve Stabia. Franco Manniello: «Chiariremo ogni cosa»

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Una domenica di silenzio. Il giorno dopo l’amarezza della retrocessione della Juve Stabia in Lega Pro, la Castellammare sportiva non ha ancora messo a fuoco il dramma. La delusione è sfociata sui social network, dove tanti tifosi hanno fatto partire un tam tam al grido di “Castellammare non retrocede” mentre il club si è chiuso a riccio nel silenzio. Un silenzio che ai più ha reso ancora più amaro il dolore. Un silenzio che ieri è stato interrotto dall’annuncio più atteso: «Purtroppo è arrivata anche la matematica. In settimana ci sarà una conferenza stampa per chiarire tante cose». A parlare il presidente Franco Manniello che, dopo aver scelto un profilo basso nelle scorse settimane, tornerà a parlare. Dopo aver ammesso a più riprese gli errori commessi nel corso dell’anno, unico insieme a Braglia a metterci sempre la faccia, il dirigente potrà chiarire il futuro del club. «La retrocessione parte da lontano, probabilmente da gennaio dello scorso anno», ha spiegato Braglia a Trapani. Un concetto ribadito spesso anche da Manniello tradito dalla squadra e da certe scelte di mercato che non hanno confermato sul campo di essere state quelle giuste per mantenere la categoria. La Lega Pro in cui sarà proiettata la Juve Stabia, a detta di tutti somiglia tanto ad una B2 per il blasone e la caratura delle squadre che vi prenderanno parte e, dopo una delusione come la retrocessione appena maturata, non sarà facile. Manniello è un passionale e non vorrebbe mollare, ma la sensazione è che da solo difficilmente potrà dare un futuro di spessore al club. Proprio per questo nelle ultime settimane ha cercato nuovi partner con cui proseguire l’esperienza al timone della società di Viale Europa martedì o, molto più probabilmente mercoledì, toccherà a lui provare a ridare sorriso e speranza ai tifosi. Ancora poche ore per il destino della Juve Stabia. (Gaetano D’Onofrio – Il Mattino)

Una domenica di silenzio. Il giorno dopo l'amarezza della retrocessione della Juve Stabia in Lega Pro, la Castellammare sportiva non ha ancora messo a fuoco il dramma. La delusione è sfociata sui social network, dove tanti tifosi hanno fatto partire un tam tam al grido di "Castellammare non retrocede" mentre il club si è chiuso a riccio nel silenzio. Un silenzio che ai più ha reso ancora più amaro il dolore. Un silenzio che ieri è stato interrotto dall'annuncio più atteso: «Purtroppo è arrivata anche la matematica. In settimana ci sarà una conferenza stampa per chiarire tante cose». A parlare il presidente Franco Manniello che, dopo aver scelto un profilo basso nelle scorse settimane, tornerà a parlare. Dopo aver ammesso a più riprese gli errori commessi nel corso dell'anno, unico insieme a Braglia a metterci sempre la faccia, il dirigente potrà chiarire il futuro del club. «La retrocessione parte da lontano, probabilmente da gennaio dello scorso anno», ha spiegato Braglia a Trapani. Un concetto ribadito spesso anche da Manniello tradito dalla squadra e da certe scelte di mercato che non hanno confermato sul campo di essere state quelle giuste per mantenere la categoria. La Lega Pro in cui sarà proiettata la Juve Stabia, a detta di tutti somiglia tanto ad una B2 per il blasone e la caratura delle squadre che vi prenderanno parte e, dopo una delusione come la retrocessione appena maturata, non sarà facile. Manniello è un passionale e non vorrebbe mollare, ma la sensazione è che da solo difficilmente potrà dare un futuro di spessore al club. Proprio per questo nelle ultime settimane ha cercato nuovi partner con cui proseguire l'esperienza al timone della società di Viale Europa martedì o, molto più probabilmente mercoledì, toccherà a lui provare a ridare sorriso e speranza ai tifosi. Ancora poche ore per il destino della Juve Stabia. (Gaetano D’Onofrio – Il Mattino)