Uomo si dà fuoco in auto con sua figlia davanti alla madre: morti carbonizzati

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Dramma a Pescara, dove un uomo e la sua bambina di 5 anni sono morti carbonizzati in auto. Non si è trattato di una casualità purtroppo, l’uomo si è infatti chiuso in auto con la piccola, dando fuoco alla macchina proprio davanti agli occhi della madre, che è scampata alle fiamme salvandosi. Tutto sarebbe nato da una discussione tra i due, separati, almeno secondo quanto narrano gli inquirenti: dopo una lite, alle due del pomeriggio si sarebbero incontrati in via Lago di Chiusi, nel quartiere Rancitelli, con la bambina. L’uomo, di 48 anni, si sarebbe quindi gettato addosso della benzina, dandosi fuoco mentre tutti e tre erano nell’automobile. 

Repentinamente la donna sarebbe riuscita a fuggire,non riuscendo tuttavia a mettere in salvo la bambina, tenuta stretta dal padre. L’esito è stato inevitabile e i due sono morti carbonizzati. La donna al momento è ricoverata in ospedale, sotto sedativi. Secondo quanto emerso, il 13 aprile la donna aveva denunciato il compagno per maltrattamenti e la loro relazione era scandita da costanti litigi.

FONTE FANPAGE

Dramma a Pescara, dove un uomo e la sua bambina di 5 anni sono morti carbonizzati in auto. Non si è trattato di una casualità purtroppo, l’uomo si è infatti chiuso in auto con la piccola, dando fuoco alla macchina proprio davanti agli occhi della madre, che è scampata alle fiamme salvandosi. Tutto sarebbe nato da una discussione tra i due, separati, almeno secondo quanto narrano gli inquirenti: dopo una lite, alle due del pomeriggio si sarebbero incontrati in via Lago di Chiusi, nel quartiere Rancitelli, con la bambina. L’uomo, di 48 anni, si sarebbe quindi gettato addosso della benzina, dandosi fuoco mentre tutti e tre erano nell’automobile. 

Repentinamente la donna sarebbe riuscita a fuggire,non riuscendo tuttavia a mettere in salvo la bambina, tenuta stretta dal padre. L’esito è stato inevitabile e i due sono morti carbonizzati. La donna al momento è ricoverata in ospedale, sotto sedativi. Secondo quanto emerso, il 13 aprile la donna aveva denunciato il compagno per maltrattamenti e la loro relazione era scandita da costanti litigi.

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